Terre di Canossa 2018: vincono ancora Vesco-Tanghetti su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934

Si è svolta dal 19 al 22 aprile 2018 l’8a edizione del Gran Premio Terre di Canossa, tra le strade di Emilia, Liguria e Toscana. Quattro giorni di gara per automobili d’epoca intensi, con 600 km di tracciato 60 prove a cronometro e 6 prove di media, per un totale di 105 equipaggi iscritti e percorsi tecnici e panoramici.  Nella classifica finale, la vittoria è andata al campione italiano in carica, Andrea Vesco con Manuela Tanghetti su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934; al secondo posto Fabio Salvinelli e Guido Ceccardi su Fiat 514 MM del 1930, seguiti da John Houtkamp e Chelly Houtkamp su Lancia Lambda Tipo 223 corto spider del 1928. A Vesco anche la coppa riservata alle vetture ante guerra e la classifica speciale per le prove di media.
Premiato nella classifica delle scuderia il team The Houtkamp Collection, mentre la Coppa delle Dame è andata a Daniela Guaita e Milena Guaita, su Lancia Appia 3a serie del 1961; altri premi per la prima delle 7 Ferrari Moderne in gara (Franco Serventi e Daniela Maccini, su Ferrari 458 Speciale A) e per l’equipaggio più giovane (Miguel Timmermans e Olivier Lenaerts), mentre la coppa internazionale è andata agli olandesi Houtkamp-Houtkamp, vincitori anche del Trofeo Forte dei Marmi; infine, Bazenin-Bazenina hanno conquistato il Trofeo Tricolore.
Tra le particolarità dell’edizione 2018, la presenza di 16 nazioni rappresentate, 32 scuderie, il 67% di concorrenti stranieri e il 40% di donne partecipanti alla gara. Da segnalare, tra le numerose vetture, quelle più anziane: una OM 665 Superba del 1925, una Fiat 509 del 1926, una Amilcar GCSS del 1926; curiosità anche per la Triumph TR3 del film «La Dolce Vita», in prima uscita pubblica dopo un lungo restauro. Il monitoraggio dei tempi è stato aggiornato alla nuova piattaforma Racelink, che impiega il satellite ma anche smatphone e un software dedicato, mentre dal lato ecologico l’organizzazione ha adottato il protocollo CarbonZero: le emissioni  di CO2 saranno compensato con nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano. Una gara che ha visto una gran partecipazione di pubblico, in attesa della Mille Miglia.

Le immagini nella galleria di Facebook (René Photo e Dino Benassi)