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Fiat Topolino, rinasce come quadriciclo elettrico ispirato alle «spiaggine» Fiat

Con una politica opposta rispetto a quella di qualche decennio fa, quando ogni modello Fiat doveva avere un nome diverso, ecco il ritorno di un nome storico come Fiat Topolino, che peraltro era una sorta di soprannome «popolare» rispetto alla sigla tecnica Fiat 500, per un’auto prodotta dal 1936 al 1955 e quindi sostituita dalla «Nuova 500». Allora si trattava di una vettura di impianto tradizionale, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, ma che Dante Giacosa aveva ripensato per essere al tempo stesso funzionale ed economica, nel prezzo e nella gestione. Oggi, invece, nel mondo Stellantis, la Topolino è sostanzialmente una Citroen Ami, ma anche una Opel Rocks-e: un quadriciclo elettrico guidabile a partire dai 14 anni, dalla carrozzeria ultraleggera e variamente personalizzabile.

Più ancora della Topolino storica, la nuova Topolino è quindi una vettura sostanzialmente cittadina, per vari motivi: è, appunto, un quadriciclo di soli 2,53 metri, parcheggiabile ovunque ed estremamente maneggevole, con due posti affiancati e un volume per i bagagli che complessivamente arriva a 63 litri, compreso il vano posteriore. Rispetto alla Ami, che segue la scelta Citroen di non «ricopiare» le linee del passato, per la Topolino si è puntato molto allo stile della Fiat Nuova 500 (non della Topolino storica, quindi): sostanzialmente, gli stilemi che caratterizzano la Fiat 500 attuale, a benzina ed elettrica, e altri modelli come 500L e 500X. Nelle piccole dimensioni, tuttavia, si è giocato ancora di più sia sull’aspetto retro, sia sulla personalizzazione, prendendo anche spunto dalle storiche «spiaggine» basate su varie utilitarie torinesi, 600 Multipla inclusa.

Ci sono, quindi, versioni chiuse e aperte con tetto apribile e senza portiere (la cosiddetta Topolino Dolcevita), e si utilizzano suggestioni come il colore Verde Vita, o i cerchi che si ispirano alle storiche borchie copriruota, e idealmente anche alle gomme con fascia bianca. Dentro la personalizzazione si spinge a decori e adesivi, anche con effetto legno, con un approccio un po’ diverso rispetto alla Ami: la Citroen è più sbarazzina e punta all’originalità, la Topolino fa fare in qualche modo un «tuffo» nella storia automobilistica italiana, con un forte richiamo alle spiagge, come dimostrano ad esempio i coprisedili Green Vita in opzione, che possono essere utilizzati anche come teli da mare. Probabilmente, è proprio la costa mediterranea il luogo ideale pensato per la nuova Topolino, con spostamenti corti in strade strette e storiche.

Tecnicamente, ci sono sempre analogie con la Ami:  la velocità massima è limitata a 45 km/h, con una batteria da 5,4 kWh per un’autonomia fino a 75 km e meno di quattro ore per la ricarica completa. Quanto al prezzo, si parte da 9.890 euro sia per la versione aperta che per quella chiusa, e si può spendere qualcosa in meno grazie agli incentivi per questa categoria di veicoli. La Topolino si può già ordinare quest’estate, ma in realtà sarà in vendita a partire dalla fine dell’anno.