Virtual Cars: Mirrow Provocator di Alexander Malyshev, una citycar a 4 posti rivale della smart

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Dalla Russia, e precisamente da Mosca, ci arriva un interessante progetto firmato da Alexander Malyshev e denominato Mirrow Provocator. L’obiettivo è quello di ripensare la citycar del futuro, evolvendo sia l’idea lanciata dalla smart fortwo, che la quattro posti Toyota iQ: si tratta infatti di una vettura a pianta quasi quadrata e compattissima, con quattro posti e bagagli, e alcune originali soluzioni per sfruttare al meglio lo spazio interno.

Come illustrato dai disegni, la Mirrow Provocator ha la lunghezza di una smart fortwo, con le medesime caratteristiche in termini di compattezza esterna e conseguente agilità e comodità nei parcheggi; tuttavia le dimensioni che vengono privilegiate sono la larghezza e l’altezza, che sono invece paragonabili a quelle di un grande SUV: in questo modo, i sedili sono disposti lungo le fiancate, permettendo la presenza di un corridoio centrale che può anche servire come bagagliaio, dal momento che le sedute posteriori sono di fatto attaccate alla coda quasi verticale. Considerando la larghezza media di valigie anche di ampie dimensioni, viene mantenuta la possibilità per i passeggeri anteriori di uscita dall’abitacolo. Le ruote, non piccolissime, sono disposte alle estremità della carrozzeria, con sbalzi quasi inesistenti, mentre il guidatore e il passeggero sono più o meno al centro della vettura, e dispongono di uno spazio, anche tra loro, analogo a quello di una Mercedes-Benz Classe E.

La particolare distribuzione dello spazio è ispirata al modo in cui sono disposte le sedute negli aerei di linea: collocando i sedili di lato, si può consentire l’accesso attraverso l’unica porta centrale, dotata di vetro, scorrevole e alta quanto tutta la vettura (170×60 cm); le portiere laterali, che si aprono a libro ma con varchi ridotti e soglia alta, servono invece come accessi di emergenza. Il motivo delle loro particolare forma sta nel fatto che la struttura portante è concentrata nella parte inferiore del veicolo, come una rigida gabbia; anche le porte laterali dispongono comunque di un rinforzo centrale di sicurezza. La “gabbia” inferiore comprende il motore, che aziona le ruote anteriori, e fa da supporto alle sospensioni; al centro possono essere collocati il serbatoio di carburante, o le batterie in caso di motorizzazione elettrica o ibrida. Per la versione a benzina, è immaginato l’impiego di un motore a benzina o a gasolio a 3 cilindri di non oltre 1,5 litri, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi, e velocità massima limitata a 140 km/h. Oltre il 50% della Mirrow Provocator utilizza polimeri riciclati.

Per il momento si tratta di un’idea astratta, pensata sia per utilizzo personale che familiare, nelle metropoli del futuro, occupando poco spazio, e sfruttando una tecnologia moderna ed efficiente. La struttura e la facilità costruttiva potrebbero garantire prezzi ridotti, a partire da 3.500-4.500 euro per la versione basic, sprovvista di vari accessori, e con struttura alleggerita, a cominciare dall’assenza dei finestrini in vetro. Attraverso il sito www.mirrowcars.com l’autore cerca però di valutare il gradimento dell’auto, nell’ipotesi di una futura produzione in serie con diversi partner industriali.

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