Ginevra 2017: considerazioni [2]

Proseguiamo le considerazioni sul Salone di Ginevra 2017, con una rapida analisi delle novità automobilistiche e di design e tecnologia. Iniziamo sicuramente con Pininfarina, che ha riacquistato una notevole vitalità grazie al ritrovato capitale, e ad una buona dose di progetti interessanti. Il team ha realizzato per Ginevra l’ibrida H600 concept, per la cinese HKG (Hybrid Kinetic Group), che prosegue lo studio per una berlina moderna e aerodinamica il cui stile segue la particolare impostazione tecnica; poi c’è la Fittipaldi EF7 Vision Gran Turismo, un modello nato in collaborazione con Fittipaldi Motors dell’indimenticato campione brasiliano Emerson Fittipaldi: in questo caso, dal videogame Gran Turismo si intenderà passare alle supercar in piccola serie, con uno stile asciutto ed efficiente secondo la tradizione italiana.

Sempre per Pininfarina, c’è da segnalare il progetto Scilla, realizzato in collaborazione con IED Torino e Quattroruote: la sua natura di concept per la mobilità del futuro la rendono diversa dalle consuete automobili, tanto da apparire quasi sospesa da terra, in virtù dell’alleggerimento delle superfici.

Da segnalare anche Italdesign che, orfana del fondatore Giugiaro e nel pieno ambito del gruppo Volkswagen con l’ex-designer Lamborghini Filippo Perini, abbandona il ruolo esclusivo di centro ricerche e modellazione, e torna ad essere produttore in piccolissima serie: la Zerouno è quindi una supercar con il V10 5.2 Lamborghini che sarà realizzata in 5 esemplari, e che ha una linea aerodinamica a metà strada tra alcune proposte storiche Italdesign dalle linee a cuneo e le idee Lamborghini più recenti meno legate all’idea geometrica di “stealth” su ruote. Da notare anche il veicolo modulare sviluppato con Airbus che riprende una vecchia idea Italdesign, attualizzandola con il trasporto aereo mediante droni.

Le Lamborghini a Ginevra sono invece due, la Huracan Performante e la Aventador S, che presentano sostanzialmente novità di meccanica e di tecnologia; per la Range Rover Velar troviamo invece la nascita di una vettura della categoria dell’Alfa Romeo Stelvio, per colmare nella gamma premium Range Rover il gap tra Evoque e Range Rover Sport, sempre però nella linea stilistica del SUV muscoloso e dalle linee aerodinamiche meglio integrate rispetto a quelle di una fuoristrada “pura”.

Per Lexus è da segnalare la lussuosa LS, ultima variante di auto al top di gamma per competere con le ammiraglie tedesche, nella quale lo stile sfaccettato delle ultime Lexus trova applicazione nelle linee di una grande berlina. Nessuna novità di stile per Maserati, concentrata su versioni speciali della SUV Levante, e anche Mazda è impegnata sui SUV, con l’anteprima della rinnovata CX-5.

Di tutt’altro genere è invece la McLaren 720S, che prende il posto della 650S: qui ci troviamo di fronte ad una nuova generazione di coupé ad alte prestazioni tutta nata in McLaren, dopo le prime esperienze di costruttore con il leggero telaio in carbonio, e dopo la realizzazione di una supercar come la P1; proprio quest’ultima è servita come modello stilistico, con l’impiego di evidenti linee ad arco, di elementi affusolati, e, come da tradizione per le McLaren stradali, di prese e sfoghi d’aria totalmente integrate nella carrozzeria ma di dimensioni abbondanti. Tra le altre note, le porte a elitra che portano via parte del tetto, per facilitare l’ingresso nell’abitacolo, semplicissimo ma con il grande display centrale; la particolare disposizione della coda, con il lunotto che rende parzialmente visibile il motore, permette anche il carico di piccoli bagagli dietro i passeggeri anteriori.

Lo stand Mercedes è come sempre uno dei più ricchi di novità, con ben 34 modelli esposti: per le versioni di serie, si nota la Classe E Cabriolet, che riprende le linee della Coupé che ha debuttato lo scorso anno, con l’impiego ricorrente di curve e superfici concave e convesse, soprattutto nella coda, qui dissimulata dalla capote. Per il futuro, oltre alla pick-up X-Class concept, c’è sicuramente la AMG GT Concept a quattro porte, un’idea per una possibile berlina-coupé aerodinamica ad alte prestazioni e di gran lusso.

Sempre e ancora SUV per Mitsubishi Eclipse Cross, o per i restyling di Qashqai e X-Trail, e per la Opel Crossland X, sorella della Citroen C-Aircross in vista della prossima acquisizione francese. Debutta però anche una grande station wagon, la nuova Insignia Sports Tourer lunga quasi 5 metri e con oltre 100 litri in più di bagagliaio. Di fattura artigianale come impone una supercar è la Pagani Huayra Roadster Veloce, il cui design è figlio della versione coupé, e con la caratteristica dei due tetti, uno rigido rimovibile in vetro e carbonio, e l’altro in tela.

Per Peugeot ci sono almeno due chiavi di lettura: una è il presente, con la nuova 5008 che è ormai un SUV, e che è sorella dell’altro SUV più compatto, la 3008, che è il primo modello di questa categoria a vincere il premio auto dell’anno. Poi c’è il futuro emozionale, con la Instinct Concept, che è una hatchback a 4 porte con apertura a libro, che dispone di due modalità di guida manuale e due di guida autonoma, per scegliere di comandare manualmente o in modo automatico e connesso il sistema ibrido ibrido plug-in da 300 CV e trazione integrale.

Niente SUV, ma una grande quasi-station wagon per la Panamera Sport Turismo con portellone più verticale, stilisticamente forse più riuscita della berlina, che si propone in versione ibrida; per fortuna, Porsche non dimentica la 911 con la GT3, che contrariamente a molte auto di Ginevra fa a meno di quasi tutto per dare le emozioni di un’auto da competizione trasformata per uso stradale.

E veniamo a Renault, che già ha la sua nuova Alpine tra le protagoniste assolute del Salone: la casa madre ha invece nel mirino l’attualità, ancora una volta con i SUV, la Captur restiling -che cambia solo in alcuni dettagli, soprattutto nei fari- la Koleos e il pick-up Alaskan per l’Europa. Ma c’è anche un curioso assaggio di futuro: la Zoe e-Sport concept, una declinazione sportiva dell’elettrica Zoe, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi.

Solo personalizzazioni estreme per Rolls-Royce, tra le quali la Ghost Elegance con vernice composta da 1000 diamanti, mentre in Seat debutta un modello importantissimo per la casa, la nuova Ibiza, già vista a Barcellona. La Ibiza ha proporzioni diverse, aumentando solo in larghezza e in passo e diminuendo le altre due dimensioni, ed ha uno stile aerodinamico più simile a quello della più grande Leon; quest’ultima di presenta anche nelle versioni sportive Cupra da oltre 300 CV e Cupracer per le competizioni.

SUV anche in casa Skoda con la Kodiaq, che propone lievi restyling per Rapid e Citigo, e l’esuberante Octavia RS 245; varianti anche per smart, con le versioni fortwo Brabus Edition 2 e Ultimate 125 e forfour crosstown edition; la SsangYong XAVL concept è una crossover a 7 posti, mentre Subaru modernizza le linee del SUV XV.

In Suzuki a cambiare è la compatta Swift, anche in questo caso un modello centrale nella produzione della casa: la linea è modernizzata, con un profilo ondulato della fiancata che la rende ancora più bassa e aerodinamica, e con l’applicazione della tecnologia SHVS, per un ibrido economico.

Le due grandi case automobilistiche mondiali, Toyota e Volkswagen, propongono diverse novità. Per Toyota c’è da segnalare il restyling della Yaris, con il frontale a X ormai comune a tutte le vetture della casa, ma anche con la Yaris GRMN da 210 CV; il futuro si chiama invece iTRIL Concept, che riprende l’idea del commuter urbano a metà strada tra auto e moto, solo come motore elettrico, e guida autonoma. Per Volkswagen c’è invece un modello inedito come la Arteon, berlina coupé fastback con 5 porte e un’applicazione spinta del nuovo design Volkswagen, più ricco di spigoli e pieghe nella carrozzeria. La Arteon sostituisce in un colpo solo CC e Phaeton, per essendo una derivata dalla Passat. La Tiguan Allspace rientra nel novero delle SUV lunghe a 7 posti, mentre più interessante è la Sedric concept, già in parte svelata dalla rete, ma importantissima per la casa: dopo le due elettriche I.D., la Sedric è la prima Volkswagen a guida autonoma, e nasce praticamente dall’abitacolo, con una carrozzeria che diventa un parallelepipedo quasi regolare, e la possibilità di controllo elettronico delle funzionalità anche solo con la voce. Chiude la panoramica Volvo, e chiude con un SUV: fu una coupé concept a lanciare il nuovo corso stilistico della Casa, ma sarà probabilmente la nuova XC60 a fare davvero i “numeri” a livello internazionale.

Ginevra 2017: considerazioni [2]

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