di Sergio Chierici alle 15:52

Con la GMC Granite Concept, abbiamo visto come General Motors intenda proporre nuove vetture in una evidente ottica di downsizing. Al NAIAS di Detroit vengono però presentati veicoli di grandi dimensioni, nella più classica tradizione statunitense, sebbene anche in questo caso con qualche differenza rispetto al passato. Restando in casa GM, la Cadillac XTS Platinum Concept è un esempio di come potrà essere interpretata, in un prossimo futuro, la tipica “berlina di lusso” di grandi dimensioni.
Il design della vettura è un’evoluzione, secondo la filosofia “Art and Science”, delle forme squadrate viste nelle più recenti realizzazioni del marchio. Da una parte, sono quindi conservati (anzi, accentuati dalla tecnologia a LED) i fari anteriori a disposizione verticale, l’ampia calandra con griglia cromata, l’impiego di linee dal tratto deciso. A cambiare sono le proporzioni generali, con uno sbalzo anteriore più corto, una coda ancora più sporgente e una linea di cintura alta ma con padiglione filante, e anche il modo più “dolce” di raccordare le linee, che dovrebbe (nei limiti delle dimensioni, del peso e della sezione frontale della vettura) migliorare l’efficienza aerodinamica, e aumentare la sensazione di qualità costruttiva. Se l’incavo inclinato della fiancata è ormai un classico su vetture di diversi marchi e nazionalità, colpiscono invece i parafanghi sporgenti (ma pienamente integrati con la carrozzeria), l’assenza di un finestrino non integrato nelle portiere – che genera una portiera posteriore molto ampia e terminante a “punta di freccia”, il padiglione molto inclinato che si collega al volume di coda, alto e corto e definito ai lati dalle luci verticali, ricordando le “pinne” di tante celebri vetture americane… Un misto, dunque, di tradizione e modernità, ma che per Clay Dean, direttore del design Cadillac, è “l’antitesi della classica berlina a tre volumi”.
Dove questa tipologia di vetture è in grado di eccellere è negli interni: elettronica (con display tutti O-LED e pannelli touch screen), finiture artigianali, montaggio e materiali propri di una vettura di lusso. La plancia, dichiaratamente ispirata ad un’orchidea, ha in effetti una struttura a “Y”, con una consolle centrale a trapezio rovesciato, che ricorda altre soluzioni simili, adottate anche in altre vetture GM, ma con un’attenzione al dettaglio propria delle versioni “Platinum” della Casa.
Anche in questa berlina c’è, comunque, un’attenzione al downsizing e all’impatto ambientale. Le dimensioni (5.170 x 1.900 x 1.500 mm) sono inferiori a quelle dell’ammiraglia DTS, ed il passo è analogo a quello della “nostra” Insignia, sensibilmente più compatta (questo spiega il forte sbalzo di coda); anche il motore è “solo” un 6 cilindri 3.6 a iniezione diretta di benzina, affiancato da un motore elettrico, ottenendo 353 CV e 400 Nm di coppia massima. Il sistema è ibrido plug-in, ossia con le batterie ricaricabili anche attraverso una presa di corrente in sole 5 ore. Trazione integrale, sospensioni con “Magnetic Ride Control” e cerchi da 20″ sono alcune delle caratteristiche tecniche di questa concept car, che potrebbe diventare nel prossimo futuro una vettura di serie.
- Virtual Car, GM, OmniAuto.it
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