Hyundai Ioniq: il design dall’anti-Prius di Hyundai

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Manca ancora il frontale, ma i bozzetti di stile e le primissime foto permettono di vedere come sarà la Hyundai Ioniq, rivale di concorrenti “nate ibride” come la Toyota Prius o la Honda Insight. La Ioniq parte con il vantaggio di utilizzare le esperienze altrui, e probabilmente anche con la possibilità di prezzi concorrenziali; tuttavia, porta la tecnologia al livello più attuale possibile, con la disponibilità di tre versioni (la prima sarà la ibrida, poi arriveranno ibrida plug-in ed elettrica pura). E soprattutto, ha un design funzionale e coerente, che rientra nei canoni stilistici del gruppo guidato da Peter Schreyer.

Se, infatti, la nuova Prius propone un design ad effetto, per sottolineare l’innovazione tecnologica, e anche per distinguersi dalla concorrenza, la Hyundai Ioniq parte da una forma solida e compatta, apparentemente più convenzionale, nella quale le appendici aerodinamiche sono totalmente comprese all’interno del volume principale. Le superfici sono trattate nei modi usuali delle attuali vetture europee dei segmenti premium (ad esempio, le concavità e convessità della fiancata, la linea di cintura marcata e tesa, o i parafanghi allargati), e anche i dettagli mostrano la medesima cura, dalle luci a LED alla cromatura che abbraccia i finestrini laterali. Citazione da Prius e Insight, e aiuto all’aerodinamica complessiva, è l’inclinazione dei montanti, che nel posteriore arriva a generare una coda con il lunotto sdoppiato, ma che risulta più corta e compatta rispetto alle concorrenti; tutti dettagli che evidenziano anche una certa sportività, ovviamente più marcata nei bozzetti rispetto alla versione ufficiale.

Vedremo come sarà la vettura definitiva; a livello tecnico la futura Hyundai a 5 porte ibrida debutterà con un motore 1.6 GDi a iniezione diretta di benzina, accreditato di un’efficienza termica del 40% -pari a quella della Prius- e con 105 CV, insieme a un motore elettrico da 43,5 CV e un cambio automatico doppia frizione a 6 marce; previsto l’impiego di alluminio per cofani e sospensioni (multilink al retrotreno), e una batteria litio-polimero disposta sotto i sedili posteriori.

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