di Massimo Peruzza alle 07:30

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[Update: aggiunte alcune foto ufficiali - many thanks to Volkswagen of South Africa]
La Volkswagen Golf, in 33 anni ha collezionato ben 25 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo. Un successo planetario protrattosi nelle 5 generazioni della media tedesca.
La prima generazione, disegnata da Giorgetto Giugiaro è rimasta nel cuore di molti, soprattutto nella mitica versione GTI, auto che ha inaugurato il segmento delle compatte sportive.
Era il 1976 e, dopo 31 anni, la mitica Golf I GTI ritorna in listino, seppur con qualche modifica e solo per il mercato Sud Africano.
Ora si chiama Citi Golf 1.8iR; rispetto alla GTI del 1976 esternamente ha diversi paraurti, una fanaleria posteriore nuova e dei cerchi in lega da 15 pollici. Ma, come la sua progenitrice, è dotata la stessa inconfondibile mascherina con la riga rossa nel bordo.
La vettura risulta invece radicalmente cambiata all’interno. Utilizza una componentistica Volkswagen dell’ultima generazione: notiamo per esempio la plancia della Skoda Fabia I e un inedito e bellissimo volante a 3 razze di grande diametro con un design molto retrò. Resta però, il mitico pomello del cambio a pallina da golf.
Il motore è un 1800cc 16 valvole da 121 CV, che spinge la Citi Golf a 193 Km/h con un’accelerazione 0-100 Km/h in 8”6.
La dotazione di serie è ridotta all’osso ma è possibile dotare la Citi Golf di doppio airbag, climatizzatore, ABS e lettore MP3. Il prezzo di listino è di 11.762 euro. Inutile dire che questa versione della Citi Golf sta andando a ruba.
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è fantastica, riportatela in europa, altro che 500 e mini cooper! la vera, unica, intramontabile gti.
mille volte meglio della squallida skoda fabia.
Commento di tony valengher — 17 settembre 2008 @ 10:32
è la dimostrazione che stiamo correndo un po’ troppo! la volkswagen è riuscita a dimostrare che con le giuste modifiche e con i giusti aggiornamenti specie riguardo la sicurezza (airbag e abs sono ormai indispensabili), un’auto del genere può essere tuttora molto valida! Mi associo al “riportatela in europa” di Tony!
Commento di Salvo — 25 gennaio 2009 @ 12:21
Concordo con i commenti precedenti: è decisamente il caso di portarla anche in Europa, ed è la dimostrazione del fatto che un modello ben riuscito, equilibrato e collaudato, può essere aggiornato e ritoccato anche in eterno e rimanere comunque un mezzo piacevole e affidabile, senza bisogno di nuovi modelli, nuovi disegni, nuovi studi e nuovi costi che si riversano poi sul prezzo di vendita, e che noi utenti finali paghiamo con l’acquisto della vettura.
Commento di Luca — 7 maggio 2009 @ 15:00