Articoli del 3 dicembre 2009

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Intervista con Luc Donckerwolke, vincitore del Red Dot 2009 “Best of the Best”

di Michela Mori alle 08:00

Donckerwolke_head

L’eccellenza, nel design come in tutte le cose, non cade dal cielo; è il frutto del duro lavoro di persone che combattono per le proprie idee e che progettano con passione.
E la passione per il suo lavoro contraddistingue certamente Luc Donckerwolke, dal 2005 responsabile del design della Seat e già nel passato vincitore di numerosi premi, tra i quali anche il Red Dot per progetti Lamborghini (Lamborghini Murcielago Roadster, Lamborghini Gallardo e Lamborghini Murcielago), il marchio del quale ha diretto la progettazione stilistica sin dal 1998. Quest’anno, come vi abbiamo segnalato, il suo progetto della Seat Ibiza ha ricevuto l’ambito riconoscimento dalla giuria tecnica, il Design Zentrum Nordrhein Westfalen, e qui riportiamo una breve chiacchierata sul suo lavoro, direttamente dal sito Red Dot.

Red dot: cosa l’ha spinto a prendere parte al “Red Dot Award: product design“? Cos’ha di particolare questa competizione?
Luc Donckerwolke: Mi permetta di rispondere a questa domanda con un aneddoto: il presidente della Seat, il sig. Erich Schmitt, ha voluto congratularsi con me per la vincita dell’”Oscar del design automobilistico”. Penso che questo possa descrivere al meglio il significato del “Red Dot Award”.

Red dot: Per me questo premio è…
Luc Donckerwolke: …il riconoscimento ben meritato per tre anni di dubbi, sudore, sangue, lotte e crisi.

Red dot: Consideranto la difficile congiuntura economica, che ruolo gioca il buon design?
Luc Donckerwolke: Prima di tutto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, il buon design è molto più economico del cattivo design, perché lo paghi una volta sola; un lavoro fatto male ti perseguiterà economicamente per lungo tempo. A parte gli scherzi, un buon progetto è una motivazione, un’ispirazione, una speranza per un futuro migliore. Io credo che i progetti migliori nascano da momenti di crisi perché mettono in discussione la situazione attuale e ridistribuiscono le carte.

Red dot: Quanta importanza ha avuto l’aspetto ecologico nel progetto?
Luc Donckerwolcke: Assolutamente predominante, perché io credo che l’efficienza renda un prodotto geniale e aumenti il suo appeal estetico. La purezza estetica deve superare la superficialità; deve essere la parte visibile dell’integrità ecologica del prodotto.

Red dot: A quale progetto sta lavorando al momento?
Luc Donckerwolcke: Alla ricostruzione dell’immagine di un marchio affinché tutti siano orgogliosi di indossarlo.

Red dot: Qual’è il suo sogno da progettista?
Luc Donckerwolcke: Il mio sogno è di realizzare un prodotto di massa che permetta così tante diverse configurazioni da non riuscire ad incontrarne due simili.

-Red Dot, VirtualCar

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