Volkswagen ID.4, la seconda elettrica della famiglia ID è un SUV compatto

Cresce la famiglia delle Volkswagen nate elettriche, che rappresentano l’effettiva nuova generazione delle vetture della casa: dopo la ID.3 del Salone di Francoforte, arriva sulla medesima piattaforma modulare MEB la seconda vettura, la Volkswagen ID.4, che avrebbe dovuto essere presentata al Salone di Ginevra, cancellato per la vicende del nuovo Coronavirus. A differenza di altre case, Volkswagen ha proposto una presentazione ridotta, in streaming, della vettura, probabilmente in attesa di una presentazione ufficiale più importante.

Denominata ufficialmente ID.4, prende totalmente spunto dalla già nota concept ID.Crozz, ovvero la versione che potremmo definire SUV compatto, o anche Crossover, che rispetto alla ID.3, più o meno della categoria della Volkswagen Golf, rappresenta la tipologia di modello più alla moda nell’attuale mercato dell’auto. Due parole sullo stile, anche se Volkswagen ha presentato le immagini della vettura ancora «virtuale» e camuffata: rispetto alla ID.3 vengono mantenuti i principi di massima semplicità e cura aerodinamica, anche nei dettagli, con un frontale che evolve il concetto della mascherina sottile e di quella inferiore, pur senza la necessità di un raffreddamento convenzionale, per non perdere l’immagine da SUV, e con l’aggiunta di firme luminose specifiche. 

Anche la coda, con le luci a LED a sviluppo orizzontale, propone alcune soluzioni già viste in altri SUV Volkswagen, però rispetto alle linee «overdesigned» di altri attuali modelli della casa, qui c’è un’evidente ricerca di semplificazione, concentrandosi su tratti decisi e caratterizzanti. A differenza della ID.3, nella quale lo stile è più modernamente geometrico, qui le linee si fanno decisamente più arrotondate, a cominciare dall’onda prodotta dalla linea di cintura, ma anche dalla profilatura della fiancata e dei parafanghi, o dei volumi sporgenti del portellone: si tratta di un’evoluzione «di serie» rispetto a quanto proposto sulla ID.Crozz, nella quale l’arco dei parafanghi molto marcato era un elemento estremamente caratterizzante, generando uno stile più sinuoso o «muscoloso», per una vettura adatta anche al fuoristrada leggero.

Per favorire questo, la meccanica elettrica presumibilmente simile a quella della ID.3 disporrà anche della trazione integrale, unendo al motore elettrico posteriore anche un secondo motore elettrico collegato alle ruote anteriori, senza albero di trasmissione, ma con controllo elettronico. Vedremo la vettura di serie alla fine del 2020.