Cleto Munari e l’AutOpera Porsche al Centro Culturale Franzoni Auto
Il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic di Brescia ha ospitato un incontro di raro interesse per chi ama il dialogo tra automobile e arte. Nella sede di via Val del Caffaro 19, l’appuntamento dedicato al tema “AutOpera: come un’automobile diventa un’Opera d’Arte” ha proposto un racconto diretto e coinvolgente sulla relazione fra design, creatività e cultura automobilistica. L’evento, aperto ai visitatori e non solo agli addetti ai lavori, ha trasformato la sala conferenze in un luogo di narrazione estetica, con due Porsche a fare da protagoniste sceniche.
La prima, una Porsche 993 Targa del 1996, rappresentava l’ultima generazione raffreddata ad aria della 911. La seconda, coperta da un telo nero, riservava una sorpresa non soltanto agli appassionati del marchio, ma a chiunque fosse sensibile al valore simbolico dell’arte applicata agli oggetti. Quando la vettura è stata svelata dalla giovanissima Chloe Maxine Stove, il pubblico si è trovato davanti alla celebre Porsche 996 Carrera trasformata da Cleto Munari e da cinque grandi artisti internazionali per il Giubileo del 2000: Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Mimmo Paladino, César Pelli e lo stesso Munari. Un esemplare unico, nato come show car per Porsche Italia e destinato a diventare un’opera irripetibile, poi battuta all’asta nel 2016 per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia.
L’incontro è proseguito con un dialogo guidato dall’avvocato Cristian Stove, che ha ripercorso la storia personale di Munari attraverso aneddoti, incontri e riflessioni sul valore dell’arte nel progetto industriale. Il maestro, ormai prossimo ai 95 anni, ha ricordato come l’insegnamento di Carlo Scarpa abbia orientato la sua ricerca verso la semplicità formale e la consapevolezza che “non è l’arte che ha bisogno di un designer, ma il designer che ha bisogno dell’arte”. Il racconto ha restituito un ritratto di Munari come figura inquieta, curiosa, capace di trasformare ogni oggetto in un ponte tra funzione e immaginazione.
Il Direttore Artistico Carlo Carugati ha concluso la giornata consegnando a Munari un riconoscimento alla carriera, una reinterpretazione della Vittoria Alata di Brescia realizzata dall’artista Luana Raia. Come da tradizione, l’evento si è chiuso con una degustazione dedicata al nuovo Millesimato presentato da Atelier Morini. Il Centro Culturale Franzoni Auto continua così a proporsi come spazio in cui l’automobile diventa racconto, memoria e progetto culturale, unendo collezionisti, appassionati e visitatori in un’esperienza sempre più vicina al mondo dell’arte contemporanea.
Crediti: Carlo Carugati
Foto: Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic





























