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777 Hypercar di 777 Motors, 7 esemplari iper tecnologici ad alte prestazioni per l’Autodromo di Monza

Mentre il mondo automobilistico si sta elettrificando, c’è chi va controcorrente: una nuova casa automobilistica chiamata 777 Motors, con l’inedito modello 777 Hypercar, presentata oggi, 22 novembre, all’Autodromo di Monza. E’ vero che si tratta di un’edizione speciale, pari a 7 esemplari, e che il prezzo di 7 milioni di euro non è certo alla portata di tutti: però il concetto è di portare all’estremo l’aerodinamica e la tecnologia, con una meccanica racing di tipo tradizionale, da destinare all’utilizzo in pista.

I nomi di riferimento sono innanzi tutto l’imprenditore e collezionista Andrea Levy, che di 777 Motors è fondatore e titolare, e che ha scelto opportunamente i collaboratori per la realizzazione della 777 Hypercar: Dallara per l’aerodinamica e l’ingegnerizzazione complessiva del progetto, Gibson per il motore a scoppio e Umberto Palermo per il design.

Uno sguardo ai numeri, per capire che si tratta di una vera supercar esclusiva, nata per la pista: il motore Gibson Technology, che ha vinto la 6 ore di Monza nel campionato WEC 2022, è un V8 aspirato di 4,5 litri di cilidrata, con potenza di 730 CV a 9.000 giri/min. Più che il dato di velocità massima, è importante il valore della downforce, 2.100 kg a 370 km/h, con un’accelerazione laterale da 3,5 a 4 g. Pensando a Dallara, viene in mente la ricerca aerodinamica per le corse, prima trasferita sulla Dallara Stradale, e ora in una monoposto con monoscocca in carbonio letteralmente incollata all’asfalto dal peso di soli 900 kg, che si stima possa percorrere il circuito di Monza in un minuto e 33 secondi.

I 7 esemplari non nascono per le competizioni, ma per clienti privati: sempre custoditi direttamente nell’autodromo di Monza, permetteranno l’uso in pista, senza sottostare ad uno specifico regolamento, sebbene ispirati ai modelli endurance. Come avviene oggi per alte esclusive supercar, il prezzo comprende in realtà un pacchetto di servizi, come la preparazione tecnica e fisica, soprattutto per sopportare l’accelerazione laterale, e la possibilità di correre a Monza liberamente, o a partecipare ad eventi esclusivi e riservati durante l’anno.

Tutta la componentistica, come freni, sospensioni e cambio, deriva dall’esperienza delle corse; Sparco firma invece i sedili e le cinture, offrendo anche tuta, guanti e scarpe personalizzate, mentre i caschi sono forniti da Stilo e permettono la comunicazione diretta con box e sala controllo, con la possibilità di dialogo con gli ingegneri e la visione dei dati nei giri in pista.

Quanto al design, Umberto Palermo, fondatore di Up Design a Torino, ha avuto l’incarico di realizzare un’auto dall’aspetto dinamico, riuscendo ad addolcire le forme estreme delle vetture Endurance avvicinandole a quelle di una supercar stradale, ma al tempo stesso con il rispetto di tutti i dettami ingegneristici per il raggiungimento delle massime prestazioni.

Le 777 Hypercar saranno consegnate a partire dal 2025; prima i fortunati proprietari riceveranno un macchinario per rinforzare il collo, e sopportare l’accelerazione laterale dell’auto, e un simulatore Gt di Tech And Sym, montato su un telaio Dallara, che simula in modo molto realistico il comportamento della vettura. In più potranno da subito allenarsi nei simulatori Dallara di Varano de Melegari, o di Indianapolis: lo stesso utilizzato dai piloti di Formula 1, IndyCar e gare Endurance. Dalla primavera del 2023, comunque, il prototipo della 777 Hypercar sarà visibile presso la sede della 777 Motors, nell’area davanti all’Autodromo a pochi metri dalla statua di Juan Manuel Fangio.

Due le considerazioni. La prima è che per una vettura sicuramente per pochi e non destinata alla strada, quindi non soggetta né a regolamenti sportivi, né a vincoli di produzione di massa, si è voluto fare a meno dell’elettrico o dell’ibrido: questo ha portato ad una riduzione del peso a 900 kg, ma anche a minori emissioni di CO2 del 65% grazie all’utilizzo di carburanti sintetici. La seconda, strettamente connessa alla prima, è una lezione di Dallara per le case automobilistiche impegnate nella sfida della riduzione di consumi ed emissioni, pensando a modelli dal costo notevolmente inferiore ma prodotte in grandi numeri: le coupé sportive hanno ancora molto da insegnarci, e con la riduzione del peso insieme all’efficienza aerodinamica si possono realizzare, a tutti i livelli, auto sostenibili e al tempo stesso divertenti da guidare e belle da vedere e da vivere.