Design

Audi A1 Sportback e Volvo S60: due novità controcorrente


In questo periodo alcune case presentano aggiornamenti dei propri prodotti, come Audi con la seconda generazione Audi A1 Sportback e la rinnovata Volvo S60. In questo caso, due prodotti che sono in parte controcorrente. Intanto, non sono SUV, ma vetture premium compatte e dai volumi sportiveggianti come delle coupé: se la  S60 è l’ultima declinazione della berlina aerodinamica premium e sportiva, la A1 Sportback mostra l’ultima evoluzione delle segmento B premium a 5 porte. In un momento in cui le segmento B hanno un grande successo europeo -si pensi alla vendutissima Fiesta, ma anche a Polo, Clio, 208, Corsa, C3, per non parlare di giapponesi e coreane – mentre in Italia non verranno più prodotte, con l’ufficializzazione della fine della Punto.
In cosa cambia la nuova A1 SportbackEvoluzione e non rivoluzione, dal momento che la vettura rimane sempre riconoscibile; tuttavia, il nuovo corso di design di Marc Lichte prevede l’uso di linee più decise, di spigoli vivi, di maggiori fantasie nella raccordo di volumi e superfici. Abbandonata l’idea dell’arco come elemento portante di tutto il design della A1 -nata originariamente come concept per una nuova NSU- la A1 ha ora un montante posteriore ampio e inclinato, mentre davanti il single frame, più largo e spigoloso, è disposto più in basso per lasciare spazio a tre feritoie, che continuano idealmente nel disegno dei fari a LED opzionali. Sono tutti degli omaggi alla celebre Audi quattro, accentuati ulteriormente negli allestimenti più sportivi. Dall’abitabilità migliorata grazie a dimensioni lievemente accresciute (è lunga 4,03 m), ha una plancia con vari tipi di finiture, che richiamano anche le nuove tinte della carrozzeria, e un ampio display touch da 10,25 pollici, a centro plancia ma inclinato verso il guidatore. Tra le opzioni, quanto già visto nelle sorelle maggiori, come l’Audi Virtual Cockpit o i sistemi di ausilio alla guida, a cominciare dal pre sense front di serie. Tanti anche i motori, da 95 a 200 CV, pescando dalle ultime motorizzazioni del gruppo.
Premium aerodinamica e dal piglio sportivo è anche la nuova V60, una berlina compatta che per la prima volta per una Volvo è realizzata negli Stati Uniti, e precisamente nel nuovo stabilimento di Charleston, nella Carolina del Sud. Anche in questo caso, niente SUV; anzi, il ritorno a quella scelta dei tre volumi che solo pochissimo tempo fa era stata dichiarata proprio negli USA come «impopolare», oltretutto con dimensioni che sono medie per noi, ma compatte per gli americani. E sicuramente molto dinamiche, considerando la particolare combinazione di luci, calandra sporgente, scudi e appendici aerodinamiche (di scuola Polestar), la fianca sfuggente, la finestratura che si restringe verso la coda, le firme a LED e molti altri dettagli. Come per Audi, è disponibile un pacchetto di finitura sportiva, così come gli interni risultano particolarmente curati. A differenza di Audi, però, sparisce il diesel dalla gamma, sostituiti dai classici T5 e T6, e affiancati dalle unità ibride plug-in T6 Twin Engine di Volvo con trazione integrale da 340 CV, e T8 Twin Engine con trazione integrale da 400 CV, disponibile anche in versione Polestar Engineered. Tra le altre caratteristiche, il telaio attivo con diverse impostazioni di guida, il sistema multimediale Sensus Connect e le numerose opzioni per l’assistenza alla guida.

Le immagini della A1 Sportback nella galleria di Facebook
Le immagini della Volvo V60 nella galleria di Facebook