Test drive e presentazione nuova Lancia Ypsilon a Milano

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Riprendono i nostri test drive d’uso con una delle più attese novità del gruppo FCA, ormai unico baluardo dello storico marchio Lancia: la Ypsilon nella versione restyling, chiamata ufficialmente nuova Ypsilon. Un modello parzialmente rinnovato nello stile, negli interni, nelle funzionalità multimediali e nella meccanica, con una superiore maturità.

La presentazione statica della nuova Lancia Ypsilon, per la quale si è fatto uso di suggestivi schermi a proiezione, anche su grandi brochure con fogli bianchi, ha permesso di sottolineare le novità principali di un modello di successo, che partendo dalla Autobianchi Y10 raccoglie un’eredità di 30 anni e 4 generazioni di vetture. Un modello preferito dalle donne per il 70%, apprezzata più della media del segmento per lo stile, e che grazie alle 5 porte ha allargato il bacino d’utenza, arrivando a 40.000 unità vendute tra gennaio e settembre (+16% rispetto al 2014).

Le novità estetiche si concentrano sostanzialmente su frontale, cerchi e verniciatura della parte bassa dello scudo posteriore. Parlando con i designer Lancia, abbiamo osservato da vicino le modifiche all’anteriore: pur avendo dei limiti di intervento molto forti (di fatto, il solo scudo), la mascherina allargata ha permesso di mutare l’aspetto, ricollegandosi alla tradizione del marchio e ampliando visivamente la larghezza dell’insieme; anche la parte inferiore, con la nuova griglia a nido d’ape più aperta e l’elemento cromato, contribuisce a creare un nuovo equilibrio tra gli elementi, grazie anche allo spostamento in alto della targa. Nessun intervento per luci e cofano, mentre posteriormente è bastato verniciare lo scudo in un’unica tinta per cambiare la sensazione di appoggio sulle ruote, con nuove combinazioni nei disegni dei cerchi, tutti basati sul motivo a “Y”. I colori diventano 12, tra cui gli inediti l’Avorio Chic con sfumature pastello e il Blu micalizzato.

Molto diversi rispetto ai precedenti sono i rivestimenti interni, diversi per gli allestimenti Silver, Gold e Platinum, con nuove combinazioni di colori, patterns e materiali. Sulla Ypsilon Silver debutta un nuovo motivo a crocette, mentre il particolare disegno a freccia dell’allestimento Gold, che si può avere in due toni differenti, è lavorato con un procedimento che consente di non avere mai due rivestimenti identici. Nel Platinum si fa ricorso alla pelle e a materiali ancora più “nobili”, mentre per tutte è nuova la forma della leva del cambio meccanico. All’interno aumentano i vani per riporre oggetti, come i portalattina nel tunnel e il piccolo ripostiglio a sinistra del volante, per un totale di 3 litri. Altra novità è l’integrazione del sistema Uconnect con la plancia: al di sotto della strumentazione centrale si trova ora una consolle che riesce a integrare uno schermo touch da 5 pollici, in grado di controllare tutta le funzioni di multimedialità, connessione al cellulare e navigazione. I motori rimangono i medesimi della serie uscente, ma aggiornati alle ultime normative Euro 6. Da segnalare anche la nascita di uno specifico merchandising, che non riguarda solo l’allestimento della nuova Ypsilon, ma anche capi d’abbigliamento o altra oggettistica, disegnati rispettando lo stile della vettura.

Il test drive si è svolto in un percorso di circa un’ora tra il centro e la periferia di Milano; la Ypsilon scelta (visibile nella foto in testa all’articolo) era dotata del 4 cilindri 1.2 da 69 CV con cambio manuale, in allestimento Gold. Il buon lavoro svolto sugli interni ha permesso di creare un ambiente accogliente ed elegante, nel quale tutto è a portata di mano. Lo schermo da 5″ non è molto grande, ma pratico nell’uso -più del sistema con navigatore sul lato sinistro provato in precedenza, mentre i tessuti utilizzati aumentano ulteriormente la percezione di qualità. Nella guida cittadina, tra code e semafori ma anche con qualche possibilità di allungo in rettilineo, si apprezza innanzi tutto la praticità, garantita da una guida sempre piuttosto alta, da un’ampia superficie vetrata e dalle dimensioni compatte, anche in larghezza. Lo sterzo, anche senza utilizzare la funzionalità City (gradita al pubblico femminile), risulta sempre piuttosto leggero e pronto, mentre tra i pregi si può sottolineare sicuramente il confort, sia in termini di silenziosità dell’abitacolo, sia di assorbimento delle buche, soprattutto tenendo conto della categoria del modello. Il cambio, a 5 marce, risulta facile da manovrare, anche se, nel traffico extraurbano piuttosto dinamico della periferia milanese, il suo accoppiamento con il 1.2 a benzina non garantisce spunti particolarmente vivaci: le marce sono piuttosto lunghe, e il motore fatica un po’ a raggiungere il regime di coppia massima, e si privilegiano i bassi consumi e il confort rispetto alla brillantezza, per cercare la quale meglio puntare sul leggero bicilindrico turbo a benzina da 85 CV o sul 1.3 multijet da 95 CV. In compenso, i consumi sono ridotti: la lancetta del serbatoio, a fine prova, non si è praticamente mossa.

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