L’Associazione Amatori Veicoli Storici ad Auto e Moto d’Epoca (Padova, 22-25 ottobre 2015)

Ferrari 275 GTB Berlinetta Pininfarina - 1965 f520

Evoluzione della Carrozzeria e uno sguardo al futuro dell’Auto Storica

Nei moltissimi anni di partecipazione alla Mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova l’Associazione Amatori Veicoli Storici si è sempre distinta per aver allestito degli stand che non sono stati delle semplici esposizioni di macchine, sia pur bellissime, ma che hanno voluto arricchire il visitatore attento, fornendogli qualche spunto di riflessione.

Lo stand proposto per l’edizione 2015 ha voluto sintetizzare, attraverso la presentazione di quattro macchine di epoche molto diverse, l’evoluzione della forma della carrozzeria da un semplice “carro” con due o più sedili, rappresentato da una più unica che rara Marion Bobcat del 1911, ad un elementare esempio di protezione dei viaggiatori dalle intemperie, ben esemplificata dal simbolo della prima produzione su catena di montaggio, la Ford T del 1920. Si arriva dopo la “crisi del ‘29” alla grande “berlina da viaggio” con l’esposizione di un superbo esemplare della Rolls Royce italiana, la Isotta Fraschini 8B landaulet (o landaulette) realizzata dalla Carrozzeria Castagna nel 1931. Infine, in questo veloce viaggio nel tempo “dello stile” una espressione della sportiva di razza in una abito sensuale ed elegante: Ferrari 275 GTB Berlinetta Pininfarina realizzata da Scaglietti nel 1965.

Attraverso questa sintetica carrellata A.A.V.S ha inteso stimolare i visitatori a riflettere sugli enormi progressi verificatisi nel corso degli anni, non solo in un ambito puramente tecnico, ma anche in quello del confort dei viaggiatori e della bellezza delle linee. Si tornerà a parlare di questi temi nel Convegno che si terrà il 21 maggio 2016 nel contesto della Mostra Scambio di Osnago (Lecco) che svilupperà il seguente tema: “Dalla Carrozza ai Veicoli a Motore: viaggio nell’evoluzione tecnico estetica dell’Automobile e Motocicletta.”

Ma l’occasione della Mostra di Padova è anche sempre il momento per fare il punto sul presente e futuro del movimento dei veicoli storici. Sicuramente se ci fermassimo a guardare solo i numeri riferiti a numero dei visitatori, numero degli espositori, veicoli in vendita, si potrebbe dire sinteticamente che ci sono i segnali per parlare di un “piccolo boom economico” all’interno di una nicchia di mercato. Nicchia che, non a caso, è stata scoperta e sfruttata più di ogni altro anno da parte dei Costruttori delle moderne automobili, che proprio a Padova hanno presentato le ultime novità, a fianco dei gloriosi modelli del passato. Certamente questo è anche dovuto al fatto che nel declino degli ultimi anni del Motor Show di Bologna, in quello che era rimasto l’ultimo salone italiano, gli stand più belli fossero dedicati a gallerie espositive di modelli storici stradali o da rallye, ma sempre d’epoca. Era quindi logico che prima o poi si sarebbe verificato un cambio di palcoscenico che è parso gradito al pubblico e che quindi conferma come l’abbinamento auto storica ad auto moderna non sia un’operazione d’immagine fine a se stessa, ma trainante per fidelizzare gli appassionati ad un marchio e/o attrarre nuovi potenziali acquirenti che probabilmente non avrebbero mai messo piede in una concessionaria.

Da segnalare che se questo è il nuovo treno da prendere per il marketing e la comunicazione nel settore automotive, dove nella pubblicità di lancio di nuovi modelli si conferma la presenza delle precedenti versioni storiche come un viatico di successo per il nuovo modello, abbiamo anche assistito al cambio di dirigenti in alcuni marchi o divisioni di marchi che invece hanno subito troncato il rapporto che si era creato anche con i club rappresentativi del Costruttore, creando situazioni alle volte imbarazzanti, con eventi tra lancio di prodotto e raduni del club di marca, quasi in concomitanza ed in parvenza di competizione, che ovviamente non esiste, tra storica e moderna, ma evidenziando solo la mancanza di saper cogliere le opportunità, molto spesso a costo tendente a zero che una collaborazione tra i club di marchio ed i costruttori potrebbero produrre per il comune interesse a mantenere alto l’attenzione al prodotto ed al brand.

Se quindi la strada imboccata di sinergie tra passato presente e futuro è stata intrapresa anche se non ancora chiara per tutti, A.A.V.S., Associazione costituita nel 1998 con lo scopo di contribuire alla conservazione del maggior numero possibile di veicoli di interesse storico, intende continuare a porre in atto le azioni necessarie a garantire a tutti gli appassionati la possibilità di circolare liberamente, ora ed in futuro. Un esempio di quanto appena detto viene da un’importante notizia che riguarda direttamente i soci residenti in Lombardia ma che, per la sua novità e per gli sviluppi che potrà avere, interesse tutti gli appassionati di veicoli storici: la Regione Lombardia, nell’elencare i veicoli di età maggiore di 20 anni, classificati Euro 0 e Euro 1 che potranno circolare in deroga ai divieti previsti in tutta la Regione nel periodo 15 ottobre – 15 aprile 2016, fa specifico riferimento ai veicoli iscritti nei Registri di associazioni di collezionisti di veicoli storici federate FIVA. Questo significa che tutti i veicoli in possesso del Certificato di Iscrizione al Registro Storico Nazionale possono usufruire di questa deroga. Con questo possiamo dire che è stata vinta una battaglia, non ancora la guerra.

Un altro fronte riguarda l’obiettivo di poter ottenere per i veicoli di interesse storico la cadenza quadriennale delle Revisioni Periodiche. Questa richiesta che appare semplice e di buon senso è chiaramente legata ad una filosofia di corretto utilizzo del veicolo di interesse storico nel quadro di definizione dello stesso così come fornita dalla FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens) ed accettata dall’Unione Europea.

Infine vogliamo augurarci che il successo della Mostra Patavina, porti anche ad un rafforzamento delle risorse umane nell’ambito dei club, delle associazioni ed in tutti i settori produttivi legati all’auto storica. E’ inevitabile che si debba investire nelle risorse umane e coinvolgere le nuove generazioni in questa passione. Ci sono molti artigiani e professionisti del settore che rischiano di scomparire se non si penserà per tempo ad un affiancamento con chi potrà sostituirli. La legge Fornero non ha certo contribuito a creare nuovi rinforzi gratuiti nell’ambito dei club ed associazioni. Nei settori produttivi e commerciali ci auguriamo che invece il Job Acts possa creare non solo nuovi posti di lavoro, ma soprattutto giovani appassionati che abbiano voglia di portare avanti quanto creato fino ad oggi da che più anziano di loro. Questo è il miglior augurio che riteniamo possiamo farci tutti noi dopo questa edizione di successo di Padova 2015.

Carlo Carugati, A.A.V.S.

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