Articoli del 21 ottobre 2009

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Resoconto del “V Samba summit & veteran Volkswagen show” a Berceto

di Redazione alle 10:06

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Nel week-end dei giorni 10 e 11 ottobre 2009, presso Berceto (Parma), si è svolto il V Samba summit & veteran Volkswagen show, organizzato dal Club Volkswagen Italia. Di seguito, un breve resoconto della manifestazione, con alcune immagini, gentilmente inviatoci dall’amico Carlo Carugati.

5° Samba summit & veteran Volkswagen show
10 – 11 Ottobre 2009 Berceto (PR)

«Berceto, a 841 m sul livello del mare è l’ultima tappa sulla via Francigena, voluta da Napoleone Bonaparte, prima del valico appenninico del Passo della Cisa. L’antico borgo che conserva impianto, carattere ed atmosfere medievali, con antiche case in pietra, rustici palazzi dei secoli XII-XVII è stato, il 10 e 11 Ottobre 2009 la base di incontro del 5° Samba summit & veteran Volkswagen show. Organizzato dal Club Volkswagen Italia, Club ufficiale promosso dall’ importatore Volkswagen per l’Italia, ha avuto il patrocinio e la fattiva collaborazione del Comune di Berceto che ha offerto tutto il paese a cominciare dalla Piazza San Giovanni, la piazza del Duomo, ove si sono dati appuntamento oltre 40 equipaggi provenienti da tutta Italia ed animati da una sola passione: i boxer raffreddati ad aria marchiati Volkswagen. Importante anche la collaborazione della Concessionaria Baistrocchi, la più antica Concessionaria Volkswagen di Parma che aprì le porte nel 1948 come officina di preparazione auto partecipando con il suo team a gare importanti come la Mille Miglia e la Parma Poggio ed aprendo all’invasione pacifica delle vetture dalla caratteristica linea ad ovetto.

Variegata la visione dei veicoli selezionati presenti. L’evento cadeva nel 60° compleanno dal lancio, nel 1949, del primo Tipo 2, conosciuto come “Bulli”, il veicolo commerciale mosso dallo stesso motore del Maggiolino. Erano presenti vari allestimenti: dal classico furgone della seconda metà degli anni 50, alla versione combi (promiscua), che consentiva di portare fino a nove passeggeri ed ancora un buon carico di merci o che in alternativa fungeva da solo furgone, le versioni pulmino con diverse tipologie di numero di vetrini per arrivare alla versione top lusso la Samba 23 vetrini, dotata anche di tettuccio panoramico apribile in tela, un bell’esemplare restaurato di doppia cabina, pratico e maneggevole che faceva ricordare l’Italia che lavorava tra un cantiere ed un altro, una ambulanza, facente parte dell’unico Museo Italiano, in provincia di Prato, dedicato ai mezzi di soccorso, per arrivare infine alle versioni camper con allestimento Westfalia. Ma anche per le intramontabili Tipo 1, conosciute dal grande pubblico come Maggiolino o Herbie, grazie alla pubblicità ricevuta dalle pellicole di Walt Disney, non mancavano le versioni interessanti. Di particolare interesse una versione del 1957, conosciuta dagli appassionati come “ovalino” per il lunotto piccolo posteriore. Questa vettura, di un giovane di Pistoia, dopo essere stata sottoposta ad un accurato restauro fedele alla specifiche d’origine, con una lunga ma mirata ricerca è stata dotata di tutti gli optional ed accessori after market che si potevano avere nel 1957, tra questi un piccolo compressore volumetrico con doppio scarico abarth e, udite udite un rudimentale sistema meccanico di aria condizionata. L’impianto veniva caricato con del ghiaccio che con l’attrito provocato dall’afflusso dell’aria del mezzo in movimento in un convogliatore, introduceva aria fresca nella vettura. Conservata invece una versione del 1964, ma my 1965, la famosa versione che introdusse le modifiche estetiche suggerite da Pininfarina (parabrezza e lunotto maggiorati ed i vetri laterali posteriori più grandi). Ed ancora le varie versioni cabrio con particolare menzione per un modello del 1961 molto ben restaurato. Ma l’appassionato non poteva non vedere anche versioni che al primo colpo d’occhio parevano tradizionali, ma in realtà sono delle piccole chicche, come una versione GT caratterizzata non solo dalle fasce laterali sportive, non solo dai cerchi sportivi larghi, ma anche dagli interni con poggiatesta e con il volante sportivo della Scirocco.

Dopo aver lasciato aprirsi il cielo ad un bel sole, il gruppo si è mosso per il 1° Giro Turistico e panoramico in direzione Monte Cassio con la supervisione e l’assistenza dei Carabinieri e della Polizia Municipale. Marzio Cavazzuti presidente del Club Volkswagen Italia ha curato come sempre l’ambientazione, i percorsi ed i ristori per i partecipanti che sono così stati coinvolti nell’atmosfera nei sapori di questa terra per rivivere le arcane emozioni di un tempo.

Rientrati in Berceto la serata è trascorsa alla storica locanda Pasquinelli, mentre i boxer riposavano all’ombra del campanile del duomo. Sull’onda dell’entusiasmo, un piccolo gruppo di Tipo 2, all’alba della mezzanotte, ha festeggiato i 60 anni di Tipo 2 con un brindisi al Passo della Cisa sotto un cielo che si era aperto alle stelle ed ad uno spicchio di luna ad illuminarli.

Domenica mattina numerosi altri appassionati sono arrivati a rinforzare le linee delle veterane Volkswagen e che sono state esposte nelle Vie e Piazze del Borgo. A completare lo show anche una esposizione di veicoli militari della raccolta del collezionista, Ingegner Ficai che tra gli altri ha esposto: un Typ 166 anfibio del 1943, una Typ 82 (la nonna della Pescaccia) del 1942 ed unica e originale, una Typ 87, detta Commandeur Wagen del 1944, un maggiolino a 4 ruote motrici. Gli ospiti hanno potuto partecipare alla inaugurazione della Fiera della Castagna, alle degustazioni enogastronomiche ed al Mercatino dell’ Antiquariato.

Il 2° Giro Turistico e Panoramico è stato quindi intrapreso in direzione Passo della Cisa. Lungo il percorso alcuni cartelli hanno ricordato che su queste strade, novanta anni fa un giovane Enzo Ferrari vinceva la sua prima gara. Le migliori pagine di questo sport fatto di balestre, ruote a raggi e percorsi polverosi portano il nome di questi luoghi: Fornovo – Monte Cassio, Parma Poggio di Berceto. Rivivere questi percorsi con le storiche Volkswagen è rendere omaggio alla storia con un veicolo che ha fatto la storia dell’automobile. Sul passo della Cisa accolti da una tiepido sole, il Sindaco di Berceto ha rivolto un saluto ai partecipanti e vi è stato un cordiale scambio di presenti con il Responsabile dei Veicoli Commerciali Volkswagen Italia Dr. Andrea Pederzoli. Il Sindaco ha elogiato la nuova giunta per l’ottimo lavoro di squadra ed ha tenuto a sottolineare la volontà di caratterizzare e valorizzare turisticamente questa Via Francigena sulla quale abbiamo notato la cura nei dettagli come i nuovi guard rail rivestiti in legno.

Interessante anche la visita alla piccola stazione metereologica dell’Aereonautica Militare del Passo della Cisa ove gli ospiti sono stati edotti delle modalità di rilevazione delle situazioni meteo che grazie poi ai nuovi sistemi matematici computerizzati permettono previsioni più precise rispetto al passato. Durante il pranzo al Ristorante Internazionale in località Tugo sono stati rinnovati i complimenti anche alla Vice Sindaco per la sensibilità dimostrata verso il territorio e la passione dedicata alla miglior riuscita del Samba Summit.

Rientrati quindi in Berceto si sono tenute le premiazioni, che hanno visto protagoniste alcune delle vetture prima citate con il “Best in Show” al Samba 23 vetrini. Presente alla premiazione il Presidente dell’A.C.I di Parma, che ha patrocinato l’evento fornendo alcuni gadget per i partecipanti. Arte, cultura, passione, cura dei dettagli: questo il successo del 5° Samba Summit & Veteran Volkswagen show, un risultato che va a merito di Marzio Cavazzuti e del Club Volkswagen Italia, ma che premia anche un veicolo che continua a sorprendere ad entusiasmare ad attirare a se anche le nuovi generazioni che profondono tempo e passione per restaurare veicoli trovati abbandonati in cascine e magari adibiti a pollai, per poter risentire quel sibilo unico e inconfondibile che caratterizza questi mezzi con motore e trazione posteriore, vetture e commerciali, veicoli che ancora sanno dare sensazioni e romantiche emozioni.»

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- Carlo Carugati, Club Volkswagen Italia, Virtual Car

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1 commento »

  1. Comunichiamo, per opportuna conoscenza che la Parma-Poggio di Berceto è organizzata dal 1989 dalla Scuderia Parma Auto Storiche che è anche proprietaria del Marchio: Parma-Poggio di Berceto.
    L’aci parma, ha organizzato soltanto sette edizioni: dal 1933 al 1955 ovviamente non consecutive.

    Non è quindi corretto asserire che l’aci parma è l’organizzatrice della Parma-Poggio di Berceto.
    Con i migliori saluti, Gianfranco G. Bertei.

    Commento di Gianfranco G. Bertei — 21 ottobre 2009 @ 17:37

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