Salone di Torino 2017: sempre più “salone” con tante novità

Tantissime le notizie dalla rete di questi giorni sul Salone del Parco del Valentino (7-11 giugno 2017), che per la gioia dei nostalgici prende il nome di Salone dell’Auto di Torino, così come era chiamata la principale storica esposizione italiana di automobili. La terza edizione ha confermato la formula delle due precedenti, con qualche affinamento: nei siti ufficiali della manifestazione c’è tutto quel che serve per capire come si è svolto l’evento, mentre di seguito proponiamo alcune brevi considerazioni.

Intanto, la formula, vincente, che non è stata cambiata. Un salone aperto al pubblico e gratuito, nei luoghi suggestivi del Parco del Valentino, dove ad ogni Casa sono affidati uno o più padiglioni di forma e dimensione standard, studiati dopo la prima edizione anche per proteggere meglio dalla pioggia. Un salone, dunque, all’aperto, nel quale la luce del sole e il verde circostante permettono di vedere le auto in una situazione migliore rispetto al luogo chiuso tradizionale, e dove a ogni singolo modello viene data un’importanza visiva specifica, che aiuta anche nel confronto tra una vettura e l’altra, soprattutto per il design.

Visto che la formula è piaciuta, erano ben 56 i brand presenti in questa edizione, partendo come da tradizione dalla vincitrice del premio Auto dell’Anno, la Peugeot 3008, per arrivare a oltre 100 modelli, con 26 anteprime nazionali, di cui 18 dai costruttori. Qualche nome: Alpine A110, Audi RS 3 Sportback, Corvette Gran Sport, DR4, DS 7 Crossback, Fiat 500L, Ford Nuova Fiesta, Kia Stinger e Kia Niro Plug-in Hybrid, Lamborghini Huracán Performante, Lexus LC Hybrid, Mazda CX-5, McLaren 720S, Mercedes-AMG GT R, Pagani Huayra Roadster, Renault Nuova Captur, SEAT Nuova Ibiza, Suzuki New Swift, Volvo XC60.

Il Salone del Valentino è ovviamente luogo del design, e sicuramente, come la tradizione impone, non potevano mancare le proposte dei Carrozzeri, storici o nuovi: le 8 premiere nazionali erano Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale 001, FV-Frangivento Charlotte Gold, GFG Style Techrules Ren, IED Torino Scilla, Italdesign PopUp, Fittipaldi EF7 di Pininfarina, Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra, Trilix TAMO Racemo. Da segnalare anche l’interessante Studiotorino Moncenisio, opportunamente decorata dall’artista Ugo Nespolo sul tema che lega la città di Porsche, Zuffenhausen, a Torino.

Il design ha avuto quindi un ruolo da protagonista, con le iniziative delle scuole di design torinesi (IED Torino e IAAD), ma soprattutto con l’intervento diretto di Auto & Design, che ha assegnato come di consueto il Car Design Award. I vincitori del Car Design Award 2017 sono per le auto di produzione l’ultima Ford GT, per le Concept cars la Jaguar I-Pace e per il Brand design language il marchio Land Rover. Una cerimonia svoltasi in collaborazione con Brembo, e con la presenza di Walter De’ Silva, che ha raccontato storie sul design di alcune delle vetture di cui è stato responsabile di design.

Poi ci sono stati molti eventi collaterali, sia nel Parco stesso che in luoghi storici della città. Tra questi, il Gran Premio di Torino -che si riallaccia invece alla tradizione sportiva della città, i 70 anni Ferrari, i 90 ani Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale, ed eventi come Cars and Coffe, dedicato alle supercar più prestigiose. Tutto questo ha garantito la presenza di oltre 700.000 visitatori, per un’edizione che ha confermato il trend in crescita rispetto agli anni precedenti.

Un ultimo accenno alle vetture esposte nei padiglioni. E’ interessante vedere cosa propongono le case, quando non hanno la possibilità di esporre più di un certo numero di automobili, ma devono concentrare l’attenzione a volte anche su un solo modello A parte le esigenze pratiche, come i modelli disponibili presso gli importatori italiani, tantissime Case hanno puntato sulle auto di moda in questo momento, i SUV, di varie dimensioni. Vetture che assecondano la voglia di protezione, e anche un po’ di aggressività, con l’idea di libertà di una “tutto-terreni” che però non sempre ha una realizzazione effettiva -e in effetti molti modelli sono solo a trazione anteriore. C’è però chi porta auto di dimensioni normali: è sicuramente il caso di Ford, che lancia una best-seller come la Fiesta, da poco auto più venduta in Europa con la generazione precedente. Poi ci sono marchi che puntano al futuro, come ad esempio Volkswagen, con le sue automobili elettriche anche da provare. La cosa particolare è che alcune case credono ancora nelle coupé sportive: Fiat e Abarth con la 124, ad esempio, ma anche la sorella Mazda MX-5, o la modernissima Lexus LC, e l’Alpine Renault A110 (una delle più belle del lotto) che invece guarda al passato. Quindi, per sognare davvero, non sono mancate le supercar, Ferrari e Lamborghini in primis (anche quelle della Polizia), ma modelli come Aston Martin DB11, Honda NSX, Jaguar F-Type 400 Sport, Porsche 911 GTS, o una piccola e cattivissima Lotus Exige 380 Sport. Per pochi, ma sicuramente per appassionati.

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