Il Grand Tour di Montecarlo di Lucca giunto alla sedicesima edizione

Lo scorso 8 ottobre 2017 si è svolto il sedicesimo Grand Tour di Montecarlo di Lucca, organizzato ogni biennio dal Kursaal Car Club di Montecatini, associato all’A.A.V.S. (Associazione Amatori Veicoli Storici) federata FIVA. Il raduno si è svolto con 40 equipaggi e automobili di varie epoche, vero museo viaggiante.

Il gruppo delle auto partecipanti partiva dagli anni ’30 per arrivare alle più recenti Lotus Elan, Jaguar Executive 8V e BMW Z3M; molte le rappresentanti degli anni ’60, con le Alfa Romeo Giulia, nelle varie interpretazioni berlina, spider, GT, la berlina Fiat 1300 di ispirazione americaneggiante, o la Fiat 500 R, ultima serie del modello nato 60 anni fa e prodotta a Termini Imerese. Lancia esibiva una panoramica di Fulvia Coupè, dalla Rallye 1,3 S del 1970 (proveniente da Livorno e premiata) agli allestimenti “fanalona”, rally di Montecarlo, e 1,3 S Montecarlo stradale, realizzata per festeggiare i successi del mitico “Drago” Munari che aveva trionfato nel rally di Montecarlo del 1972. E ancora, la Beta Spider 1800 realizzata da Zagato, e una rara e conservata Lancia Delta 1500 prima serie del 1980, con ancora lo storico adesivo “Auto dell’Anno”. Gli inglesi, si difendevano con una elegante e sportiva berlina Jaguar MK2 3,4 del 1963, e altre vetture come Austin Healey 100/6 del 1957, Morgan 4/4, Panther Callista ed una rara Triumph Dolomite Sprint, auto che nella seconda parte degli anni ’70 dava del filo da torcere alla concorrenza per le prestazioni sopra la media.

Dalla Germania, soprattutto Porsche, con delle Speedster “replica”, una luminosa Volkswagen Porsche 914 2.0 e le ricercate 911 2.4 S targa, e 3.2 Carrera Coupè e Speedster. Mercedes era rappresentata da una serie S America del 1970 con i caratteristici doppi fari e le classiche sospensioni pneumatiche e si faceva notare, per Opel, una bella GT 1900 rossa, definita la “Corvette” europea, per la somiglianza in dimensione più compatta con la poderosa Chevrolet Corvette, presente tra l’altro in versione roadster, che strizzava l’occhio insieme ad una Cadillac Eldorado del 1971 alla più vecchia partecipante, premiata anche per le impeccabili condizioni: la Chevrolet Confederate De Luxe roadster del 1932. La Confederate è lo sviluppo della precedente Independence del 1931, con soluzioni innovative per il radiatore ed i carburatori; dotata di un motore a 6 cilindri di 3180 cc sviluppava una velocità massima di 100 km/h, aveva un costo di 445 dollari e di questra serie ne furono prodotte 1118 unità. La vettura presente e perfettamente funzionante venne inizialmente destinata all’Argentina ed arrivò in Italia, nel 2008, grazie ad un ricercatore e collezionista italiano; il restauro durò quattro lunghi anni e venne rimessa in circolazione nel 2012.

Il presidente del Kursaal Car Club, Cesare Natali, con i suoi collaboratori, ha anche quest’anno curato quelli che sono gli aspetti tipici di questi raduni, che iniziano sempre dalla parte culturale: per l’appuntamento 2017 è stata individuata Villa Borbone, una dimora, fuori dal circuito delle Ville lucchesi, nascosta in uno scrigno verde come la pineta di ponente di Viareggio. Si è avuto l’onore di avere come guida Mons. Scarabelli, che da appassionato di storia è stato prodigo di informazioni e curiosità sulla storia di questa villa, pensata come Casino di caccia, edificata dal 1821 per la duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone-Spagna. Passata alla Marina Militare nel 1906, subì gli affronti della Prima e Seconda Guerra Mondiale ed arrivò infine nella seconda metà degli anni ’80, in dono, al Comune di Viareggio che ne iniziò il progetto di restauro e riutilizzo dal 1999.

Il gruppo delle automobili è quindi rientrato a Montecarlo con meta al Ristorante “Fattoria il Poggio”; ad accogliere gli ospiti una pregevole Fiat 508 S elaborazione Stanguellini che partecipò alla Mille Miglia del 1947 con l’equipaggio Aymo Maggi – Antonio Brivio e nella sua storia, portò anche la soubrette, attrice Delia Scala. Nel pomeriggio si è tenuta la tradizionale sfilata nella via Roma di Montecarlo con la presentazione e premiazione, delle vetture e degli equipaggi partecipanti, alla presenza dell’Assessore allo Sport e Turismo di Montecarlo e al Coordinatore Nazionale dei Club A.A.V.S.; ha avuto modo di parlare anche il costruttore Roberto Giorgietti, che con la sua storica carrozzeria di Montecatini realizzò nel passato una serie di 400 Alfa Romeo Giulia Familiare per la Polizia Stradale. Tra le coppe assegnate, oltre a quelle già menzionate, di particolare rilievo quella assegnata da A.A.V.S. ad una stupenda Fiat Osca 1600 S cabriolet del 1965.

> Carlo Carugati per Kursaal Car Club

Il Grand Tour di Montecarlo di Lucca giunto alla sedicesima edizione
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