Articoli del 25 aprile 2012

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Speciale Virtual Car: “500L, a Fiat Design Approach” al Centro Stile Fiat

di Sergio Chierici alle 15:34

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Visitare il Centro Stile del gruppo Fiat a Mirafiori è sempre un’emozione per tutti gli appassionati di automobili e di design: si entra in quella struttura dove le idee e i sogni si trasformano in automobili vere, e si vivono da vicino alcuni dei passaggi fondamentali della nascita di un’auto. Grazie a Fiat, abbiamo potuto così assistere alle fasi creative dell’ultima nata di casa Fiat, la 500L, che ci è stata spiegata direttamente dai suoi autori in tutti i suoi principali aspetti.

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L’accoglienza è avvenuta, come di consueto, nell’ingresso del Centro Stile, che attira per gli ampi spazi chiari, e per la presenza nelle pareti di enormi ritratti e frasi significative di grandi pensatori e creativi del passato; l’arredamento astratto e minimalista sembra invece estrarre “archetipi” di forme e colori delle auto nate in questi spazi.

Sempre emozionante è l’ingresso nella sala virtuale, non solo per la possibilità, nel maxi schermo, di verificare con un dettaglio quasi superiore al vero ogni particolare dei nuovi modelli, ma anche pensando al momento in cui, su questi schermi, il prodotto dei designer prende forma definitiva, e viene sottoposto all’approvazione dei dirigenti. L’aspetto emozionale è stato accentuato ancora di più nella presentazione della 500L: il primo relatore è stato proprio Roberto Giolito, responsabile dello stile Fiat, che ha tracciato a penna “in diretta” alcune vetture chiave della produzione Fiat, considerate come architetture in movimento “invented here”, dalla 600 Multipla alla 500 storica, passando poi per la nuova 500 e la 500L. Un dettaglio interessante: nel disegnare le linee di base della 500L, Giolito è partito dalla “vasca” della carrozzeria, quindi ha schizzato la vetratura, e poi il tetto: già nello schizzo preliminare, dunque, è stato sottolineato uno dei principi di base del design della vettura, pensata a tre “strati” orizzontali fin dai primi bozzetti.

L’esposizione dei designer è, di fatto, quella riassunta nel volume distribuito da Fiat -e scaricabile anche dal nostro sito- a cura di Enrico Fagone, che ha parlato al termine della relazione iniziale. In sintesi, Roberto Giolito ha sottolineato come la 500L faccia parte della tradizione delle “monovolume” nate in Fiat, dalla 600 Multipla alla 127, la prima hatchback della categoria, passando per Fiat Uno (prima compatta dall’abitacolo “alto”) e dalla Multipla dello stesso Giolito, considerata come esempio di multispazio originale, nata dal foglio bianco. Interessante anche l’analogia tra il team di lavoro e la musica Jazz, in cui ogni musicista ha il proprio assolo individuale, ma contribuisce all’insieme della composizione.

Virgilio Fernandez, designer degli interni, ha sottolineato come la 500L sia nata “dall’interno verso l’esterno”, ispirandosi a modelli quali lo spazio di un loft, e senza pensare ad una semplice 500 “allungata”: ne sono un esempio l’ampia superficie vetrata, la regolarità dei volumi, la “vista panoramica 3D” verso l’esterno garantita dai montanti sottili, il volante “squircle” (diverso da quello di nuova Panda) che permette la visibilità degli strumenti, i numerosi vani in plancia per l’uso quotidiano. Interessante la plancia, che propone la “cornice” colorata vista nella nuova Panda, ma in una variante più larga, che permette di ottenere più vani chiusi.

Andreas Wuppinger, designer degli esterni, è invece partito da una simpatica provocazione: ci stanno 8 designer in una 500L? -un video ha mostrato come 8 persone possono entrare nell’abitacolo, ovviamente a vettura ferma… Sono stati illustrati i principi per realizzare una forma che avesse il senso del DNA Fiat, e che raccogliesse una serie di elementi da varie Fiat del passato, dalla 600 Multipla alla 500 storica, la 500 nuova e le ultime due Panda. Ad esempio, il frontale parte dalla disposizione degli elementi dell’ultima 500, a sua volta derivata dai modelli storici. Interessanti anche i disegni preparatori del modello, compresa una versione che ripoduceva in chiave moderna le forme della 600 Multipla originaria a muso “piatto” (esclusa più che altro per motivi di visibilità), e un’altra futuribile con carrozzeria tondeggiante; sono stati mostrati anche i disegni in cui venivano simulate varie situazioni di impiego della vettura, pensando alla versatilità d’uso di una multispazio. Del modello finale sono state sottolineate alcune caratteristiche: ad esempio, il frontale “sorridente”, l’”onestà” e la non aggressività della carrozzeria, la presenza di inserti protettivi in vista dell’uso urbano e quotidiano, la fiancata alta per dare senso di protezione -ma nel contempo l’altezza del padiglione, le sedute sollevate e l’abitacolo avanzato per aumentare lo spazio interno e migliorare la visibilità. Le portiere sono molto ampie, e la stratificazione orizzontale in carrozzeria-vetro-tetto permette anche di avere il tetto -che può essere parzialmente trasparente in un pezzo unico o in due parti- in un colore differente.

Rossella Guasco ha invece esposto i principi della scelta dei materiali, dei colori e delle finiture degli interni: partendo da alcune parole chiave, come 3D, tattilità, colori, grafiche, sono stati impostati tre profili diversi: Pop World, Easy World e Lounge World, corrispondenti, più che a specifici “clienti”, a “mondi”, stili di vita differenti. L’ambiente Pop è quello di ingresso, tutto giocato sui contrasti di colore (plancia, inserti dei sedili), nei colori rosso, nero, bianco e grigio metallizzato; da notare la decorazione della plancia nel colore esterno, e la scritta 500 in poliuretano sul tessile, che impiega una tecnologia produttiva derivata da altri tipi di prodotti. Easy è invece un profilo dinamico, con colori luminosi e chiari, maateriali morbidi al tatto e un “pattern” ispirato al profilo del marchio Fiat a rilievo o colorato. L’ambiente Lounge, infine, è impostato come un vero “salotto”, con colori caldi e tradizionali, minori contrasti cromatici e maggior ricchezza di materiali, in parte morbidi con microfibre, o con PVC trattato con un effetto “tessile”. Da segnalare anche la gamma colori, che sviluppa tre tipologie diverse: “reinvented vintage”, che si ispira al passato (verde chiaro, azzurro, giallo, marroncino, con uso del bicolore); “sophisticated color”, di impostazione classica (rosso, grigio scuro, verde scuro) e “contemporary color” (rosso, argento, bianco con tetto nero, ecc.). In parte questi colori traggono origine da quelli della 600 Multipla, risultando curiosamente attuali.

Terminata la presentazione, il gruppo di blogger e giornalisti è passato nella sala della presentazione dei modelli, dove abbiamo potuto osservare vetture, disegni e modellini visibili dai video e dalle fotografie: la versione di preserie esposta a Ginevra ma non corrispondente al modello reale, il modello in foam -decorato con i disegni preparatori della vettura, le tre plance dei rispettivi allestimenti con un sedile di guida, un modello di interni con carrozzeria “grezza”, due modellini di proposte non approvate (una 500L più simile a una station wagon, un’altra con un profilo più arrotondato, in analogia con 500 e 600 Multipla), i bozzetti preparatori, alcune componenti interne -ad esempio, un’interessante plancia con la grande strumentazione circolare al centro, orientata verso il guidatore, poi scartata a favore di uno schema più classico. in più, due esemplari di vetture d’epoca: una 600 Multipla e una Autobianchi Giardiniera. Ci è stato confermato lo studio di una 500 “berlina” parzialmente modificata nei dettagli, e di future auto della “famiglia” 500, come la 7 posti e una versione per il tempo libero.

Questo, in sintesi, quanto abbiamo visto nella giornata di presentazione. Dovendo esprimere un giudizio sulla vettura, possiamo dire che, anche se non abbiamo avuto di fronte il modello di serie completo in tutte le sue parti, è stato possibile avere un’idea generale dell’auto. L’impressione è positiva: la 500L vista dal vivo ha proporzioni da compatta, ma sembra più grande rispetto alla fotografia, soprattutto per il muso corto, il tetto particolarmente alto e l’abitacolo molto regolare e squadrato. La lunghezza è di pochissimo inferiore a quella di un’Alfa 147, ma il muso corto e l’altezza complessiva la fanno sembrare decisamente più grande e spaziosa, anche dall’esterno. Gli interni mostrano una buona cura per una compatta -e in effetti, ci è stato spiegato come l’obiettivo sia di pensare a un possibile “downgrade” da modelli del segmento C alla 500L senza avere l’impressione di un “passo indietro” in termini di qualità: la componentistica è semplice, ma piuttosto curata, con materiali a vista di buona qualità e con una certa attenzione al design di singoli elementi -si noti, ad esempio, la corta leva del freno a mano, che permette di ottenere un ingombro minore, o la ripetizione di pattern e goffrature in zone anche parzialmente nascoste, che possono essere individuati anche anche dopo un po’ di tempo di possesso della vettura. Come è stato dichiarato dai suoi stessi creatori, la 500L non ha, nel suo design, lo scopo di “stupire”, né di esprimere sfacciatamente dinamismo o “cattiveria”, impostando piuttosto il suo linguaggio espressivo su aspetti come simpatia e semplicità, secondo quanto visto nelle “mutlspazio” Fiat di ultima generazione -anche derivate dai veicoli commerciali- nate a Mirafiori. A questo punto, non rimane che poter vedere da vicino -e provare- la 500L nella versione definitiva.

- Virtual Car, Fiat

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2 commenti »

  1. Bello, devo dire anche che la nuova 500l è davvero stupenda!
    Negli schizzi sembra di intravedere la Mini countryman XD…

    Commento di raffaele — 25 aprile 2012 @ 17:04

  2. [...] (Source: Fiat via Virtual Car) [...]

    Pingback di Fiat 500L: design videosAudi Alloy Wheels | Audi Alloy Wheels — 27 aprile 2012 @ 14:24

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