Nuova Ford Fiesta: più dinamica, ancora più elettronica

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La settima generazione della Ford Fiesta è un modello importantissimo per la Casa, considerando in fatto che l’attuale, nonostante gli anni, è ancora regina di vendite in Europa. La nuova Fiesta, quindi, evolve il design e la tecnica nel solco della precedente, aumentando sicuramente la tecnologia, anche con soluzioni inedite nel segmento, e proponendo novità interessanti anche in termini di meccanica e allestimenti.

Fin dai tempi della prima Fiesta, anticipata dalla Blue Car di Paolo Martin di cui abbiamo trattato tempo fa, si intendeva realizzare una vettura compatta e spaziosa, in quel nascente segmento B a due volumi che nei primi anni ’70 aveva coinvolto tutte le case automobilistiche. La prima versione della Fiesta aveva, dunque, una forma squadrata, con alcune soluzioni originali nei dettagli, non privi di una certa eleganza, che la differenziavano dalle concorrenti. E in effetti anche l’attuale Fiesta, pur derivando fortemente dalla generazione precedente, ha forme molto originali rispetto ad altre compatte: la sua evoluzione sposta l’assicella del design Ford dal Kinetik design al cosiddetto Kinetik 2.0, introdotto con la Evos concept, e in parte anticipato dal frontale più recente.

A differenza di altre Ford, la Fiesta/Verve realizzava il dinamismo alle sue forme con un’operazione di allungamento delle linee piuttosto azzardato, al punto tale che per qualche tempo la generazione di guidatori meno giovani guardava con interesse maggiore alle ultime serie della Fiesta da poco uscita di produzione, meno estrema. La Fiesta di oggi, ora che queste forme sono universalmente accettate, diventa ancora più dinamica, e questo si vede chiaramente soprattutto nella vista laterale: il frontale con la mascherina che ricorda le Aston Martin, e che è comune alle altre Ford, si spinge in avanti, con fari allungati disposti lungo i lati, e un cofano lungo e arrotondato in avanti. La forma affusolata, più coerente e con l’eliminazione di ogni eccesso, mette in risalto il cofano bombato al centro, ma anche il montante anteriore molto avanzato, quasi sopra le ruote anteriori, al punto da rendere necessaria una luce della finestratura all’altezza dello specchietto. Questo genera una linea da quasi-monovolume, ma disegna anche uno sbalzo anteriore piuttosto pronunciato. Dal frontale partono poi diverse linee inclinate nella fiancata, che esaltano la forma a cuneo: quella alla base delle portiere, la piega che comprende la maniglia, e la finestratura stessa, rastremata e con la parte finale quasi a punta. Si chiude con una coda che, come nella Fiesta attuale, rimane cortissima e quasi verticale, complici lo scudo alto e il tetto inclinato: qui la fanaleria orizzontale più ampia e il vano portatarga ci ricollegano ad altre Ford recenti, con un’impressione di maggiore solidità. Nel complesso, la ricerca aerodinamica appare più coerente nelle singole parti, cui corrisponde un’operazione di alleggerimento e irrigidimento costruttivo (+15%). All’interno, a parte il volante dalla forma tipica delle ultime Ford, si nota la strumentazione circolare con l’inedito schermino centrale, e in mezzo il grande touch screen, accompagnato da tasti tradizionali per alcuni comandi radio e per il clima. La plancia intera è di fatto modellata proprio sullo schermo centrale, che spunta a metà plancia; il design generale è complesso, ma con profili in tinta variamente configurabili, per una maggiore personalizzazione.

In effetti, la nuova Ford Fiesta si può richiedere in versioni inedite: la lussuosa Vignale, la sportiveggiante ST-Line (più avanti arriverà proprio la ST), la tecnologica Titanium e la versione alta con protezioni laterali Active, totalmente nuova nella gamma, per chi ama i quasi-SUV a trazione anteriore. La carrozzeria può essere a 3 o a 5 porte, mentre i motori vanno da 70 a 140 CV, con il pluripremiato ecoboost 1.0 a 3 cilindri a farla da padrone.

La tecnologie delle altre Ford, anche di gamma superiore, arriva sulla Fiesta, portando in dote 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori a ultrasuoni, capaci di osservare l’area circostante e la strada fino a 130 metri. Le funzioni elettroniche sono tantissime: si possono citare frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni, anche di notte, il sistema di parcheggio semiautomatico, il monitoraggio del traffico in arrivo mentre si procede in retromarcia o il rilevamento di stanchezza del guidatore in base alla modalità di guida. Il sistema evoluto Sync 3 a comandi vocali permette anche l’integrazione con Android Auto ed Apple CarPlay.

Nuova Ford Fiesta: più dinamica, ancora più elettronica
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