Speciale Virtual Car: il nuovo Museo Alfa Romeo, la storia Alfa e la nuova Giulia

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I più fedeli lettori di Virtual Car ricorderanno sicuramente la nostra visita al Museo Alfa Romeo di Arese, in compagnia di una rombante Alfa 147 GTA. L’auto è rimasta la stessa, ma siamo tornati ad Arese per vedere il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, che prende ora il suggestivo nome di “La macchina del tempo”. Terminato a tempo di record lo scorso 24 giugno per la presentazione della nuova Giulia, che abbiamo fatto in tempo a fotografare nella versione bianca di anteprima, e aperto al pubblico dal 30 giugno, il nuovo Museo assume un aspetto più moderno ed “internazionale”, per piacere agli appassionati del Biscione e di storia dell’automobile in generale, ma anche ad un pubblico più vasto.

Il Museo festeggia ufficialmente i 105 del marchio, e, come ogni moderna esposizione, è ora dotato di bookshop, caffetteria (ottima), centro di documentazione, pista prove, spazi per eventi e show-room con delivery area, sia di Alfa Romeo che di Jeep. Rispetto al precedente allestimento, che debuttò nel 1972 e che era incentrato sulla sequenza cronologica delle vetture disposte una accanto all’altra, troviamo un po’ meno vetture in esposizione (69 in totale), con evidenti possibilità di rotazione dei numerosi modelli raccolti fin dalla prima metà degli anni ’60, e tuttora di proprietà della collezione. Le auto appaiono non soltanto valorizzate nelle loro forme, e illuminate come oggetti d’arte, secondo le più recenti tecniche espositive, ma sono anche inquadrate in tre categorie principali, che corrispondono ad altrettanti piani: la “Timeline” con le auto di produzione, la “Bellezza” del design con un buon numero concept cars, messe particolarmente in risalto dalle “piattaforme” espositive, e il piano più basso, interrato e privo di illuminazione esterna, che ha come tema la “Velocità” e ospita in un ambiente suggestivo le principali vetture da corsa di ogni epoca, comprese le Formula 1 Alfa Romeo e Brabham. I tre piani sono poi collegati da un’installazione luminosa verticale, con luci, nomi di modelli e segni di stile che richiamano la storia e i caratteri del marchio. Sono allestite anche aree interessanti, come la collezione di automodelli, un’area dedicata all’Alfa Romeo e il cinema, una proiezione con le più importanti vittorie Alfa Romeo, e le curiose “bolle emozionali” in cui si può “viaggiare” con appositi occhiali a 360° su una 4C nel circuito di Balocco, e la sala di proiezione 4D: un modo interessante per attirare anche i più giovani. Oltre alle vetture, mantenute in modo esemplare, ci hanno incuriosito alcuni modellini in scala, prototipi o prime idee di automobili e concept della casa dal dopoguerra ad oggi: una vera immersione nella fase creativa e fantasiosa dei designer storici della Casa.

L’allestimento, insomma, ci ha colpiti positivamente, ed ha rispettato le attese: dopo l’apertura nel 1976, con visita su appuntamento, il museo era stato chiuso nel 2011, dopo la perdita prima del sito produttivo e poi del Centro stile, trasferito a Mirafiori; per la costruzione del Museo attuale, il cui progetto si deve all’architetto Benedetto Camerana, ci sono voluti meno di 12 mesi, comprendendo anche la riqualificazione dell’intero complesso realizzata da FCA Partecipazioni. Anche all’esterno, dove abbiamo portato la nostra 147 GTA, ci sono segnali forti di identità di marca: una struttura rossa attraversa tutto il complesso, dalla pensilina di accoglienza dei visitatori fino all’area d’ingresso, e poi l’inizio del percorso espositivo, seguendo la linea rossa nel soffitto. Il Museo si nota quindi anche dall’autostrada, sia per la scritta Alfa Romeo, sia per i toni rossi, sottolineato anche da alcune vetture (rosse) in esposizione esterna.

Al termine del percorso espositivo, si risale nello showroom, dove sono presenti le vetture di produzione, con addetti pronti a fornire informazioni di vendita. Abbiamo avuto modo di vedere la nuova Giulia, sulla quale torneremo presto con uno specialissimo articolo: l’impressione è quella di una vettura contemporanea, dalle linee sinuose e aerodinamiche, ben piantata a terra, con una forte carica sportiva di tradizione Alfa, e con dimensioni e ingombri esterni superiori rispetto alle vetture di attuale produzione, che si notano forse più dal vivo che nelle fotografie. Nel gruppo espositivo spiccano anche le 4C, una delle quali presente anche all’ingresso del Museo, che in un certo senso è un po’ il simbolo di una rinascita tecnica e stilistica, nella piena tradizione delle sportive compatte e leggere del Biscione. Un cenno merita anche il nuovo logo Alfa Romeo, in evidenza sia nella Giulia che in varie parti dell’esposizione, che nella sua maggiore semplicità risalta bene anche in versione monocromatica. Un museo che, a giudicare dalle presenze anche in un giorno infrasettimanale d’estate, promette sicuramente grandi successi futuri.

Il Museo Alfa Romeo è aperto tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle ore 10 alle 18, con prolungamento orario fino alle 22 il giovedì, e possibilità di parcheggio all’interno della struttura.

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