di Piero Vanzetti e Davide Bretti alle 19:21

Dopo il debutto in anteprima al Salone di Ginevra Lancia ha deciso di presentare in città la nuova declinazione della piccolina di casa con una serata alla moda presso il Mirafiori Motor Village.Il marchio conta molto sul rinnovamento di questa vettura che negli ultimi anni è stata trainante sul mercato, soprattutto in quei periodi in cui la gamma dell’offerta era decisamente incompleta.
Consolidata con la versione attuale una posizione di mercato che la inquadra come vettura di carattere spiccatamente femminile e molto “fashion”, il nuovo modello si pone come obiettivo l’ampliamento delle quote di mercato presentandosi finalmente a 5 porte.
Alle 21 le porte del Mirafiori Motor Village vengono aperte e un cospicuo pubblico composto da operatori del settore e clienti selezionati (o meglio selezionate) entra e si dirige nell’area riservata al marchio Lancia.
Il buffet, abbondantissimo nonostante l’elevata voracità del pubblico, prevede bevande analcoliche o vino bianco e vari tipi di dessert.
Le protagoniste della serata sono coperte da un telo griffato Lancia e nell’attesa che si mostrino, il sottofondo musicale viene offerto dalla modella dj Natalia Dolgova alla consolle che si alterna con la violinista svedese Charlotte Crona, decisamente più attraente per l’occhio che per l’orecchio.
Molto di effetto i pannelli composti da schermi piatti che proiettavano immagini di moda e della nuova vettura contestualizzata nel suo target.
Non è facile muoversi visto l’affollamento del locale in cui sono esposti, oltre alle vetture, i nuovi gadget realizzati specificamente per il lancio della vettura. Altre Lancia esposte, solo l’elefantessa Delta, lasciando il dubbio che la c300 rimarchiata non sia stata esposta per un comprensibile timore per l’accoglienza piuttosto che per non togliere la scena alla Ypsilon.
Giunge il momento più importante della serata ed i veli vengono sollevati. Le due nuove Ypsilon esposte sono prese d’assalto dai visitatori. Curioso, l’effetto delle luci che inducono me ed un altra persona ad avere l’impressione che il muso della vettura sia leggermente diverso da quello che avevamo visto a Ginevra, impressione che risulta errata da una verifica con le foto fatte a suo tempo.
La vettura si pone con uno stile molto azzeccato e le forme sono decisamente graziose un buon progresso sulla strada intrapresa con il modello attualmente in commercio. Le proporzioni dei volumi nascondono facilmente l’incremento di dimensioni che porta la vettura a confrontarsi con le segmento C di poco più che una decina di anni fa. D’effetto la versione bicolore con tetto e cofano motore in tinta scura e resto in tinta chiara: l’abbinamento più azzeccato è quello Nero Vulcano e Rosso Argilla.
Di sicuro impatto l’allestimento interno che prevede la sagomatura della superficie degli schienali in modo da evidenziare la lettera Y. Lo spazio dell’abitacolo è abbondante per il tipo di vettura, anche per chi si siede sul comodo divano posteriore. Il bagagliaio sembra anche meglio sfruttabile di quello della versione attuale che affiancherà la nuova fino a fine anno. Rimane la strumentazione al centro della plancia che a non tutti piace.
Poco preparate le ragazze armate di iPad che dovrebbero presentare le vetture, che non sanno nemmeno le motorizzazioni delle vetture esposte.
Le motorizzazioni previste sono l’ormai classico Fire 1,2 8 valvole, il 1,3 diesel Multijet ed il nuovo Twin Air. Su questo equipaggiamento, continuo a conservare i miei dubbi: il frazionamento bicilindrico non ha mai fatto parte del prodotto Lancia ed avvicina pericolosamente la nuova Ypsilon al concetto della Bianchina. Una ulteriore regressione nel posizionamento del marchio?
Esaminando l’esterno, troviamo i soliti cerchioni oversize da 16 pollici equipaggiati con pneumatici 195/45, un po’ eccessivi a mio parere per una vettura che nella versione di punta avrà appena 95 CV. Il design però li rende molto aggraziati, con un sapiente contrasto tra il nero ed il metallo polito. Al centro, al posto del logo Lancia, una Y. Viene da pensare che nel caso che le vendite degli altri modelli Lancia dovessero ulteriormente calare, Fiat sia pronta per lanciare un marchio Y abbandonando il marchio centenario la cui clientela pare non rispondere alle strategie impostate.
Decisamente discutibile il nuovo sportello della benzina che fa da tappo senza neanche la possibilità di chiuderlo con una chiave. É vero che la retina previene dai furti di carburante, ma la mancanza di un tappo sotto chiave lascia spazio a scherzi e sabotaggi
Mi lascia molto perplesso la nuova calandra a bacchette orizzontali che, oltre ricordare un po’ il non elegante PT Cruiser, presenta i listelli in plastica ad imitazione dell’alluminio. L’esecuzione costruttiva lascia alquanto a desiderare, sia per la povertà del materiale che per i segni di fusione lasciati grezzi. Speriamo che si tratti solo di un’ingenuità che caratterizza gli esemplari pre-serie.
Anche gli accoppiamenti tra lo scudo anteriore ed il resto della carrozzeria necessitano di un ulteriore affinamento.
Molto interessanti le maquettes in scala 1:5, utilizzate per lo studio degli abbinamenti cromatici, che conservano ancora stilizzato lo scudetto a sviluppo verticale Lancia.
Giunge l’altro momento particolarmente atteso dagli uomini presenti: il gradevolissimo spettacolo burlesque di Grace Hall. L’artista, al secolo Emma Nitti, si esibisce in uno spettacolo molto garbato ancorché seducente, facendo riferimento allo stile delle dive del Cabaret degli anni ’30 e ’40 di tradizione italiana.
É certamente possibile ipotizzare che la nuova Ypsilon sia in grado quantomeno di replicare i successi di mercato ottenuti dalla vettura attuali. Certo non è una vettura da appassionati, oltretutto ne parliamo di un impressione statica e non si hanno previsioni su quando potremo provarla per strada, ma l’entusiasmo che ho colto negli occhi della bella ragazza che ha voluto farsi fotografare al volante è la dimostrazione più chiara del successo che potrà ottenere.
- testo di Piero Vanzetti, fotografie di Piero Vanzetti e Davide Bretti
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Commento di elaborazione centralina — 6 maggio 2011 @ 11:04
Un design troppo distante dal gusto italiano, secondo me non sarà un successone questa vettura
Commento di piero — 20 maggio 2011 @ 11:02