Speciale Virtual Car: A.L.F.A. 40/60 HP Aerodinamico (carr. Castagna), 1914

Siluro Ricotti © Automobilismo Storico Alfa Romeo Centro di Documentazione
[ 20 foto ]

Nei nostri precedenti servizi dedicati al Museo Alfa Romeo, in occasione del raduno nazionale organizzato dagli amici dell’Alfa 147 Virtual Club, avevamo momentaneamente «trascurato» una vettura un po’ speciale, che da tanti anni non ha mai cessato di incuriosire gli appassionati di automobili: l’A.L.F.A. 40/60 HP Aerodinamico (carr. Castagna), volgarmente noto come «Siluro Ricotti». Ora, grazie ad Automobilsmo Storico Alfa Romeo, nella persona del gentilissimo Marco Fazio, responsabile del Centro di Documentazione, siamo in grado di fornire ulteriori informazioni ed immagini sulla vettura esposta al Museo; tra queste, i preziosi disegni tecnici realizzati da Luigi Fusi (1906-1996), celebre disegnatore e progettista Alfa Romeo, che fu incaricato di costituire il Museo dedicato al Marchio e che fu autore della ricostruzione attuale del «Siluro».

Il Siluro Ricotti nasce su uno chassis 40-60 HP, allestito da Giuseppe Merosi nel 1913 per fornire ad alcuni clienti sportivi A.L.F.A, che ne avevano fatto richiesta, un modello dalle prestazioni superiori. Il telaio 40/60 HP fu costruito dal 1913 al 1922 in 25 esemplari (più due prototipi), venduti sia in Italia che all’estero; montava un motore a 4 cilindri di 6.082 cc, con due valvole verticali per cilindro in testa, azionate da due alberi a camme posti nel basamento e comandate da aste e bilancieri; la potenza al banco passò dai 70 CV a 2.000 giri/min della prima versione “normale” agli 82 CV a 2400 giri/min dell’ultima versione (1920-22) in allestimento “corsa”.
Sul telaio 40-60 HP vennero allestite diverse carrozzerie: ad esempio, quella della spider da corsa ricostruita per il Museo Alfa Romeo nel 1974; il Conte milanese Marco Ricotti, invece, volle distinguersi, facendo preparare nel 1914 da Ercole Castagna di Milano un’originalissima carrozzeria. Sviluppata con la consulenza di Giuseppe Merosi, la particolare forma a goccia garantiva un’aerodinamica superiore, al punto che, se nella versione torpedo della 40-60 HP la velocità massima era di circa 120 km/h, il Siluro era in grado di raggiungere i 139 km/h (le versioni corsa erano, ovviamente, capaci di velocità superiori). Tra l’altro, si tratta di uno dei primissimi esempi di vettura aerodinamica costruita su uno chassis prodotto in serie.

Il Conte Ricotti fece in seguito modificare la carrozzeria, realizzando una curiosa Torpedo con la parziale eliminazione del tetto. In ogni caso, il modello 40-60 HP Aerodinamico originale non è arrivato fino ai nostri giorni: occorrerà attendere gli anni ’70 per rivedere nuovamente le forme «dal vivo» della celebre vettura, attraverso una sua copia praticamente identica. Luigi Fusi, infatti, venne incaricato dalla Direzione Alfa Romeo nel 1977 di far costruire il modello in scala 1:10 del Siluro dal modellista torinese Michele Conti, e quindi, nel 1979, di riprodurre la vettura in grandezza naturale.

I disegni esistenti in fabbrica permisero a Luigi Fusi di far allestire un telaio, con motore, del tutto analogo al 40-60 HP originario, seppure non marciante; le parti originali, rinvenute presso una ditta di autorecuperi, erano il cambio, con leve e selettore delle marce, i principali comandi di guida, l’assale e il ponte, nonché i cerchi delle ruote. Più difficile, invece, fu ricostruire la carrozzeria, di cui mancavano i disegni d’epoca; fu realizzata partendo da una foto fornita dalla Carrozzeria Castagna, che permise la ricreazione dello “scheletro” e della forma esterna. Furono così costruiti tutti gli elementi, grazie a due battilastra esperti: la struttura, i pannelli, gli stampi per la parte anteriore e per i finestrini, questi utlimi appositamente realizzati in plexiglas da un fornitore esterno. Infine, venne riproposta la «damascatura», ossia la caratteristica lavorazione della carrozzeria, presente anche nel Siluro originario. Grazie a questa encomiabile ricostruzione storica, oggi possiamo ancora ammirare il Siluro Ricotti nelle sale del Museo Alfa Romeo.

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Bibliografia
Luigi Fusi, «Le Alfa di Merosi e di Romeo», Gogronzola (MI), Editrice Dimensione “S”, 1985.

Indicazioni di Copyright
Le immagini nn. 12345 sono di proprietà di Automobilismo Storico Alfa Romeo, Centro Documentazione (Arese, Milano), dotate di marchiatura digitale e concesse al solo scopo di commentare l’articolo.
Le immagini e i disegni tecnici di Luigi Fusi nn. 678910111213141516 provengono dal testo di Luigi Fusi cit., su autorizzazione Automobilismo Storico Alfa Romeo, Centro Documentazione (Arese, Milano)
Le rimanenti immagini sono state realizzate da Virtual Car in occasione della visita al Museo Alfa Romeo di Arese.

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