Articoli del 19 novembre 2011

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Le invenzioni del barone Ferdinando Brusch di Neuberg al Museo Bonfanti-Vimar

di Federica Ratti alle 00:32

brevetti_brusch_di_neuberg

Fra i molti oggetti legati alla storia dell’auto in mostra nella Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto del Museo Bonfanti-Vimar ci sono anche alcune delle invenzioni più significative del barone Ferdinando Brusch di Neuberg, misconosciuto ma brillante inventore trevigiano.

«Il trevigiano barone Brusch è stato un geniale inventore, la cui preoccupazione era di rendere l’uso dell’automobile – che ancora negli anni 1920/1930 dava qualche noia – più semplice e meno complicato.

Uno dei più frequenti inconvenienti dell’epoca erano le forature, sia per le condizioni delle strade spesso non ancora asfaltate, sia per la scarsa qualità dei pneumatici. Ecco allora Ferdinando Brush ideare, costruire e brevettare un sistema di sollevatori idraulici collegati a ciascuna ruota, così che grazie ad una pompa messa in pressione dal funzionamento stesso del motore si poteva sollevare la ruota desiderata semplicemente premendo un bottone, trovando così la ruota danneggiata pronta per essere sostituita, senza doversi sporcare con il terriccio delle strade dell’epoca, dove si era costretti ad inginocchiarsi per collocare il crick. Ora questo sistema a comando idraulico è generalizzato nei veicoli per i grandi raid, tipo la Parigi-Dakar, proprio per agevolare piloti e meccanici che spesso si trovano costretti alla sostituzione di ruote nei terreni più disagiati.

Altra seccatura era rappresentata dalla ruota di scorta collocata sempre all’esterno della vettura. Ecco allora un gallettone che si poteva svitare solamente con un apposita chiave. Un sistemo antifurto pratico e semplice, la cui applicazione fungeva subito da deterrente per i malintenzionati.

Infine la desiderata aerazione all’interno di una berlina – non esisteva ovviamente l’aria condizionata – si poteva modulare sia con la parziale apertura dei finestrini, ma anche ruotando una manopola sul cruscotto che comandava a distanza l’apertura parziale del vetro posteriore.»

- Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, Virtual Car

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