di Piero Vanzetti alle 00:44

A conclusione di un lungo percorso di crescita agonistica, nel 1972 Sandro Munari ottiene con il compianto Mario Mannucci finalmente la vittoria alla più prestigiosa tra le competizioni rallistiche, guidando la Fulvia Rallye 1,6 HF con il numero 14 sulle fiancate. È un evento epocale, che dà visibilità in Italia ad una disciplina agonistica fino ad allora appannaggio dei corridori nordici, iniziando una saga per Lancia che si interromperà bruscamente nel 1992 con la sgradita decisione di abbandonare le competizioni presa addirittura l’anno precedente.
La Fulvia rossa con il cofano nero opaco con la perentoria scritta Lancia Italia, riesce a sbaragliare la concorrenza tedesca e francese, favorita anche dalla variabilità delle condizioni meteorologiche che ne esaltano la maneggevolezza.
Quale migliore occasione che celebrare il quarantesimo anniversario con Sandro Munari e la Quattordici alla partenza da Torino del 15° Rallye Monte-Carlo Historique.
Già nel 2002, per il trentennale, un gruppo di appassionati collezionisti di Lancia Fulvia si era incontrato per festeggiare l’evento, ma quest’anno Lancia ha invitato Sandro Munari e gli ha messo a disposizione la Quattordici.
Grazie alla disponibilità di Giancarlo Quaranta di ACI Torino, anche quest’anno quindici collezionisti di Fulvia hanno portato la loro vettura alla partenza del Rallye per celebrare la vittoria più importante del modello. Una tregua nelle condizioni meteorologiche, simili a quelle della gara nel 1972, che prevedevano neve sulla città, ha permesso di godere di una giornata senza precipitazioni e con qualche raggio di sole a metà pomeriggio.
Quindi nonostante le difficile premesse 15 Fulvia sono giunte a Torino anche da Roma, Mestre, Bologna, Milano e Sondrio, menre un paio sono arrivate da un paio di cittadine piemontesi e le restanti dal capoluogo.
Formata un’autocolonna in una piazza dell’innevato precollina nel primo pomeriggio, le 15 vetture seguite da una troupe di Quartarete/La7 hanno percorso Corso Regina Margherita, i Giardini Reali e sono arrivati in Via Roma. Le 5 Fulvia HF prima serie, una Coupé HF, due Rallye 1,3 HF e due Rallye 1,6 HF di cui una Gruppo 4, sono state posizionate accanto al portale di partenza dove è già posizionata la Quattordici, mentre le altre dieci vetture, tra cui alcune Coupé 1600 HF, vengono allineate lungo Via Roma.
Particolari le elaborazioni estetiche d di una Rallye 1,3s con tutte le elaborazioni previste in Fiiche FIA per il gruppo 4, mentre una Coupé 1,3s è una replica della Quattordici.
Nonostante si tratti di un lunedì pomeriggio, il parco di partenza è affollato di appassionati e curiosi. Tra le macchine più inusuali troviamo due DKV dalla Polonia, una Trabant, un Saab Sonett III e una Citroen Traction Avant.
Curiosa la squadra di Jaguar E Type provenienti dalla Lituania. I giapponesi di Toyota, invece hanno portato sulla linea di partenza una Celica 1600 del 1975 e una Sprinter Trueno del 1973 in condizioni “better than new”, una bella impresa, anche se l’organizzazione è sembrata eccessivamente maniacale.
Molto bella la Citroen ID dell’equipaggio femminile Christine Dacremont e Françoise Conconi unica in livrea rosa rispetto allae altre rigorosamente in Blu Francia.
Verso le 16.30 arriva Sandro Munari e la folla ne approfitta per farsi autografare libri, riviste, modellini, o anche solo per stringere la mano ad un grande Campione. Dopo le interviste di rito, Sandro firma anche un paio delle Fulvia presenti. Il calore della folla disegna sul volto di Munari un sorriso di commozione.
Alle 18.00 Munari sale di nuovo sulla Quattordici e accesi tutti i fari, parte nuovamente per il Montecarlo.
Dopo di lui, partono gli altri concorrenti mentre Tommaso Valinotti presenta gli equipaggi. Dietro ciascun equipaggio concorrente, una delle Fulvia scorta fino in piazza Vittorio Veneto per rientrare poi accanto alla linea di partenza.
Tutte le Fulvia che partono per la gara sono accolte con grande calore dal pubblico presente che si affolla di fronte alla linea di partenza, tra queste spicca la Coupé 1600 HF che Gian Maria Aghem ha preso in prestito al figlio Marco vincitore dell’edizione del 2005 del rallye Storico con la stessa vettura.
Un po’ impacciato il milanese a bordo di una Porsche 911 che, senza la solita densità di traffico prima cerca di sbagliare strada e poi cerca di bruciare un semaforo rosso la cui lanterna era un po’ mal direzionata.
Qualcun altro dopo pochi metri percorsi si ferma ed è costretto ad aprire il cofano per vedere cosa c’è che non va. La notte sulle Alpi si annuncia assai impegnativa.
Alle 20.00 circa si conclude la partenza e gli amici con le Fulvia passano sotto l’arco di partenza, una passerella improvvisata che corona il successo della splendida manifestazione.
- Piero Vanzetti per Virtual Car
- fotografie di Piero Vanzetti, Davide Marelli, Davide Bretti
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