Virtual Cars: Alfa Romeo Giulia 2015, di Dalessandro – Mpcardesign

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Secondo i piani Fiat Chrysler, Alfa Romeo dovrà avere un nuovo ruolo, internazionale ma al tempo stesso fortemente italiano; molta curiosità c’è quindi sulle forme che avrà la futura berlina Alfa, che dovrebbe riprendere la denominazione di Giulia. In questo contesto, Marco Procaccini (mpcardesign) ha avviato un’iniziativa web denominata “Alfa 2.zero”: vari appassionati alfisti stanno immaginando la futura Giulia. Questa prima elaborazione riguarda un’idea di design sviluppata da Rosario Dalessandro, ed elaborata in 3D dallo stesso Marco Procaccini. Di seguito, la descrizione della concept virtuale, a firma dell’autore dell’auto, Rosario Dalessandro.

«Vorremmo proporvi un nostro esercizio di stile per la Nuova Giulia Alfa Romeo.
La vettura è il primo frutto di un progetto più ampio, chiamato Prj. Alfa 2.Zero. Questo progetto nasce da una idea di Alfa, che avevo in mente da qualche anno e che, grazie a Marco Procaccini (alias mpcardesign), ho potuto realizzare.

Tutto il progetto si è sviluppato intorno ad un tema: disegnare un’Alfa Romeo senza partire dallo scudo, in modo da riconoscere la vettura inequivocabilmente come un’Alfa Romeo, al netto dello scudo o trilobo. Questo ha imposto di recuperare i genomi della casa.

Altro concetto che abbiamo voluto portare avanti e’ stato quello di attingere a piene mani al nostro design italiano d’avanguardia, i cui maestri sono Gandini, Frua, Giugiaro/Bertone e Pininfarina.

Ho voluto riprendere un discorso iniziato agli inizi degli anni sessanta e interrotto alla fine degli anni ’70. Era facile cadere nel tranello di proporre un remake o di proporre varianti a design di tendenza (grandi scudi, cofani pieni di nervature, mille cromature, gobbosità e larghezze da panzer). Invece abbiamo voluto percorrere la strada della “essenzialità necessaria”, la moderna interpretazione degli stilemi tipici del design italiano, applicato all’Alfa Romeo, senza inquinamenti da mode e/o giudizi esterni e volutamente refrattaria ai facili apprezzamenti.

Marco è stato molto paziente a sopportarmi in tutte le mie richieste di modifica al modello che quotidianamente prendeva forma. Abbiamo lavorato sulle superfici e sui volumi e non ultimo sui dettagli, per dare autenticità alla vettura.

La parte anteriore è nata di getto, partendo dal raccordo tra il fanale anteriore e il cofano, creando la caratteristica “pinna” presente sulle Giulia berlina e Giulia Gt. Il resto e’ nato di conseguenza. Volevo uno sguardo felino e al tempo stesso elegante che fosse protagonista più dello scudo. Lo scudo e’ un omaggio alla Giulia GTV 2000, che lo proponeva, ricavato solo dalle lamelle, con la forma trapezoidale. Mi è venuto naturale disegnarla con questo scudo così discreto, razionalista, ma al tempo stesso simbolo di un era in cui il nostro design era espressione di avanguardia. Per simmetria, la parte inferiore della vettura propone due baffature che convergono verso lo scudo “mozzato”.

La parte laterale si sviluppa sulla linea di cintura, volutamente mantenuta bassa, per mantenere equilibrio tra le zone piene e le zone vetrate. La fiancata e’ scolpita dai parafanghi aggettanti e dal dialogo tra la superficie convessa, sopra la linea di cintura e la superficie concava sottostante. Anche nella parte laterale vi è un omaggio “spudorato” alla Giulia TI berlina prima serie, riproponendo il disegno delle frecce laterali.

La coda e’ stata pensata estremamente rastremata, con il profilo ad angolo negativo (come su Alfetta Gt e Merak). La parte posteriore e’ quella che più mi sta a cuore. Creare un prospetto posteriore che fosse indiscutibilmente “Alfa Romeo” non è cosa semplice, inoltre deve dare continuità logica alla parte anteriore che vorrebbe rubare la scena. In questa zona si concentrano gli elementi di design che caratterizzano il progetto, ossia la dialettica tra superfici concave e convesse, sezioni squadrate e raccordi morbidi. Le gemme posteriori, inserite su una superficie a cuspide, dallo sguardo melanconico, ma anche misterioso, reinterpreta in chiave moderna il posteriore della Giulia GT e della Alfetta GT. Lo sguardo dell’osservatore è concentrato sulla parte alta della coda, creando idealmente l’effetto dinamico della coda alta. Anche qui la ricerca della simmetria ha voluto inserito al centro il tubo di scarico, evitando l’inutile, quanto voyeristico, doppio scarico ai lati.

Dettagli:
– stemma anteriore in versione 1972 (mio anno di nascita) e di diametro più piccolo;
– stemma posteriore e sui mozzi dei cerchi come quelli della Giulia (in B/N)
– freccia laterale tratto da disegno originale della Giulia prima serie
– cerchi in lega che ripropongono il “millerighe” Alfa, attualizzato e con qualche reminiscenza dei cerchi della Merak.

Il progetto ha richiesto circa 1.800 ore, tra studi preliminari, sketches, bozzetti, primi renderes, modifiche, studio dei dettagli, colori e post produzione.»

Rosario Dalessandro

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Virtual Cars: Alfa Romeo Giulia 2015, di Dalessandro – Mpcardesign

One thought on “Virtual Cars: Alfa Romeo Giulia 2015, di Dalessandro – Mpcardesign

  • 20 ottobre 2014 at 22:33
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    Questa Giulia 2015 fa davvero sognare. Complimenti!

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