Grifo d’Oro ASI 2026, la nuova sfida si chiama Proxima
Il Concorso Grifo d’Oro ASI torna per la sua seconda edizione e propone ai giovani talenti del car-design una sfida dal sapore molto particolare: immaginare Proxima, una vettura sportiva due posti, configurabile idealmente come spider e coupé, capace di guardare alla tradizione senza limitarsi a copiarla. Il tema scelto per il 2026 è infatti quello di un’auto “spiritualmente” retrò, ma stilisticamente inedita; un’impostazione che sembra fatta apposta per evitare il semplice esercizio nostalgico, chiedendo invece ai partecipanti di trasformare il passato in una forma nuova, coerente e credibile.
Il bando di partecipazione è già stato lanciato da ASI e si rivolge ad aspiranti designer con meno di 30 anni, chiamati a presentare i propri elaborati entro il 31 agosto 2026. Il concorso è promosso dalla Commissione ASI Case Costruttrici e Designers ed è curato da Enrico Fumia, figura di grande rilievo del design automobilistico italiano; un nome che rende ancora più forte il legame con la storia del premio, perché Fumia fu tra i giovani vincitori del Grifo d’Oro Bertone nel 1966, un riconoscimento che contribuì ad avviare una carriera poi segnata da progetti come Alfa Romeo 164, Alfa Romeo GTV e Spider, Lancia Y e molti altri lavori nel mondo Pininfarina e Fiat.
Il nuovo Grifo d’Oro ASI riprende infatti l’iniziativa ideata negli anni Sessanta da Nuccio Bertone, con tre concorsi disputati nel 1965, 1966 e 1967, e soprattutto ne recupera lo spirito più concreto: non chiedere ai giovani soltanto un bel disegno, ma costringerli a misurarsi con proporzioni, ingombri, posizione di guida, organi meccanici, ruote, regolamenti e fattibilità. È un’impostazione molto diversa da tanti contest puramente visionari, perché riporta il design automobilistico alla sua natura più completa: non semplice stile, ma progetto, sintesi tra immaginazione e vincolo tecnico.
Per Proxima, ASI ha definito un quadro dimensionale preciso: passo di 2.300 mm, lunghezza massima di 4.000 mm, larghezza massima di 1.740 mm, mentre l’altezza resta libera; è ammessa qualunque motorizzazione, purché inserita in un unico inviluppo progettuale. Il risultato atteso non dovrà essere un recupero letterale di forme già viste, ma una sportiva compatta con personalità estetica, praticità d’uso e un’identità capace di evocare il passato senza trasformarsi in replica. In questo senso, il tema è particolarmente attuale: in un momento in cui molte Case tornano a interrogarsi sul valore della memoria e dei codici storici, il concorso chiede ai giovani designer di capire dove finisca la citazione e dove inizi davvero il progetto.
Il bando completo, con regolamento, linee guida, schemi, fogli e tabelle di lavoro, è disponibile sul sito ASI nella sezione dedicata al Concorso Grifo d’Oro. I premi previsti comprendono una targa e un contributo economico di 5.000 euro per il primo classificato, 2.500 euro per il secondo e 1.000 euro per il terzo; è inoltre prevista la possibilità di un periodo di stage presso aziende disponibili, elemento che conferma l’obiettivo principale dell’iniziativa: offrire ai giovani talenti non solo visibilità, ma anche un possibile primo contatto concreto con il mondo professionale del car-design.

