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La Lancia Fulvia Sport Zagato Competizione continua a raccontare nuove storie

La storia dell’automobile è fatta di modelli celebri, ma anche di vetture che, a distanza di decenni, continuano a svelare dettagli inediti. È quanto accaduto al Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic di Brescia, che il 9 maggio ha dedicato il proprio terzo evento del 2026 alla Lancia Fulvia Sport Zagato Competizione, una delle protagoniste più affascinanti dell’epopea sportiva della Casa torinese. Ad accogliere i partecipanti, una Fulvia Coupé 1.6 HF all’esterno e, soprattutto, una rara Fulvia Sport Zagato Competizione originale, giunta appositamente da Biella per consentire agli appassionati di osservare da vicino uno dei modelli più ricercati della produzione Lancia.

Disegnata da Ercole Spada per Zagato, la Fulvia Sport Zagato Competizione rappresenta una delle interpretazioni più estreme della meccanica Fulvia. Carrozzeria in Peraluman, finestrature alleggerite, carreggiate ampliate e una lunga serie di accorgimenti destinati alle competizioni permisero alla vettura di ottenere risultati di rilievo internazionale, tra cui le vittorie di classe alla 24 Ore di Daytona e alla 12 Ore di Sebring nel 1969. Un modello che contribuì in maniera significativa alla reputazione sportiva della Squadra Corse Lancia, affidato in pista a piloti del calibro di Claudio Maglioli e Lele Pinto.

Fulcro dell’incontro è stata la relazione di Bruno Vettore, autore insieme a Carlo Stella di quello che ancora oggi viene considerato il testo di riferimento sulle Fulvia Zagato Competizione. A oltre vent’anni dalla pubblicazione del volume, Vettore ha presentato i risultati di nuove ricerche archivistiche e storiche, arrivando a definire con maggiore precisione il numero degli esemplari prodotti: ventiquattro vetture, comprese le repliche ufficiali realizzate da Zagato. La ricostruzione delle vicende successive alla carriera agonistica ha restituito episodi sorprendenti, tra passaggi di proprietà, restauri, dispersioni e persino utilizzi inattesi nel mondo della criminalità organizzata, dimostrando come la storia di un’automobile possa intrecciarsi con quella del Paese che l’ha vista nascere.

Particolarmente interessante è stato anche il tema dei falsi storici, affrontato con l’analisi di numeri di telaio, dettagli costruttivi e documentazione originale. Un argomento che testimonia quanto queste vetture siano oggi considerate preziose e quanto sia importante preservarne l’autenticità. L’impressione finale è che la vicenda della Fulvia Sport Zagato Competizione sia tutt’altro che conclusa: nuove informazioni continuano a emergere e, come molti dei presenti hanno sottolineato al termine dell’incontro, forse è arrivato il momento di una nuova edizione aggiornata del volume che per anni ha rappresentato la “bibbia” di questo straordinario modello Lancia.

Crediti: Carlo Carugati, Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic
Foto: Carlo Carugati, Roberto Carugati, Francesca Barbieri, Luigi Galuppini, Emanuele Bonera