di Sergio Chierici alle 12:27
Ciao Carlo
di Nino Balestra
“Era il 1974 ed avevo trovato una strana Cisitalia, dotata di un motore che non conoscevo.
Rintracciai, tramite amici di Torino, Carlo Dusio, figlio del fondatore della Cisitalia e lui stesso responsabile dell’azienda dal 1950 al ‘64.
Ne nacque subito una forte, profonda e fraterna amicizia, che coinvolgeva anche le nostre famiglie.
E la Cisitalia riemerse dall’oblio.
Venne poi l’avventura del libro che narrava le vicissitudini della piccola ma prestigiosa Casa, che ebbi la fortuna di scrivere assieme a Cesare De Agostini.
Fu così l’occasione di trovarmi tante volte con Carlo e con grandi personaggi che ruotarono attorno alla Casa dello stambecco negli anni d’oro ed in quelli più difficili.
Imparai allora che Carlo Dusio era un grande Uomo, che seppe passare dalle più note località alla moda e dal volante delle più lussuose automobili di quell’epoca al timone della Cisitalia, che all’improvviso si trovò sulle sue spalle in una fase di profonda crisi.
Di necessità seppe fare virtù, mantenendo con profondo senso dell’onore i propri impegni sino alla chiusura del 1964 ed anche dopo, riconquistando anno dopo anno la posizione che gli era propria.
In un caldo giorno dell’agosto di questo anno è mancato a Nanda, teneramente al suo fianco per tutta la vita, ai suoi figli Pietro ed Enrico, a me, a tutto il mondo dell’automobile ed a quanti ammirano sempre una Cisitalia che passa, vera arte in movimento.”
Nino Balestra, presidente del Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar
Immagine: Carlo Dusio accanto alla Cisitalia D46 presente alla rievocazione del Circuito del Valentino, 1983
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Caro Nino quando ho letto ciò che hai scritto in onore di Carlo mi è venuto il magone.
Mi ricordo ancora quando mi ha fatto promettere nel 1993 di non vendere mai la mia 202.
E non la venderò mai.
la scomparsa di Carlo ha lasciato un grande vuoto e una grande eredità a tutti noi.
Conservare le Cisitalia
Con stima e riconoscenza
Stefano Coratelli
Commento di Stefano — 8 febbraio 2007 @ 00:37
Salve, mi chiamo Davide Marchi, giornalista appassionato di motori. Non sapevo che Carlo fosse morto, quando è successo esattamente?
Commento di Davide Marchi — 16 giugno 2008 @ 17:12