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Ferrari 308 GTB Gruppo 4, il sogno bresciano che divenne leggenda

Il sesto e ultimo evento 2025 del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic, ospitato nella sede di via Val del Caffaro a Brescia, ha chiuso l’anno con un racconto profondamente legato al territorio e alla storia sportiva italiana. Protagonista dell’incontro è stata la Ferrari 308 GTB Gruppo 4, una vettura capace di lasciare un segno duraturo sia nell’immaginario collettivo sia nello sviluppo agonistico del Cavallino. Ad accogliere il pubblico, due esemplari emblematici: una 308 GTB Gruppo 4 preparata da Maurizio Colpani, pronta a tornare in gara al Rally di Montecarlo 2026 con Enzo Moroni, e una 308 GTB stradale conservata dell’avvocato Flaminio Valseriati, in livrea argento come quella donata da Enzo Ferrari all’ingegner Leonardo Fioravanti.

La storia della 308 GTB Gruppo 4 affonda le radici nella metà degli anni Settanta, quando il modello, presentato al Salone di Parigi del 1975, iniziò a far parlare di sé anche in ambito sportivo. Le prime sperimentazioni condotte a Fiorano nel 1976 alimentarono leggende e suggestioni, compresa quella che voleva Niki Lauda al volante di un prototipo da competizione. In realtà, come chiarito da Franco Gozzi, il collaudatore era Carlo Giorgio, riconoscibile per un casco rosso donatogli proprio da Lauda. Un episodio che racconta bene il clima di sperimentazione e di mito che accompagnava ogni progetto Ferrari in quegli anni.

All’insaputa di Maranello, però, il vero sogno della 308 GTB Gruppo 4 prese forma a Brescia, città della Mille Miglia. Felice Besenzoni e Luciano Dal Ben, amici dai tempi del liceo e gentleman driver, decisero di trasformare una 308 GTB stradale in una vera vettura da corsa. Ritirata presso la concessionaria Ferrari di Milano, l’auto fu affidata alle Preparazioni Facetti di Bresso, una realtà familiare capace di distinguersi per competenza e rigore tecnico. La collaborazione con l’Assistenza Tecnica Ferrari portò all’omologazione delle modifiche, nonostante la Casa fosse ormai concentrata sulla Formula 1, dando vita a un progetto tanto artigianale quanto ambizioso.

Grazie al lavoro di Piero Facetti e dei figli Carlo e Giuliano, il V8 salì da 255 a 320 cavalli, il peso scese sotto la tonnellata e l’assetto venne completamente rivisto. La stagione 1978 segnò l’inizio di una serie di successi culminati nella partecipazione alla 24 Ore di Daytona e a importanti appuntamenti dell’endurance internazionale. Durante l’evento bresciano, Luciano Dal Ben e il navigatore Alberto Ghidini hanno ripercorso quelle esperienze con emozione, ricordando l’incontro con Enzo Ferrari e il senso di responsabilità di rappresentare l’Italia con una Ferrari in gara. Un sogno nato a Brescia e diventato realtà, capace ancora oggi di emozionare attraverso immagini, filmati e il suono inconfondibile di una vera Gruppo 4.

Crediti e foto: Carlo Carugati, Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic