Articoli del 17 luglio 2006

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La “Coppa Vanderbilt” di Nuvolari al Museo Nicolis

di Sergio Chierici alle 01:39

La Coppa Venderbilt al Museo Nicolis

Di seguito il resoconto di un evento importante per la storia dell’automobilismo italiano: l’arrivo in Italia, lo scorso 13 luglio 2006, della “Coppa Vanderbilt”, trofeo automobilistico vinto da Tazio Nuvolari nel 1936. La coppa, in argento massiccio dal peso di 70 kg, fu realizzata da Cartier per il miliardario George Vanderbilt; ora fa parte della preziosa collezione del Museo Nicolis di Villafranca di Verona.

Villafranca, 13 luglio 2006 – Non è mai uscita dagli Stati Uniti. Nel 1936 se la aggiudicò Tazio Nuvolari su un’ Alfa Romeo 12 cilindri, vincendo la corsa di 300 miglia disputata nello Stato di New York sul tracciato denominato Roosevelt Raceway. L’anno successivo la prestigiosa gara americana venne vinta dal grande pilota tedesco Bernd Rosemeyer su Auto Union. Poi, quella gara non venne più disputata e della Coppa, che doveva essere aggiudicata definitivamente al pilota che avesse vinto per primo due edizioni della gara, si persero le tracce.

Ora, la “Coppa Vanderbilt” è arrivata in Italia, per la gioia degli appassionati di automobilismo e per i cultori del mito intramontabile di Tazio Nuvolari.

A portarla in Italia è stato Luciano Nicolis, grande collezionista d’auto d’epoca e fondatore del Museo Nicolis di Villafranca. Il Museo, che ospita una straordinaria collezione di auto e moto d’epoca, biciclette, strumenti musicali, opere inedite dell’ingegno umano, ha “conquistato” di recente il Trofeo, fino ad ora custodito da un Museo americano. “Sono felice e orgoglioso di essere riuscito in questa impresa – ha commentato Nicolis – per chi ama il mondo dell’ auto, il valore simbolico di questa Coppa è inestimabile. Da collezionista, inoltre, sono felice di avere portato in Italia un pezzo unico che non è mai uscito dagli Stati Uniti e che il pubblico italiano non avrebbe mai potuto vedere. Se poi consideriamo la storia di questo Trofeo, in un certo senso è come se lo avessi riportato a casa”.

Il percorso della Coppa Vanderbilt è all’altezza della sua leggenda. Il trofeo – uno dei più grandi mai realizzati – è un pezzo unico in argento massiccio; alto 70 cm, pesa circa 70 chilogrammi! Il grande calice fu espressamente commissionato alla Maison Cartier dal miliardario George Vanderbilt nel 1936, per rilanciare la corsa dall’omonimo nome che il nonno William Vanderbilt, appassionato di auto sportive, aveva promosso già nel 1904. William voleva creare negli Stati Uniti una competizione simile alla franco-americana “Gordon Bennet”, mettendo in palio un trofeo destinato a valorizzare l’immagine e il prestigio della sua famiglia. Le prime edizioni della gara si svolsero a New York; successivamente la competizione si trasferì in California, fino al 1916, quando gli eventi bellici e la concomitanza di altre gare posero fine alla manifestazione.

George la ripropose, presumibilmente per le stesse ragioni di prestigio familiare, nel 1936, allettando le scuderie di tutto il mondo con il monte premi stratosferico di 85.000 dollari!! Molte Case automobilistiche europee, fra cui Alfa Romeo (la cui squadra corse era gestita da Enzo Ferrari), risposero all’invito del miliardario americano. Le 3 monoposto 12C-36 (destinate a Tazio Nuvolari, Nino Farina e Tonino Brivio ) furono spedite in America con il transatlantico Rex, una scelta che aumentò ulteriormente l’impatto mediatico dell’avvenimento.

La corsa del 1936 ebbe un unico, indiscusso protagonista: Tazio Nuvolari. Il grande pilota italiano sbaragliò non solo gli americani, ma gli altri piloti internazionali, una ragione in più per dare alla vittoria dell’Italia del ventennio una risonanza incredibile. Le foto dell’epoca mostrano Nuvolari, letteralmente seduto all’interno della grande Coppa, che brinda con un “magnum” di champagne.

Da oggi, gli appassionati di auto potranno rivivere al Museo Nicolis di Villafranca un po’ di quella leggenda, di quelle emozioni, di quell’orgoglio. “La Coppa Vanderbilt”, dirà qualcuno, “è finalmente tornata a casa”… L’evento per la presentazione al pubblico della Coppa Vanderbilt si è tenuto giovedì 13 luglio alle ore 18.30 al Museo Nicolis di Villafranca, con la partecipazione di numerose personalità, appassionati e amici. Il Museo Nicolis ha potuto avvalersi delle testimonianze di esperti e appasionati di settore come: Adolfo Orsi – storico dell’automobilismo, Maurizio Refini – Pres. UIGA Unione Italiana Giornalisti dell’automobilismo, Vincenzo Ghidini – Pres. Aci Mantova e Pres. Museo Tazio Nuvolari, Pasquale Oliveri direttore Museo Storico Alfa Romeo, Mario Peserico di Eberhard Italia e molti altri personaggi.

Insieme alla straordinaria Coppa Vanderbilt gli ospiti hanno potuto ammirare l’Alfa Romeo 12C del 1936 gentilmente concessa dal Museo Storico Alfa Romeo, l’orologio Eberhard Vanderbilt oltre all’inedito ed emozionante filmato storico delle corse di Tazio Nuvolari messo a disposizione dall’omonimo museo mantovano.

- Museo Nicolis, Virtual Car

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3 commenti »

  1. [...] Avevamo già commentato la notizia del ritorno in Italia della leggendaria Coppa Vanderbilt vinta da Tazio Nuvolari negl 1936 negli Stati Uniti, grazie alla lodevole iniziativa di Luciano e Silvia Nicolis; ora il Comitato di Mantova Corse – nell’ambito del XVI Gran Premio Nuvolari – ha deciso di assegnare al Museo Nicolis di Villafranca di Verona il Trofeo “Franco Marenghi”. La premiazione avverrà domenica 17 settembre 2006 al teatro Bibiena di Mantova, dove la Coppa Vanderbilt sarà esposta al pubblico. [...]

    Pingback di Virtual Car » Al Museo Nicolis il Trofeo “Franco Marenghi” — 14 settembre 2006 @ 18:34

  2. Ci vediamo il 1 maggio con la comitiva del Corvette Club Italia—!!!

    saluti

    Claudio

    Commento di claudio — 7 aprile 2007 @ 21:01

  3. [...] In comcomitanza con la Settimana della Cultura d’Impresa dal 16 al 25 novembre a Verona, il Museo Nicolis di Villafranca, (a pochi chilometri dalla città scaligera) uno dei luoghi più amati dagli appasionati di auto e moto, offre ingressi scontati e visiste guidate, fondamentali per conoscere la storia dei «pezzi» esposti. Il Museo Nicolis è in un palazzo in vetro e acciaio (foto sotto) che ospita spettacolari collezioni d’auto d’epoca, moto e biciclette, strumenti musicali, macchine fotografiche, ma anche juke box, oggetti di modernariato, opere inedite dell’ingegno umano. Tutto magnificamente conservato e, soprattutto, perfettamente funzionante. E’ proprio questa l’idea del Nicolis, che punta sulla interattività e sul coinvolgimento dei visitatori. Creato nel 2000 dall’imprenditore e collezionista veronese Luciano Nicolis, raccoglie vere gemme della storia dei motori, come la «Motrice Pia», il primo motore a benzina brevettato dal veronese Enrico Bernardi nel 1882, la Isotta Fraschini del 1929 (amata dalla Zar Alessandro, Rodolfo Valentino, Isadora Duncan…), la Lancia Astura 1000 Miglia, costruita appositamente per Luigi Villoresi, per finire alla «Coppa Vanderbilt», vinta da Tazio Nuvolari nel 1936 negli Usa, mai uscita dagli Stati Uniti e solo da pochi mesi approdata al Museo Nicolis. E prima di lasciare il Museo niente di meglio che un’occhiatina al bookshop, uno dei più forniti sulla storia dell’automobile. Per informazioni contattare Carla Abbate: tel.045.6303289 – museonicolis@museonicolis.com. [...]

    Pingback di Museo Nicolis: visite guidate per la Settimana della cultura d’impresa » Panorama.it - Auto e moto — 12 novembre 2007 @ 09:19

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