Mille Miglia 2015: vincono Juan Tonconogy e Guillermo Berisso su Bugatti T 40

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Si è conclusa la Mille Miglia 2015, un’edizione dai grandi numeri: oltre 2.000 persone dell’organizzazione, 1.600 operatori dei media accreditati, circa 4.000 stanze di albergo prenotate, oltre 230 comuni attraversati. Ma soprattutto più di 1.600 chilometri di strade percorse, nell’anello Brescia-Roma-Brescia, dalle 438 vetture al via. Tra queste, la vincitrice assoluta è stata la Bugatti T 40 del 1927 di Juan Tonconogy e Guillermo Berisso, già vincitori dell’edizione 2013.

Le numerose auto partecipanti, di grande valore storico e sportivo, rappresentavano l’attività di 61 diverse marche: tra queste, 38 vetture firmate Mercedes-Benz e altrettante Alfa Romeo, 36 Jaguar, 34 Fiat, 30 Lancia e 22 Ford.
La quattro tappe della gara hanno visto la partenza da Brescia giovedì 14 maggio con arrivo a Rimini, la seconda tappa fino a Roma, la terza con arrivo a Parma, e il ritorno a Brescia la domenica mattina passando per l’Autodromo di Monza. Il tutto sempre con tempo sereno, e con un notevole afflusso di pubblico, lungo il percorso e nelle città di tappa.
Le classifiche della gara di regolarità sono state redatte sulla base di 84 prove cronometrate, di cui 76 tradizionali e 8 a media imposta; i vincitori sono stati gli argentini Juan Tonconogy e Guillermo Berisso su Bugatti T 40 del 1927, che hanno preceduto per pochi punti l’equipaggio bresciano Andrea Vesco e Andrea Guerini su FIAT 514 MM del 1930; al terzo posto Ezio Martino Salviato e Caterina Moglia, anch’essi su Bugatti T 40 del 1928.
Ha destato l’interesse degli appassionati l’iniziativa di Mercedes-Benz, che ha portato le tre 300 SLR che parteciparono all’edizione 1955, anticipando “in passerella” le vetture in gara; una guidata da Stirling Moss, che vinse quell’edizione (ancora gara di velocità) alla media imbattuta di oltre 157 Km/h, le altre condotte da Hans Herrmann, altro pilota di quella gara storica, e da Ralf Schumacher.
Nell’Autodromo di Monza, inserito per la prima volta nel percorso, sono state effettuate alcune prove cronometrate e di media, anche sul tracciato “alta velocità”, recentemente restaurato e noto come “la sopraelevata”: i vincitori, Ezio Martino Salviato e Caterina Moglia su Bugatti T 40 del 1928, hanno ricevuto il Trofeo dell’Automobile Club di Milano, intitolato ad Alberto Ascari; sul podio anche Giovanni Moceri e Lucia Galliani su Chrysler 72 del 1927 e Daniel Andre Erejomovich e Gustavo Llanos su Aston Martin Le Mans del 1933. La cerimonia di consegna dei premi si è svolta al Teatro Grande di Brescia, alla presenza del Presidente dell’Automobile Club di Milano, Ivan Capelli, ex pilota di Formula 1, del vicepresidente Geronimo La Russa, e di Corinna e Veronica Ascari, rispettivamente nuora e nipote di Alberto Ascari.

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