Test Drive: Leapmotor T03, la piccola elettrica cinese sorprende al MIMO tra parabolica e città
Tra le molte occasioni offerte dal MIMO 2025, la possibilità di effettuare un breve test drive della Leapmotor T03 si è rivelata una delle più curiose e istruttive, specie per chi cerca un primo contatto con il mondo della mobilità elettrica urbana. Il giro, che si è snodato lungo le strade del parco che circonda l’Autodromo di Monza e ha incluso un emozionante passaggio finale sulla storica parabolica, ha permesso di apprezzare da vicino le caratteristiche di questa piccola elettrica cinese, ora integrata nell’universo Stellantis e destinata al mercato europeo come citycar a zero emissioni.
L’impressione iniziale è positiva: nonostante il posizionamento economico, la Leapmotor T03 si presenta con una linea pulita e regolare che richiama per certi versi la Fiat Panda e alcune citycar giapponesi, con superfici ben raccordate, una cabina avanzata resa possibile dall’architettura nativa elettrica, e soluzioni pratiche per lo sfruttamento degli spazi. Piace la coerenza stilistica tra lamiere e inserti in plastica, segno che il contenimento dei costi non ha penalizzato del tutto la cura esecutiva.
All’interno, la sorpresa è ancora maggiore: la T03 non dà mai l’impressione di un quadriciclo elettrico, ma piuttosto di una vera segmento A, con quattro posti veri, sedute comode anche dietro e finiture dignitose, che, pur nella semplicità, non sfigurano affatto nel confronto con le più note utilitarie europee. Particolare curioso e distintivo, una piccola mascotte stilizzata impressa sulla plancia davanti al passeggero, dettaglio che conferma un’attenzione progettuale non banale.
La posizione di guida è corretta, ben impostata per la città, ma si dimostra sorprendentemente efficace anche nelle brevi accelerazioni del tracciato misto proposto nel test: la T03 è silenziosa, reattiva e confortevole, con uno sterzo preciso e un comportamento che trasmette sicurezza anche nei rapidi cambi di direzione o nei tratti più veloci, come l’imbocco della sopraelevata.
Secondo i dati ufficiali, la Leapmotor T03 è lunga 3,62 metri, monta un motore elettrico da 80 kW (109 CV) e 158 Nm di coppia, con trazione anteriore e una velocità massima autolimitata a 150 km/h; lo 0-50 km/h è coperto in 5 secondi circa, con una sensazione alla guida di brillantezza più che sufficiente in ambito urbano. L’autonomia dichiarata è di circa 265 km (ciclo WLTP), grazie a una batteria da 41,3 kWh, ricaricabile in corrente continua fino a 45 kW (30 minuti per passare dal 30 all’80%) e in corrente alternata a 6,6 kW.
Il prezzo di listino in Italia parte da 19.990 euro, ma è soggetto a sconti, incentivi e promozioni locali che possono renderla particolarmente appetibile come seconda auto o mezzo per la mobilità quotidiana. In conclusione, la Leapmotor T03 si è rivelata una piacevole sorpresa, con un comportamento maturo e una costruzione più solida e curata di quanto il prezzo farebbe immaginare: un esempio concreto di come il segmento urbano elettrico stia evolvendo, offrendo soluzioni compatte e ben concepite, senza rinunciare a un certo gusto stilistico e a un piacere di guida sorprendente.






