di Fabio Di Benedetto alle 10:05

Presentata al salone di Ginevra recentemente conclusosi, la piccola i20 di casa Huyndai punta entro l’estate alla commercializzazione in versione rinnovata, con un restyling che porta diversi aggiornamenti.
Dal punto di vista estetico la novità è il frontale: seguendo l’ormai consolidato stile “Scultura Fluida”, che distingue le Hyundai europee – comune a ix20, i30, ix35, i40 e Veloster – anche in questa segmento B troviamo la griglia esagonale frontale ed i nuovi fanali.
Anche i paraurti anteriore e posteriore beneficiano di un nuovo disegno, così come il cofano prende una forma più arcuata e nuovi cerchi in lega.
Inalterate le dimensioni rispetto al modello precedente.
Sotto il cofano spicca il nuovo diesel “U-II” 3 Cilindri da 1,1 litri e 75 CV che, nella versione “Blue Drive”, emette solo 84 g/km di CO2 grazie alla “cura” della divisione “Hyundai Diesel Centre of Excellence” di Russelsheim, Gemania.
Presente anche un 1,4 diesel da 90 cv che, a fronte di emissioni leggermente più alte, permette prestazioni brillanti e consumi sempre contenuti.
- Virtual Car, Hyundai
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Ho il modello 1.2 gpl da un anno e mezzo, e con somma soddisfazione: consumi bassi, e mai un guasto in 48.000km.
Questo restyling non è forse armonioso nel design come gli ultimi modelli della casa, ma resta gradevole. Sicuramente la linea davanti ha perso tanta della grazia (e anche simpatia) che l’aveva fatta piacere subito a mia moglie, per assumere connotati più aggressivi.
Dietro invece cambia poco. Personalmente però odio i catarinfrangenti agli angoli del paraurti, vittime sacrificali dei piccoli urti cittadini
Commento di Alan Guerzoni — 24 marzo 2012 @ 10:51