Rolls Royce 103 EX e MINI Vision Next 100: il futuro dei due marchi tra 100 anni

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Ovviamente la prima è stata la BMW Vision Next 100: per celebrare il centenario, BMW è partita dal proprio brand per immaginare le vetture del prossimo secolo. Il mese scorso però, in occasione del «Centenary World Tour», BMW ha anche mostrato le ipotesi di stile e tecnologia per gli altri due marchi del gruppo: Rolls Royce e MINI. I designer dei rispettivi brand, sempre con la guida del responsabile di design del gruppo Adrian van Hooydonk, hanno quindi realizzato rispettivamente la Rolls Royce 103 EX e la Mini Vision Next 100. Vediamo insieme alcune delle loro caratteristiche, accompagnate da fotografie, video e, soprattutto, disegni dei centri stile.

E’ interessante il modo con cui Rolls Royce ha realizzato la 103 EX concept, che pone il problema di cosa potrà essere considerato di gran lusso fra cento anni, un’epoca in cui l’automobilismo avanzato, soprattutto in termini di tecnologie ma anche di qualità generale, sarà probabilmente la norma. In sintesi tutti gli elementi identificativi storici di una Rolls Royce sono rimasti: le grandi ruote, il cofano lunghissimo e quasi piatto, il radiatore a tempio greco che reca alla sommità proprio la nota statuetta. La realizzazione, tuttavia, è molto lontana da quella di un’auto tradizionale: il radiatore è piccolissimo, verticale e quasi sospeso, collegato a enormi parafanghi squadrati e a lama da due sottili fari a LED; le ruote sono parzialmente nascoste dai parafanghi stessi, lasciando elegantemente intravedere il movimento dei raggi da un’apertura grande quanto metà cerchio, l’insieme è in apparenza lunghissimo, molto stretto, con abitacolo arretrato e con una parte inferiore quasi scavata. Tutto questo perché gli occupanti devono entrare in una specie di salotto, al quale si accede grazie alla scenografica apertura automatica di porte contro vento e tetto, e a una sorta di tappeto rosso virtuale; all’interno si trovano materiali presi in prestito dall’arredamento di lusso, come la seta e l’ebano makassar filigranato, ovviamente personalizzabili a piacimento. Uno schermo accoglie i due passeggeri, perché l’auto è elettrica e a guida autonoma, e quindi trasporta gli occupanti come il proverbiale autista di una Rolls Royce, che però in questo caso è un’assistente virtuale di nome Eleanor, come colei che ispirò Charles Robert Sykes nello scolpire la celebre Spirit of Ecstasy. Lo schermo c’è, ma l’assistente è in grado di capire le esigenze degli occupanti senza comandi touch, grazie a sistemi di interpretazione del linguaggio quasi umani, come se fosse una persona. Quanto ai bagagli, la sottile coda è configurata nella maniera tecnicamente più idonea, e quindi si possono riporre in un vano laterale tra la porta e le ruote anteriori, un po’ come in un autobus gran turismo. Sarebbe teoricamente costruibile, con assemblaggio rigorosamente a mano, nel 2050.

MINI è invece un tipo di automobile differente, e con la Vision Next 100 Concept volge al futuro le sue caratteristiche principali, dalla compattezza alla fantasia e lo sfruttamento degli spazi: di norma, in queste concept MINI dà il meglio di sé, soprattutto nelle idee per ridurre le funzionalità futuribili in forme estremamente essenziali, che sono anche richiami al modello storico. In questa MINI Next 100 si porta al massimo sviluppo la connettività, il dialogo con l’automobilista e con gli altri utenti MINI (“experience sharing” il nome tecnico) e la guida autonoma. C’è un altro punto che accomuna un po’ le MINI di ogni tempo, la possibilità di personalizzazione, che qui è portata al massimo livello: grazie al sistema di intelligenza artificiale, che comprende anche il pulsante “Inspire Me”, le pareti esterne metalliche diventano uno schermo di proiezione, e anche il tetto e le luci interne possono cambiare a piacimento. La cosa più complessa, però, sta nel ricreare le sensazioni di kart e di controllo totale su una vettura a guida autonoma: così la MINI di domani potrà anche essere guidata di persona, con pochi comandi (tra cui l’immancabile schermo circolare spostato più avanti), un volante essenziale spostabile per diventare attivo, i pedali regolabili e un enorme parabrezza avvolgente che copre i montanti tradizionali. L’assenza dei paraurti è giustificata dalle tecnologie del futuro, capaci di impedire i piccoli urti, e l’abitacolo è molto regolare, potendo ospitare veri divanetti, curati nel design e rivestiti in Alcantara lavorato a maglia. Si accede attraverso porte a scorrimento orizzontale, che possono essere quattro nonostante gli spazi ridotti, e i materiali usati sono innovativi, come ad esempio alluminio riciclato, ottone, basalto e cellulosa. Infine, le ruote producono un curioso effetto ottico grazie a una parte fisa e l’altra a rotazione, color ottone.

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