Virtual CarSalone di Ginevra 2018

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Speciale Salone di Ginevra 2018

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Le nostre impressioni

a cura di Sergio Chierici e Annalisa Brunetti


DA TENERE D'OCCHIO...

Novità di prodotto classiche…
Mercedes Classe A Salone di
          Ginevra 2018Per le vetture di serie ci sono le ultime tecnologie elettroniche e di comunicazione, unite a carrozzerie di vario tipo. Tra i grandi classici prevale la Audi A6 berlina, con una filosofia di aggiornamento progressivo e tecnologico, ma ci sono anche due medie come la terza generazione della Kia Ceed e della Toyota Auris, che insieme alla nuova Classe A dal design fortemente rivisitato promettono scintile nel settore combattuto delle medie due volumi. Altri classici per i rispettivi marchi sono la Peugeot 508, che diventa una berlina-coupé a 5 porte, e la Volvo V60, ultima erede delle storiche station wagon svedesi, insieme all’ultima Mazda6 Wagon che invece riflette il Kodo design della casa giapponese. Nuova generazione, la terza, anche per le multispazio Citro
ën Berlingo e per la sorella Peugeot, che ora si chiama Rifter, mentre l’utilitaria internazionale Ford Ka+ si arricchisce di una versione alta, la Active.


…e SUV-crossover
Jaguar IPace Ginevra
            2018E a proposito di vetture alte, si passa alla seconda grande categoria di vetture, sempre più popolari anche in Europa, anche se non sempre per un motivo totalmente razionale: i SUV. Sono tantissimi e si sono ormai estesi in tutte le categorie, ma con predilezione per le versioni più compatte, a cominciare dalla Volkswagen T-Roc che promette di essere per molti aspetti la Golf del futuro. Ci sono SUV compatte come la Nissan Juke, anche di lusso come la Lexus UX, esclusive e velocissime come la Bentley Bentayga V8, la Range Rover SV Coupé in serie limitata, per arrivare alla Lamborghini Urus, medie come la nuova Honda CR-V o BMW X4, grandi come la Ford Edge restyling, o ammiraglie quasi coupé come l’inedita Audi Q8. Poi ci sono le ibride plug-in, ad esempio l’ultima Mitsubishi Outlander, le elettriche come la recentissima compatta Hyundai Kona -ma anche la crossover Nexo a celle a combustibile, e una fuoriclasse totalmente elettrica come la Jaguar I-Pace, per molti rivale della Tesla X, e così performante da meritarsi a breve un campionato monomarca. Ed è un SUV compatto e urbano ad aver vinto il premio Auto dell'Anno 2018: la Volvo XC40. Il secondo SUV compatto consecutivo, a testimonianza di una fascia di mercato che, ad oggi, sta ottenendo i consensi maggiori. Senza dimenticare tuttavia le vetture a vocazione tutto terreni più estrema, come l’ultima Jeep Wrangler, rinnovata nei contenuti ma dall'aspetto fedele alla tradizione.


La «passione auto»
Ferrari 488 Pista Ginevra
            2018Le auto per il fuoristrada ci portano ad una terza categoria di auto, quelle che comunicano sostanzialmente passione, per sportività o charme. Ce ne sono tantissime, a cominciare ovviamente dalla Ferrari 488 Pista, la V8 Ferrari di serie più potente di sempre. L’esclusiva McLaren Senna da 800 CV, la Lamborghini Huracan Performante Spyder, le Aston Martin Vantage e DB11 Volante, la Bentley Continental GT e la Porsche 911 GT3 RS sono decisamente delle supercar, assieme ad altre a tiratura ancora più limitata, come le vetture Pagani o Bugatti, e a berline coupé di gran lusso come BMW M8 Gran Coupé o Mercedes AMG-GT Coupé, o ancora la nuova CLS. C’è il retro design per la ritrovata Alpine A110 nelle nuove versioni Pure e Légende, ma anche nella Abarth 124 GT che con l’hard top in carbonio diventa quasi una coupé. E a questi brand sportivi di aggiunge ora anche Cupra, da Seat, con Ateca e soprattutto e-Racer, elettrica per le gare. E se Alfa Romeo ricorda i tempi da record al Ring con le Stelvio e Giulia Quadrifoglio "NRING”, sono i giapponesi ancora una volta a stupire, perché ancora sanno fare le coupé di varie categorie: ad esempio, la Lexus RC F Coupé, o la riedizione della Toyota Supra condivisa con BMW. Ovviamente qui mettiamo anche i prodotti degli studi di design, come Pininfarina, Giugiaro, Italdesign e altri studi, le scuole di design, i creatori di supercar e fuoriserie di tutto il mondo.


Il futuro elettrico, connesso ed autonomo
Toyota I Ride Ginevra
            2018Dalla passione per l’auto al futuro dell’automobile. Qui abbondano le concept car, che in alcuni casi sono semplicemente anticipazioni di auto di normale produzione, mentre altre volte anticipano soluzioni che vedremo più o meno dal 2025, con alcune parole d’ordine ricorrenti, pur nella diversità di tipologie e dimensioni: guida elettrica, autonoma, connessa. L’interesse è per Volkswagen, che con la I.D. VIZZION anticipa la grande berlina del futuro, a guida autonoma senza volante e con autista digitale, uno dei futuri modelli elettrici. La Audi e-tron è invece la risposta elettrica del gruppo a livello premium, mentre la Skoda VisionX anticipa semplicemente la prossima SUV compatta di serie, così come la SsangYong E-Siv fissa le base per una SUV dell’immediato futuro. Se la Polestar 1 è un’ibrida del nuovo marchio tecnologico di Volvo, coupé in serie limitata in vendita con abbonamento, in analogia con la nuova BMW i8 in versione Roadster, Renault presenta una sorta di taxi robotico, la EZ-GO, mentre aggiorna il motore dell’attuale elettrica Zoe, mentre la smart edition nightsky è un esempio di originale citycar autonoma del futuro; restando nell’ambito delle alleate con Renault, ci sono la futura Mercedes EQC elettrica, e due crossover sportiveggianti e aerodinamiche, la Nissan IMx concept e la Mitsubishi e-Evolution concept. E sempre dal Giappone arrivano proposte originali, sempre simili a crossover come la Lexus LF-1 Limitless concept, oppure con linee originali per la mobilità individuale, come le Toyota Concept-i Ride e Concept-i Walk. E una proposta di design emozionale per una media moderna come la prossima Mazda3, la Kai concept.



Le nostre impressioni
L'arrivo a Ginevra è stato all'insegna della neve: passata la galleria del Monte Bianco, il tempo clemente della Valle d'Aosta si è mutato in una nevicata che ci ha accompagnato per tutta la discesa a valle, per tramutarsi poi in pioggia. Tantissime persone erano pronte per quella che, ormai da anni, è una festa per l'automobile, e che attualmente si muove anche sul piano di un moderato ottimismo: le auto del futuro, fuel cell, elettriche, autonome, ma anche volanti, come la Pal-V -che si trasforma in 5 minuti in una specie di elicottero, o la Italdesign - Airbus Pop-up, ora con brand Audi, che prevede l'aggancio di un grande drone alla vettura a terra. Il piano superiore è pieno di novità anche per ciò che riguarda i carrozzeri: le firme tradizionali ci sono tutte, da Pininfarina a Italdesign, da GFG Giugiaro a Touring Superleggera, ma anche i creatori di supercar, classici come Pagani, addirittura in grado di restaurare e rinnovare le sue stesse Zonda "storiche", o di nuova generazione, come Icona design, Venom, W Motors o Lvchi, alcune delle quali con rapporto diretto tra design italiano -e torinese in particolare- e costruzione orientale: di queste singole avventure torneremo a parlare negli articoli di Virtual Car. Da notare che la vettura da corsa a idrogeno di Pininfarina diventa finalmente un'auto da guidare in pista. Tanto futuro in forma di concept car, dalla Hyundai Le Fil Rouge, cui si contrappongono le attuali versioni elettriche e ibride a idrogeno Kona e Nexo, a tutta la famiglia I.D. Volkgwagen, con la berlina I.D. VIZZION novità assoluta, ma con la riedizione del Bulli che è la star dello stand, e un'intera sezione dedicata a tutte le eredi moderne ispirate alla Golf GTI. Nella produzione corrente, Audi consolida la propria capacità di finitura e allestimento, con lievi variazioni sul tema dell'eleganza classica: sulla nuovissima A6, oltre all'attenzione maniacale a far concidere le nuove pieghe sulla fiancata, ancora si "scende" nel posto di guida come in una berlina-coupé, ma le emozioni sono tutte per le versioni RS e le quasi-italiane R8. Seat punta tantissimo sul brand sportivo Cupra, con una e-racer dalle proporzioni interessanti, mentre Skoda si dimostra sempre più attenta ad una clientela europea razionale, con miglioramenti di gamma progressivi, e una forte attenzione alla propria storia. Porsche, Lamboghini e Bentley vivono una doppia identità: le SUV e le berline più o meno capienti, con Urus (cattiva ma alta), Bentayga, anche ibrida, e le varie Porsche a 4/5 porte da una parte, Huracan, 911, Boxster e la sempre accattivante Cayman, e l'elegantissima Continental GT dall'altra: su quest'ultima il «gioco» preferito dai giornalisti è stato sicuramente ruotare la parte centrale della plancia, che alterna lo schermo mutimediale ai tre strumenti circolari classici. Bugatti Sport migliora le proprie esaltanti performance, e Koenigsegg continua a stupire. E non mancano le auto d'epoca, sia con l'esposizione di modelli di concorsi e organizzazioni della Svizzera, sia per alcune «star» esposte dai nostri carrozzieri, sia con aziende capaci di dare nuova vita, con tecnologie attuali, a classici senza tempo.

Gli stand dei marchi francesi hanno dimensioni imponenti: Peugeot con la nuova 508, berlina coupé 5 porte bassa e filante, e con un modernissimo I-Cockpit (mai beerlina ha avuto un volante così piccolo), e le versioni pratiche e conviviali del nuovo Rifter, Renault con le vetture elettriche rinnovate, ma anche con un originalissio taxi a guida totalmente autonoma, nel quale si entra frontalmente praticamente camminando, e che all'interno è una specie di spazioso salotto. E con un po' di versioni sportive, a cominciare dall'ultima Megane RS, e proseguendo con le vetture di formula. Nota di merito speciale per la Alpine: dopo tanti anni, salire su un'Alpine basata ancora sul design originario di Michelotti è sempre emozionante. Nota di merito anche a Peugeot Design Lab, che presenta la propria attività complessiva: ad esempio, proponendo un abitacolo nautico, ispirato alle stesse linee guida del design delle auto. In un clima particolare, dalle ultime dichiarazioni di Sergio Marchionne in merito al possibile ridimensionamento del marchio Fiat nel mercato europeo (a favore, ad esempio, del sud America), l'automobile italiana presenta poche novità, ma tanto brio: le serie speciali delle 500, gli allestimenti sportivi S-Design di Fiat, la Abarth 124 GT con l'hard top in carbonio e la 695 Rivale ispirata alla motonautica Riva. Gran peso ha il marchio Jeep, come prodotto -arriva la nuova Wrangler, ad esempio, sempre fedele a se stessa- e come immagine, molto ben definita, avventurosa e dinamica, e poi c'è Alfa Romeo, che con le Giulia e Stelvio Quadrifoglio e Nring e la compatta 4C tutta carbonio riescono sempre a suscitare commenti favorevoli tra gli appassionati. Al top, Maserati -con tanti nuovi modelli, ma con le due porte sportive che hanno sempre un fascino unico- e naturalmente Ferrari, che mette in mostra una produzione senza precedenti, in un design raffinato e coerente, che nella 488 Pista si confronta con il V8 Ferrari di serie più potente della storia (720 CV).

E i giapponesi? Tante le novità, e sostanzialmente due vie: quella iper-moderna, con linee tese e mai viste prima, che caratterizzano le linee di Honda, Lexus, o le Toyota a propulsione alternativa -ma i modelli Concept-i del futuro sono bianchi, luminosi e semplici, e quella più lineare e dinamica: qui possiamo citare la nuova Auris, forse più semplice della precedente come impianto di design, oppure la riedizione della Supra, cattivissima e dalle linee affusolate e coerenti, oppure la Honda NSX, disegnata da una donna e più unitariamente scolpita rispetto ai modelli di serie, oppure la gamma futuribile elettrica, con una coupé compatta sicuramente degna di menzione per la sua origine storica fortemente giapponese -e anche un po' italiana. Interessanti le nuove Nissan, che, fatte salve le versioni sportive, riproducono una linea spigolosa ma attraente che forse ha la sua resa migliore nella nuova Micra, mentre il design più dichiaratamente emozionale è il Kodo design di Mazda, che nella Kai Concept e nella filante Vision coupé, dal frontale sfacciatamente proteso in avanti e dal cofano lunghissimo, mostra una scelta un po' diversa dalle altre case, anche dal punto di vista meccanico. In Mazda, da segnalare anche la sorella della 124 spider, la MX-5, che mantiene sempre una buona dose di attualità, ma anche i modelli di normale produzione, arricchiti da allestimenti esclusivi, sono degni di nota. Un plauso a Kia, non soltanto per la Ceed che combatte con molte concorrenti del segmento, ma soprattutto per la Stinger, riuscita e degna di lode, dentro e fuori: una berlina coupé moderna ed emozionale. Si modernizzano i marchi iper-specializzti, come Isuzu con i suoi truck e SsangYong, coreana ma di Mahindra come Pininfarina, di cui si può apprezzare l'attenzione nel design. Le due concept Tata, molto più moderne rispetto ai modelli attuali della casa, fanno da apripista agli stand delle case inglesi controllate, Land Rover (che propone, tra le novità, la speciale Range a tre porte) e Jaguar: quest'ultima punta molto sull'elettrica I-Pace, anche in versione corsa, ma gli occhi sono per la sportivissima e speciale F-Type SVR da 575 CV con la personalizzazione Graphic Pack. Per Volvo dal capitale cinese ma dalla forte connotazione svedese, lo stile e l'eleganza semplice superano oggi l'idea della leggendaria robustezza: la V60 è filante e senza fronzoli, e la Polestar 1 si lascia ammirare per la sua perfezione formale, oltre alle novità techicne. Dalla Germania, arriva Ford, che però è ora «one Ford»: quindi ci sono gli USA, con Mustang e versione Bullit, nuova e storica, e modelli come Edge restyling e Mondeo; il Sud America, con Ka+, anche in forma di quasi-SUV con la Active,  ed EcoSport; l'Europa, che in attesa la nuova Focus, è rappresentata dalla nuova Fiesta -bella la ST, ma la nostra preferenza come qualità costruttiva va alla Vignale. Stand completissimi per BMW e Mercedes: la nuova Classe A mostra un salto di design generazionale, forse più ancora della CLS, che ha una fiancata dalla semplicità disarmante ed efficiente; la BMW M8 concept e le altre berline e berline coupé si distinguono invece fortemente dalle SUV e dalle GT, che sembrano nate da una mano diversa, anche se con la X2 c'è il compromesso maggiore tra sportività e praticità. BMW punta molto anche sul sub-brand i, non tanto per le novità come la i8 Roadster, quanto per il ruolo importante che il team si appresta a giocare nel prossimo futuro. Un'ultimo accenno alla Hyundai Kite, realizzata da IED con il centro stile Hyundai e con tanti collaboratori esterni: l'auto, esercizio per la tesi di transportation design, è talmente piena di idee innovative e interessanti, nel ripensare il concetto tradizionale di «buggy», da far pensare addirittura all'ipotesi di una produzione.

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