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La Fiat 1100 protagonista a Sarcedo tra memoria e passione

Si è svolta a Sarcedo (Vicenza) la 22^ Festa della Fiat 1100, appuntamento annuale dedicato a uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano. La manifestazione, organizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Sarcedo, ha avuto come cornice Villa Ca’ Dotta, dimora quattrocentesca oggi di proprietà comunale.

Sono stati 47 gli esemplari presenti, per circa cento partecipanti provenienti da diverse regioni italiane, a comporre un vero museo all’aperto capace di raccontare oltre trent’anni di evoluzione tecnica e stilistica. Dalla capostipite Fiat 508C “Nuova Balilla 1100” del 1937, fino alla più recente 1100 R, prodotta tra il 1966 e il 1969, il raduno ha offerto una panoramica completa della famiglia “millecento”.

Particolarmente apprezzate le versioni prebelliche e del primo dopoguerra, tra cui la 1100 B e la successiva 1100 E, con il caratteristico alloggiamento posteriore per la ruota di scorta. La 1100 ha saputo essere, nel tempo, sia vettura di rappresentanza sia mezzo da lavoro, grazie al robusto quattro cilindri 1089 cc da 36 CV, capace di assicurare affidabilità, consumi contenuti e una velocità massima di circa 110 km/h. Qualità che ne fecero la “vettura media” per eccellenza dell’automobilista italiano.

Ampio spazio anche alla 1100-103, declinata nelle varianti TV (Turismo Veloce), Industriale, 103 E e 103 D, fino alla più raffinata 103 H Lusso, soprannominata “coda di rondine”. Tra le presenze più significative, la 103 H Lusso appartenuta a S.E. Mons. Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, quando era Vescovo di Vittorio Veneto.

Non è mancata la celebrazione della 1100 R, che proprio nel 2026 festeggia 60 anni. Per l’occasione è stato premiato l’esemplare più giovane presente, una 1100 R Familiare del 1968, con la consegna di un ambito manuale ricambi originale.

La giornata è proseguita con un giro panoramico sulle colline circostanti e si è conclusa alla storica Trattoria Giuseppe Verdi di Zanè, attiva dal 1905. Un momento conviviale che ha confermato lo spirito dell’iniziativa: passione autentica, memoria condivisa e valorizzazione del territorio.

La Festa della Fiat 1100 si conferma così un appuntamento capace di raccontare non solo la storia di un modello, ma un capitolo fondamentale della mobilità italiana.

Crediti: Carlo Carugati
Crediti immagini: Carlo Carugati, Francesca Barbieri, Giuseppe Calzavara