Test drive: Lotus Evora S 350, piacere di guida all’inglese

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Esistono ancora le sportive all’inglese? E quanto può essere effettivamente sfruttabile un’auto ad altissime prestazioni nella vita di tutti i giorni? Siamo andati a verificare di persona, grazie alla collaborazione della concessionaria Gino Lotus di Moncalieri, provando una delle vetture più interessanti della categoria, che, nonostante l’appartenenza a una “nicchia”, è sempre presa come punto di riferimento anche dalla concorrenza diretta: la Lotus Evora S. Ecco le nostre impressioni.

La Evora oggetto del test appartiene alla categoria delle vetture sportive di alto livello, utilizzabili per divertirsi anche in pista, ma curate nel dettaglio per garantire un certo grado di lusso e confort. In questo senso, maestra è stata Porsche con varie versioni della 911, una vettura sportivissima e tecnicamente avanzata, ma non estrema in tutte le versioni, e sempre in grado di garantire l’uso quotidiano con classe ed eleganza. La Evora S testata, da 350 CV, rappresentava quindi il top di gamma prima dell’arrivo della Evora 400, che comincia ad essere commercializzata in questo periodo: un’auto meno estrema rispetto alle biposto Elise ed Exige, ma con una cura complessiva di progetto molto elevata.

Il design della Evora, “saltate” le proposte mai realizzate di Lotus by Donato Coco, rappresenta una naturale evoluzione delle sportive del marchio: è al tempo stesso molto elegante e relativamente semplice, con richiami classici (a cominciare dalla mascherina anteriore arrotondata) e soprattutto con l’aerodinamica totalmente integrata nella struttura, compresa la bella “piega” della fiancata all’altezza delle portiere, che migliora i flussi d’aria e lascia poi spazio ai parafanghi allargati, e all’alettone nel portellone posteriore, con il motore a vista dietro il lunotto; dietro, si nota il doppio terminale di scarico raccolto in un elemento unico al centro, con specifico diffusore posteriore sportivo.

Il risultato è gradevole con qualsiasi colorazione, compreso l’Aspen White che ha ricevuto particolari trattamenti per risultare brillante in tutte le condizioni di luce, facendo contrasto con tetto, cerchi (da 19″ davanti e 20″ dietro) e finiture nere dell’allestimento Sport Racer. Il pacchetto prevede finiture lussuose anche all’interno, come gli avvolgenti sedili Recaro “Premium sport” in pelle nera con impunture e profili in contrasto rossi, e il rivestimento di cruscotto, pannelli porta e console centrale in SuedeTex grigio ardesia, dall’aspetto simile al velluto.

Alcune prime considerazioni si possono già fare solo alla vista della Evora S, bassa e ben piantata sulle ruote, che si lascia ammirare anche da ferma. Lo spirito “british”, anche su una vettura di dimensioni poco più grandi rispetto alle biposto della casa, si apprezza totalmente: non ci sono inutili fronzoli, tutto è funzionale all’uso su strada, ma tutto è anche rigorosamente ben fatto: un prodotto semi-artigianale che dimostra attenzione al montaggio, agli accoppiamenti delle lamiere, alla qualità generale. Un “vestito” studiato su misura per cio che è sotto pelle, un telaio moderno con cella centrale in alluminio estruso e incollato praticamente impossibile da torcere, con l’applicazione del V6 sovralimentato di origine Lexus-Toyota in posizione posteriore centrale, e l’applicazione di sportivissime sospensioni double whisbone.

Anche all’interno, la soluzione 2+2 ricorda proprio quella di Porsche: i due posti posteriori sono adatti più che altro a due bambini (anche con attacchi Isofix per i seggiolini); abbiamo provato a sederci dietro, ma un adulto ha poco spazio per la testa, e pochissimo per le gambe a sedile arretrato, oltre alla difficoltà a “scendere” nell’abitacolo: due sedute di emergenza, al limite, ma sicuramente più adatte per il trasporto di bagagli. L’interno, dal design semplicissimo che non lascia spazio anche in questo caso ad eccessi di qualsiasi tipo, è al tempo stesso sportivo ed elegante, anche ad un primo sguardo: tutto è al posto giusto, con una buona attenzione al dettaglio. La dimensione di vettura utilizzabile non solo in pista è sottolineata anche dal bagagliaio, al quale si accede sollevando il cofano motore, e che sta tra il motore e la parte terminale della coda: un “pozzetto” piuttosto piccolo, ma dalla forma regolare, che consente anche il trasporto di borse o trolley.

La Evora, però, è un’auto da guidare: il test stradale ha permesso di cogliere alcune delle caratteristiche principali della vettura, anche su strade normali e autostrada. La gradevole sensazione di “scendere” nell’abitacolo ci fa subito capire di trovarci di fronte a una vettura dalle prestazioni notevoli, e Lotus mette a proprio agio il pilota, confezionando un abitacolo essenziale, senza distrazioni e con tutti i comandi al posto giusto. La sensazione di un posto di guida “avvolgente” è sottolineata dai sedili Recaro, contenitivi ma al tempo stesso anche confortevoli, più vicina alle storiche vetture inglesi sportive che non alle recenti supercar iper-tecnologiche, con il volante in magnesio in primo piano dalla presa sicura, e i due pedali ben posizionati della versione automatica. Pochi i comandi: le leve al volante (con chiave tradizionale), il touchscreen del sistema multimediale con navigatore, i comandi del clima, i pulsanti del cambio e poco altro. E una strumentazione circolare che mette ben in evidenza il contagiri.

Terminata la procedura d’avviamento, si sente tutto il sound del V6 sovralimentato, grazie anche allo scarico attivo nella modalità Sport del Lotus DPM Dynamic Performance Management, di serie in questo allestimento. E’ un bel sentire, ma in realtà non è affatto invasivo anche nella guida, spingendo sull’acceleratore, al punto che per goderci le sonorità abbiamo dovuto aprire il finestrino: la Evora riesce a risultare molto più confortevole del previsto. Anzi, diciamo che è la prima cosa che stupisce della vettura: non c’è solo un comportamento stradale di prim’ordine, ma anche una comodità e silenziosità degne della migliore concorrenza, con assenza di vibrazioni e scricchiolii.

Come invece era prevedibile, la Evora unisce il meglio di passato e presente, per garantire una guida dinamica in ogni situazione, da sorriso permanente. I 350 CV a 7.000 giri, e soprattutto i 400 Nm a 4.500 giri (con cambiata automatica in Sport intorno ai 4.000) sarebbero numeri già interessanti da soli, ma la miscela esplosiva è data dall’abbinamento con il telaio leggero e rigidissimo già citato, e con un tuning davvero esemplare: il valore dichiarato da 0 a 100 km/h in 4,6 è sicuramente alla portata della vettura, così come (immaginiamo) la velocità massima di 286 km/h, ma ciò che colpisce è la facilità con cui si compie qualunque genere di manovra. Grazie anche al cambio automatico, un tradizionale IPS 6 rapporti che dispone anche di comandi al volante, è impossibile non districarsi nel traffico normale, con spinte che lasciano attaccati al sedile; la sterzata e pronta e precisissima al millimetro, la frenata con ABS Lotus e pinze AP Racing è addirittura entusiasmante, anche in condizioni particolari come curve improvvise con cambio di pendenza, in cui si apprezzano anche la gommatura generosa, la rigidità del telaio e l’assetto generale. Anche la visibilità, nonostante la guida bassa, è notevole grazie alla vetratura avvolgente, mentre in manovra aiuta la telecamera posteriore. Tutto sembra sempre estremamente semplice, quasi come se il complesso fosse in grado di gestire potenze e coppia ben superiori, e non si avverte mai l’effetto “tavola”, con beccheggio e soprattutto rollio ridotti al minimo, ma con la capacità di sopportare anche le asperità del manto stradale. Dispiace uscire dall’abitacolo, insomma…

Un’ultima nota sui costi. I consumi medi dichiarati sono di 9,7 litri per 100 km, tra l’altro migliori con il cambio automatico rispetto al manuale; ci è stato detto che la media, con una guida attenta, è di circa 10 litri per 100 km. L’acquisto di una delle pochissime Evora 350 già disponibili in Italia può essere conveniente, se non si vuole puntare sulla più potente, ma costosa, Evora 400 (che ha un listino che parte da più di 106.000 euro): il prezzo promozionale della Evora S con le dotazioni citate è di 74.900 euro, contro un listino di 90.932 euro. La Porsche 911, da 370 CV, parte di listino da oltre 102.000 euro.

– Sergio Chierici per Virtual Car; grazie a Gino Lotus (pagina facebook)

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