La quinta edizione di Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (Modena, 1-2 giugno 2015): breve resoconto

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Emilia, terra di motori e motociclette, am anche di passione per i veicoli militari: lo dimostra il 5° “Jeep e Gipponisti”, importante raduno con cadenza biennale dedicato ai veicoli e agli aeroplani dei due conflitti mondiali, nato da un’idea di Marzio Cavazzuti e Andrea Salvatori in collaborazione con il Comune di Serramazzoni (Modena) e la locale Associazione Commercianti. In questo Raduno si parla in modenese stretto, ma la passione, che supera le lingue ed anche i dialetti, è universale e pone questo evento come punto di riferimento nel panorama dei raduni che si rivolgono al motorismo militare storico.

L’evento è stato organizzato dal Club Volkswagen Italia, federato A.A.V.S. (Associazione Amatori Veicoli Storici) con il patrocinio del Circolo della Biella e dell’ABMC (American Battle Monuments Commission) americana Impruneta di Firenze. La giornata del 1° giugno inizia con l’accoglienza degli equipaggi ed all’apertura della “mostra scambio” con un ricco mercato dedicato all’oggettistica d’epoca militare: dalla letteratura, all’abbigliamento, modellismo, simulacri di armi, senza dimenticare medaglie, targhe ricordo ed addirittura macchinari per l’incisione delle piastrine militari. A completare l’atmosfera, figuranti in uniformi del gruppo rievocazione Q 33, e la Brigata Garibaldi Stella Tricolore per i Partigiani, costumi e musiche dei tempi.

Purtroppo il maltempo ha costretto gli organizzatori ad un cambio di programma per il 1° cruising, ma si è potuto ampiamente recuperare grazie alla magnifica giornata estiva del 2 giugno. La Fanfara “Luciano Manara” dei Bersaglieri, diretta dal Caporalmaggiore Stefano Pasquali dell’ Ottavo Reggimento Bersaglieri, ha accompagnato tutti gli ospiti e cittadini di Serramazzoni ad una deposizione della corona d’alloro davanti al monumento dei Caduti con l’esecuzione dell’Inno Nazionale ed il sempre emozionante “Piave” seguito dal toccante “Silenzio Fuori Ordinanza”. Presente una delegazione composta dall’assessore Simone Gianaroli, e dall’assessore alla cultura e turismo, Maria Chiara Venturelli, insieme al comandante della stazione Carabinieri di Serra, M.llo Massimiliano Mantini, e Antonio Bentivogli, presidente della sezione A.N.C. Mentre la Fanfara dei Bersaglieri dava fiato agli ottoni, con un repertorio più leggero ed orecchiabile, nel cielo appariva la pattuglia acrobatica bresciana dei Boredom Fighter Team che ha sorvolato più volte, anche con emozionanti evoluzioni, le piazze gremite di pubblico entusiasta.

Si è quindi concentrata l’attenzione in Piazza della Repubblica, centro della Mostra di oggettistica militare, con la presenza di circa 40 mezzi militari, tra cui emergevano le storiche Jeep Willys, veicoli che hanno fatto la storia dei mezzi militari della 2a guerra mondiale. In particolare le Willys, conosciute anche come “Ford GPW”, sono sbarcate in Italia nel luglio 1943 in conseguenza dell’arrivo degli americani in Sicilia. Alla fine della guerra, nel 1945, la maggioranza di questi mezzi rimase in Italia, molti ancora in servizio dell’Esercito Italiano, altre alle forze di pubblico servizio. Questi veicoli che erano originariamente a 6 volt, e quelli adibiti a forze di pubblica sicurezza con uso notturno vennero tutti modificati a 12 volts per poter avere fari più luminosi la notte.

Per gli appassionati vi erano anche mezzi assolutamente particolari, come un Camion Chevrolet del 1943 arrivato con lo sbarco di Salerno, una Mutt, o le motociclette militari, una Harley WLA del 1944 ed una DKW 125, oltre ad una bicicletta da Bersagliere, la celebre “carriola”. Il mezzo più curioso era però un autocarro pick up proveniente dalla Guerra del Vietnam del 1968: un M 715 Kaiser Jeep dotato di un poderoso 6 cilindri in linea di 3970 cc (motore Tornado della Continental), e soprattutto veicolo anfibio a quattro ruote motrici inseribili, con 165 CV di potenza e una coppia “infinita”. Come da invito, presenti anche alcune Volkswagen Pescaccia (Typ 181), modello civile prodotto dal 1969 al 1979 erede, ingentilita, delle Kubelwagen militari.

La colonna di veicoli ha quindi preso marcia per il previsto tour sulla via Giardini, sulle orme di quella che doveva essere la ferrovia Modena-Pavullo, ovviamente su percorso sterrato fuoristrada (all’andata), per far risaltare le caratteristiche delle Willys. Il motore 4 cilindri 2,2 litri dal suono pastoso dà subito un senso di sicurezza, e i sedili sono essenziali ma comodi, anche se manca un maniglione per il passeggero. Rigida quello che è giusto, la Ford GPW dispone di uno sterzo dal raggio piuttosto ampio, con comportamento sovrasterzante. Infine tra i Gipponisti si tiene una certa distanza di sicurezza: le Willys non sono state concepite per le frenate di emergenza, ma per arrampicarsi in ogni dove… Basta inserire le ridotte che questi mezzi di soli 60 CV di potenza, si tramutano in “ragnetti” che si arrampicano ovunque. Da notare che anche le Pescaccia, sebbene a due ruoti motrici, abbiano tenuto agevolmente il passo in questa “pacifica” sfida di salita collinare.

Dopo una pausa ristoratrice per un aperitivo “in quota”, tra panorami caratterizzati da verde (non solo militare) e cielo terso, si è ridiscesi per il pranzo presso il ristorante tradizionale “La Roccia” in località Montagnana di Serramazzoni (MO). Nel pomeriggio la festa è continuata con un Concerto della Fanfara dei Bersaglieri e le premiazioni. Ottima come sempre la regia del presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, che ha reso speciale questa edizione, dedicata al 70° anniversario della Liberazione nel centro nord. Considerando i colori del nostro tricolore, Cavazzuti ha portato in questo evento il verde della “storia”, il bianco della cultura, ed il rosso della passione. Il prossimo appuntamento è già fissato, nel 2017. Pare che ci sia qualcuno che già si è messo alla ricerca di una Jeep per partecipare al prossimo raduno e poter dire: «Io c’ero!»

Carlo Carugati
Club Volkswagen Italia

La quinta edizione di Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (Modena, 1-2 giugno 2015): breve resoconto
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