Virtual Car long test drive: DS3 Xeno Full LED, uno sguardo premium

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Nelle nostre prove su strada, avevamo già avuto un incontro ravvicinato con la Citroën DS3, nella versione Cabrio L’Uomo Vogue Limited Edition, dotata del 1.6 a benzina da 155 CV. Ora, dopo l’invito per la presentazione ufficiale a Milano, abbiamo effettuato circa 800 km con una DS3 1.6 Blue HDi 120 CV So Irresisitible. Cosa c’è di nuovo? Innanzi tutto, gli scenografici fari Xeno Full led, firma inconfondibile della DS3 restyling, e punto di forza di questa versione particolarmente ricca di opzioni. Ma c’è di più: la DS3 diventa il modello di partenza di quello che nel giro di pochi anni -e già adesso in alcuni mercati, come quello cinese- sarà il marchio premium del gruppo PSA: solo DS, senza più “Citroën”. Con l’eredità dell’indimenticata “Dea” del 1955.

L’obiettivo è chiaro: fare di DS un marchio autonomo, con punti vendita gradualmente indipendenti, grande attenzione alle “megalopoli” a livello internazionale e una ricerca dell’innovazione e del dettaglio con il massimo della tecnologia offerta dalla casa. Forse ci vorrà un po’ a percepire ogni aspetto di DS come al vertice della categoria: si stima che ci vorranno circa 10 anni perché il marchio possa essere sinonimo di lusso e qualità premium, come oggi accade per alcune case tedesche o giapponesi, sul mercato da anni. Anche se le DS del futuro, al di là di calandra e stemma, saranno stilisticamente ancora più originali e copriranno segmenti oggi inesplorati, la DS3 nella versione attuale mostra di essere un prodotto maturo e completo.

Sul design abbiamo già espresso il nostro parere nella prova della DS3 Cabrio: la “pinna” nella fiancata, il tetto sospeso, il corpo vettura muscoloso e robusto, le grandi ruote che danno sicurezza, sono elementi originali che denotano una notevole ricercatezza. Quello che colpisce è la cura del dettaglio, non solo per la qualità dei materiali e dell’assemblaggio (molto belli e comodi, ad esempio i sedili in tessuto Dinamica Grigio dalle diverse sfumature), ma anche per la presenza di alcune finezze, di cui ci si accorge soltanto prestando particolare attenzione. Qualcosa abbiamo evidenziato anche nelle foto: ad esempio, il trattamento del bordo superiore dei fari, o dei fianchi delle luci posteriori con il logo DS, e anche altri dettagli esterni ed interni, dai materiali alle goffrature, da loghi e pattern agli accostamenti cromatici.

La versione “So Irresistible”, poi, comprende di serie molti accessori, alcuni dei quali novità della versione restyling: il bracciolo anteriore centrale (che secondo noi è meglio sollevare se si vuole azionare il cambio più rapidamente), il clima automatico con filtro antipolline, il Connecting box per collegare audio o telefoni, i sensori di parcheggio posteriori, il navigatore satellitare, i cerchi in lega da 17″ Aphrodite diamantati grigio. Particolarità stilistica di questa edizione è poi il cosiddetto “Irresistible Paris Style”, che abbiamo cercato di evidenziare nelle fotografie: alla base dei finestrini posteriori e sulla zona destra della plancia Grigio Moondust Matt si trovano rispettivamente serigrafie e incisioni laser con i principali monumenti di Parigi stilizzati. Un modo simpatico per evidenziare la provenienza “parigina” di questa DS urbana. Il colore Grigio Moondust, per la nostra auto in prova, era esteso anche al tetto e ai montanti, mentre il resto della carrozzeria è nell’inedito bianco perla, colore alla moda che abbiamo notato essere particolarmente gradito dalle persone che si sono avvicinate alla vettura.

La denominazione “Xeno full LED” indica l’aspetto più originale della DS3 restyling. I fari anteriori risultano dalla combinazione di un LED notturno che circonda, a forma di C, il gruppo ottico, e si trasforma parzialmente in indicatore di direzione arancione a scorrimento, di forte impatto visivo. nella parte interna ci sono gli anabbaglianti alla xeno e, più al centro, tre gemme a LED che si accendono quasi istantaneamente e permettono una luce abbagliante “a giorno”. I LED verticali nelle due “feritoie” laterali mantengono invece la funzione di luci diurne, e si aggiungono poi i fari fendinebbia circolari. L’indicatore di direzione laterale è alla base dello specchietto, mentre dietro le luci sono a rettangoli arrotondati a LED, nei quali spicca la parte centrale con effetto tridimensionale, anche queste molto originali e in grado di catturare lo sguardo. La luce notturna è uno degli elementi più caratteristici -e funzionali- di questa DS3, in combinazione con i fari a regolazione automatica, con il cambio di luminosità anche di schermo e strumenti interni.

Detto questo, saliamo a bordo. Per i comandi, vale quanto né più né meno quanto già detto per la DS3 Cabrio della serie precedente: schermo multimediale non touch, con comandi suddivisi tra consolle centrale (un po’ piccoli) e satellite dietro il volante. E’ stato mantenuto in “stile Mini” il pulsante dell’Hazard sul lato destro (con blocco delle porte a sinistra), così come la luce al centro del padiglione -qui però il parabrezza è molto più curvo rispetto alla Mini, per cui la luce non arriva bene davanti; ci sono comunque LED d’ambiente, per un abitacolo accogliente e ben climatizzato, oltre che profumato come in molte DS e Citroën. L’abitacolo ospita 5 persone, con i posti posteriori ben accessibili grazie ai sedili scorrevoli con memoria, e quello del passeggero che ha spazio ampio grazie alla particolare conformazione rientrante della plancia. Non c’è il problema di accessibilità al vano bagagli riscontrato nella cabrio, essendoci un ampio portellone: lo spazio è ampio e regolare, tra i migliori della categoria.

La nostra prova stradale si è svolta su percorsi misti, come di consueto: Milano, autostrada della Cisa, La Spezia e la riviera di levante -le immagini con il mare si riferiscono alla Litoranea delle Cinque Terre e alla località La Serra di Lerici, e Mantova con la presenza di Virtual Car all’evento Autostyle. Strade diverse, temperature sempre piuttosto elevate, e alternanza di sole e pioggia: in tutte queste condizioni la DS3 è sempre stata all’altezza delle aspettative. L’auto è relativamente corta ed è abbastanza larga, a vantaggio dell’abitabilità: bisogna prestare un po’ di attenzione nelle strette strade liguri, ma senza apprensioni grazie ad una buona visibilità e ad una notevole agilità. Il motore turbodiesel non fa rimpiangere troppo il THP a benzina da 150 CV: il 1.6 BlueHDi da 120 CV eroga 300 Nm a partire da 1.750 giri/min, e grazie anche ai rapporti piuttosto corti garantisce sempre uno spunto notevole entrando nella zona di coppia massima. I cerchi da 17″ con pneumatici ribassati garantiscono una presa notevole sul terreno; vale però quanto detto sulla Cabrio: non è una Citroën DS storica, è una DS3, vincitrice di 4 mondiali rally, e rivale della Mini. Da scordarsi, quindi, sospensioni morbide e rollio accentuato: il passo è piuttosto corto, l’assetto è quasi da kart, e le reazioni sono piuttosto secche e rapide, ma con un servosterzo ad assistenza elettrica non sempre molto diretto; attenzione agli ostacoli brevi, soprattutto nelle curve, con il retrotreno che può “saltellare” un po’. In ogni caso, ci si diverte, soprattutto nelle curve della Cisa o della Litoranea, con un paesaggio mozzafiato. Nonostante l’assetto sportivo, la DS3 HDi è una vettura comoda e silenziosa (difficile dall’abitacolo capire che è un diesel), e dà l’impressione di appartenere ad una categoria superiore. Quanto ai consumi, i valori dichiarati di 3,6 l/100 km sono raggiungibili teoricamente solo su strade statali e rettilinee, e sfruttando la funzionalità di start/stop. Nell’uso normale misto, senza particolari attenzioni, il computer di bordo segnala mediamente 5,5 – 5,6 l/100 km; con un po’ di riguardo, anche con guida autostradale in Autosole (e uso di cruise control), siamo riusciti a scendere a 4,4 l/100 km. E poi, per parcheggiare, la nostra DS3 prevedeva la telecamera di retromarcia, aggiunta come opzione per supportare i sensori di serie. Dalle foto si vede il funzionamento: è utilissima, anche se l’unico neo, segnalato anche da altri colleghi, è che al buio le luci di retromarcia sono insufficienti per fornire luce alla telecamera.

Ultima nota sul prezzo. L’esemplare provato, sconti esclusi, costa 26.500 chiavi in mano; nella versione strettamente di serie il prezzo scende a 25.300 euro. Si tratta della versione al top di gamma, e che comprende accessori da ammiraglia, a cominciare proprio dai fari Xeno Full LED, ma anche materiali interni di alta qualità. La Cabrio provata in precedenza costava 28.100 euro. Riteniamo che il prezzo sia adeguato alla qualità generale, all’originalità e alle doti dinamiche del modello; ci sono comunque altri tre livelli di allestimento inferiori, per chi volesse spendere meno.

In ogni caso, le carte in regola per fare di DS un marchio premium “parigino” ci sono tutte.

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