Smart Mobility World 2015: immagini e considerazioni sull’evento europeo della mobilità sostenibile

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La formula di Smart Mobility World 2015 ha funzionato: l’Autodromo di Monza ha ospitato dal 29 al 30 ottobre ben 3000 utenti registrati e 202 relatori, per un totale di 2000 test drive, con stand espositivi, conferenze e possibilità di confronto su tutti i temi della nuova mobilità sostenibile, pubblica ed individuale. Clickutility Team e Innovability in partnership con ACI Milano e l’Autodromo Nazionale Monza hanno realizzato un’iniziativa rivolta a professionisti e appassionati, riuscendo a proporre in modo coinvolgente le più interessanti novità sui temi sulla mobilità smart, con numeri che la rendono la più grande manifestazione europea del settore. Di seguito alcune considerazioni, e le immagini relative alla nostra visita dell’ultima giornata, venerdì 30 ottobre.

Sicuramente, la prima delle particolarità è di essere ospitati nei tempio della velocità, lo storico Autodromo di Monza, per un evento dedicato ad automobili rispettose dell’ambiente, quindi spesso nate per le necessità urbane, o finalizzate ai bassi consumi. In realtà la formula ha funzionato, per più di una ragione. Innanzi tutto, le prove in pista, per le prime giornate della manifestazione (purtroppo caratterizzate dalla pioggia), prevedevano i test di automobili sportive, tra cui una Ferrari ed alcune sport prototipo Ats alimentate con bio-carburanti. Anche il venerdì, con un bellissimo sole, è stato possibile effettuare i test di slalom nell'”area experience”, con un mini-circuito di slalom nel paddock, ma è stato ammesso anche il transito delle vetture all’interno di alcune strade del bellissimo parco naturale, trattandosi di auto dalle marcate caratteristiche ecologiche: ad esempio, la Nissan Leaf, elettrica al 100%, comoda e talmente silenziosa da rendere a volte necessario un segnale di avviso del proprio passaggio, ma anche vetture con motorizzazione tradizionale di ultima generazione, come la C4 Cactus HDI, a metano o a gpl, per arrivare alle ibride. Non tutte le auto presenti potevano essere provate, ma comunque è stato possibile osservare da vicino modelli piuttosto rari, come la scenografica ibrida BMW i8, le BMW i3 in varie configurazioni, o la sempre elegantissima Tesla S, l’unica elettrica dotata di un’autonomia paragonabile a quella di una vettura tradizionale, ma dai costi da vera supercar. Spazio anche ad alcune delle più diffuse ibride, come Toyota Prius, Peugeot 508, DS 5 e Range Rover. La formula del test drive attira sicuramente pubblico, e potrà essere nei prossimi anni ulteriormente estesa, con la presenza sempre maggiore di modelli “smart” portati dalle case ufficiali.

Tra le auto provate, una nota sulla Leaf: elettrica più venduta al mondo non a caso, è comodissima, confortevole e ha uno scatto da fare invidia a molte sportive, nonostante la stazza da berlina compatta a 5 posti e 5 porte. Anche la finitura interna è di livello superiore, le indicazioni digitali sono chiare e moderne, così come i comandi, a cominciare dal curioso selettore di marcia avanti e indietro. L’unico vero neo rimane l’autonomia, inferiore ai 200 km anche solo sulla carta, e quindi presumibilmente non migliore in condizioni normali. Brevi tragitti da un punto di ricarica all’altro, insomma: già arrivare al mare da Monza sarebbe improponibile.

Suggestioni in pista, brevi tracciati esterni, però anche la possibilità di avvicinarsi alle zone più interessanti dell’Autodromo di Monza, soprattutto con la presenza di stand espositivi nel paddock e ai box, sia relativi ad automobili che a tecnologie -tra questi Samsung, con i visori per la realtà virtuale 3D attraverso un normale smartphone.

All’interno delle sale, con vista del rettilineo di partenza del circuito dalle tribune, almeno tre momenti importanti: le conferenze, le aree espositive, la sala per lo scambio di idee e esperienze tra potenziali partner. Smart Mobility World ha ospitato la seconda edizione della conferenza internazionale Connected Automobiles, dedicata ai nuovi veicoli connessi, con la partecipazione di relatori provenienti da diversi Paesi europei. Accanto alla conferenza, la prima hackaton in Italia dedicata allo sviluppo di app per i veicoli connessi, “Monza Hack”: ha vinto “PAPILOT” un’app realizzata da cinque giovani sviluppatori e designer, con lo scopo di rendere più semplice il rapporto tra neo-patentati e i loro genitori.

Le conferenze di Smart Mobility World, tenute da oltre duecento relatori, hanno offerto un ampio quadro dei diversi filoni della nuova mobilità: veicoli intelligenti, sicuri e con motorizzazioni e carburanti alternativi, infrastrutture per rendere traffico e parcheggio più fluido e accessibile, servizi di mobilità collettiva. In particolare, abbiamo avuto modo di seguire l’ultima conferenza, di fatto un approfondito e completissimo seminario sulle tecnologie per il controllo delle emissioni sui motori del presente e del futuro, con nomi del calibro di Bruno Villavecchia (Amat Milano), degli ingegneri motoristi Francesco Cavallino e Giovanni Cipolla, di Michele Blascovich che per Texa si occupa di formazione tecnica, e moderato da Marco Comelli, uno degli artefici principali dell’intera manifestazione. Difficile trovare tanti esperti su un tema delicato come quello delle tecnologie e dei controlli delle emissioni inquinanti seduti allo stesso tavolo.

Negli stand espositivi, realtà aziendali di varie dimensioni, a rappresentare una vastissima gamma di prodotti e servizi sul tema della smart mobility: dal Telepass ai servizi delle compagnie telefoniche, dalle colonnine e impianti di ricarica a sistemi di gestione e di pagamento a distanza dei parcheggi, dalla realizzazione di prese di energia specifiche per le diverse esigenze, fino a sistemi criptati portatili su chiavetta, per la massima personalizzazione di un computer. E nella sala dedicata all’incontro tra startup e potenziai investitori, la possibilità di dare un futuro concreto a molte idee sulla smart mobility del futuro.

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