Rétromobile 2016, tante auto storiche dalla Francia

RETROMOBILE 520

Come di consueto, le case automobilistiche francesi presentano numerose automobili d’epoca al salone Rétromobile, che quest’anno si svolge dal 3 al 7 febbraio 2016, a Parigi, Porte de Versailles. Tante le vetture proposte, con la celebrazione di temi e anniversari specifici, provenienti dalle collezioni Renault, Peugeot, Citroën e, per la seconda volta, anche con uno stand DS, nuovo brand premium di PSA cui è assegnato il compito di ricordare le storiche “dee” e le vetture alto di gamma di Citroën.

Cominciamo proprio da Citroën, che vede come protagonista la Méhari, che debuttò nel maggio del 1968, e che dopo 48 anni la ripropone con il modello E-MEHARI, vettura 100% elettrica al debutto assoluto a Rétromobile. Grazie alla collaborazione con club di collezionisti, sono presenti anche alcune auto storiche, come la C6 degli anni 30, la Traction Avant, la 2 CV in versione furgone, che quest’anno festeggerà 65 anni, e la grande berlina aerodinamica CX degli anni ’70.

Per quel che riguarda DS, invece, la scelta è ricaduta su alcune particolari varianti della DS storica, e precisamente una DS Coupé Bossaert GT 19 color Bordeaux del 1963, disegnata da Pietro Frua, una DS 20 Pallas del 1974 gris Nacré con tetto nero lucido e una DSpécial del 1972 colore bianco Meije e interni Targa noir, dotata di servosterzo e lunotto termico. Protagonista allo stand DS anche la coupé aerodinamica SM, l’esclusiva “Citroën-Maserati”, presente con una SM a iniezione del 1975 di colore bianco, la penultima prodotta nei laboratori Ligier ad Abrest (Allier), e una SM OR, esemplare unico del 1971 appositamente preparato per l’edizione 2016 di Rétromobile, dopo una sessione di carteggiatura, due strati di vernice e tre di trasparente. Le vetture sono esposte grazie al supporto di club, come l’Amicale Citroën France e i club DS e SM.

Rimanendo nel gruppo PSA, abbiamo lo stand Peugeot, che sviluppa invece lo specifico tema «l’Automobile e la donna»: ad essere esposte, le coupé e cabriolet Peugeot più rappresentative per eleganza e design. Come anniversari, vengono invece celebrati i 50 anni della 204 coupé e i 30 anni della 205 cabriolet, e sono esposte due auto iscritte al “Tour Auto” del prossimo aprile, le Peugeot 203 e 403. Queste le vetture in mostra: la 402 Darl’mat, la 404 coupé, la 504 cabriolet, la 301 Roadster, la concept HX1, la 604 V6 SL, la 204 coupé e la rarissima cabriolet 104 LM5 Sovra. Presente anche la 205 cabriolet Roland Garros, affiancata all’attuale 208 Roland Garros. Vengono esposti anche una moto P112 e una bicicletta dell’epoca prebellica, non ancora restaurate. L’esposizione delle vetture storica è a cura dell’associazione L’Aventure Peugeot, che si occupa di raccogliere e valorizzare il patrimonio del Marchio attraverso i 40 club associati ad essa; inoltre Peugeot Classic, che fabbrica ricambi d’epoca dal 2012, mostra il restauro di una 205 GTi 1.9 l da 130 CV, mentre la CAAPY (Collezione dell’Aventure Automobile a Poissy) espone una Simca 9, coupé da città del 1955.

Non può mancare, infine, Renault, che celebra innanzi tutto il marchio Alpine, con quattro celebri modelli da competizione: una Alpine M65 del 1965, una Alpine A366 monoposto del 1973, una Alpine A310 Gruppo 4 del 1976 e la Renault Alpine A442 B che vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1978. Il tema è infatti «oltre 115 anni di passione sportiva», che viene rappresentato anche da altri modelli importanti nella storica racing del marchio: la replica della 40 CV da record del 1926, con motore 9 litri da 40 CV, capace di percorrere 50 miglia a 190,013 km/h; la Nervasport degli anni 30 con motore a 8 cilindri, una delle quali vittoriosa al rally di Monte Carlo del 1935 e altre competizioni; la 4CV 1063 della 24H di Le Mans del 1951, capace di raggiungere i 130 km/h con un motori di 750 cc; L’Etoile Filante del 1956, vettura sperimentale dotata di un motore a turbina per raggiungere il record, tuttora imbattuto, di 306,9 km/h per un km, 308,85 km/h per 5 km; la Dauphine n° 65 del 1958 vincitrice al rally di Monte Carlo di quell’anno e di altre gare; la Renault 17 gruppo V del 1972, primo modello della casa in grado di vincere una tappa del Campionato del Mondo di Rally (Jean-Luc Thérier e Christian Delferrier al Rally Press-on-Regardless del 1974), l’A442B vittoriosa nel 1978 alla 24 Ore di Le Mans; la Renault 5 Alpine gruppo II del 1978, vittoriosa in numerose competizioni rallistiche; la Renault 20 turbo 4×4 dei fratelli Marreau che, dopo il secondo posto alla Parigi-Dakar con una Renault 4, vinsero la gara nel 1982; la Formula 1 RE40 di Alain Prost del 1983, vicina al titolo mondiale costruttori; la Renault 21 Superproduzione del 1988 per il Campionato di Francia di Superproduzione, la Formula 1 R26 Campione del Mondo 2006 e, infine, la la Formula E della stagione 2016.

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