Ginevra 2017: considerazioni [1]

Il Salone di Ginevra 2017 è il centro dell’attenzione del mondo automobilistico europeo e mondiale di questi giorni. C’è un clima di ottimismo dovuto alla ripresa di un mercato per molti anni in rosso, ma anche per i rinnovati scenari in termini di alleanze e di mobilità futura; le novità di design in realtà non sono moltissime, ma alcune attirano sicuramente l’attenzione per motivi vari. Analizziamo velocemente gli stand principali, mettendo in risalto alcune automobili, e proponendo una galleria di bozzetti ufficiali.

Per Abarth non ci sono novità di design ma solo di allestimenti, per due modelli di retro-design come 124 Spider -secondo noi comunque molto ben riuscita- e 500; in Alfa Romeo tutto gli occhi sono sulla Stelvio, prima SUV della casa, sulla quale abbiamo avuto già modo di esprimere alcune valutazioni: riprende tanti stilemi della Giulia (e della Maserati Levante), al punto di poter essere scambiata per una coupé da certi punti di vista, però rimane una vettura alta, curiosa per un’Alfa Romeo. Saremmo curiosi di vedere questi nuovi stilemi su una coupé piccola o media, come da tradizione Alfa Romeo dalla Giulietta Sprint in poi, senza arrivare agli estremi di 4C o 8C. Se marchio di nicchia deve essere, allora una coupé potrebbe avere una sua ragion d’essere.

Una parentesi è doverosa sulla prolificazione dei SUV: ormai ogni casa propone SUV, urbani, medi o enormi, che non sono propriamente né fuoristrada, né multispazio, né tantomeno berline o coupé. Sono i veicoli più in crescita e più popolari in tutto il mercato internazionale, ma hanno ormai sostituito modelli più specifici, come le station wagon o le monovolume spaziose, offrendo spesso vantaggi solo di immagine aggressiva, alta e robusta, anche in ottica di future “smart city” o grandi strade di comunicazione. Il design delle nuove SUV riprende quasi sempre schemi comunemente diffusi dalla moda e dalle vetture trend-setter.

E parliamo allora di Alpine. Anche qui, come Abarth, la scelta è il retro-design, ma con una riprogettazione totalmente fatta in casa, addirittura la ripresa del nome originario A110, e un motore non enorme (1.8 turbo da 250 CV) ma efficiente grazie alla leggerezza e all’aerodinamica. Una coupé sportiva emozionale e senza compromessi, che ripropone le vecchie linee di scuola Michelotti e le ridefinisce in chiave moderna: è un’eccezione in casa Renault. Però, se c’è anche a listino una Porsche 911, forse ha senso che ci sia la sua rivale francese opportunamente rivisitata.

C’è il futuro di Aston Martin, con la nuova Vanquish S e soprattutto con la supercar Valkyrie concept, progettata con Red Bull e con un poderoso V12 ibrido a firma Cosworth, che sarà in carbonio e in soli 150 esemplari: l’evoluzione stilistica e aerodinamica della casa si può leggere qui. Per Audi, invece, le proposte sono firmate RS, con attenzione per la RS 3 Sportback e la RS 5, coupé gran turismo che aggiorna la carrozzeria senza distanziarsi troppo dalla precedente, unendo ancora sportività ed eleganza. E’ un SUV, ma la Q8 Sport concept può dare un’idea di come potrebbe evolvere il design Audi, a cominciare dal single frame, almeno per le vetture “utility”; a noi piace la coda, se pensiamo alle Audi (e alle Alfa Romeo) degli anni ’70.

Per Bentley, la EXP 12 Speed 6e Concept ricorda la precedente concept di coupé sportiva, ma in versione convertibile ed elettrica: una vettura che ha molti legami con il passato anche nel design e nelle proporzioni, ma che alla fine risulta più attuale di tante altre proposte. E soprattutto ha un appeal che è immediatamente percepibile.

Da BMW troviamo più che altro la nuova Serie 5 Touring, che ha mantenuto la filosofia della precedente, pur essendo tutta nuova, pianale compreso. A livello stilistico, la novità non salta subito all’occhio, ma è la doppia piega sulla fiancata, che ritorna indietro per risalire sul gomito di Hofmeister. Vedremo se la Touring avrà il successo della serie precedente: di sicuro, le nuove Serie 5, soprattutto le integrali xDrive con ruote posteriori sterzanti, sono talmente performanti da non accorgersi delle grandi dimensioni esterne.

PSA cavalca l’onda: se Citroen propone l’ennesimo SUV C-Aircross Concept al posto della multispazio C3 Picasso, ispirandosi alle più recenti vetture della casa, DS firma il futuro del marchio con un SUV, la DS 7 Crossback. Per la C-Aircross, però, c’è la condivisione con Opel: un argomento di attualità, vista la recente acquisizione del marchio tedesco da parte dei francesi.

Di altra natura la sportività estrema della Ferrari 812 Superfast, disegnata dal team di Maranello guidato da Flavio Manzoni per sostituire la F12 Berlinetta. Non fanno tanto impressione gli 800 CV del V12, ma piuttosto l’impostazione generale del design, che con pochi tratti spinge la vettura in avanti, anche da ferma. Nessuna novità di design in casa Fiat, mentre per Ford c’è la nuova Fiesta, in evoluzione sportiva ST: il kinetik design 2.0 si è evoluto al punto da rendere la linea dinamica ancora più omogenea e coerente. Un occhio però a due vetture più estreme, la Mustang Black Shadow e la GT ’66 Heritage: forme già note, ma allestimenti speciali per due sportive di razza.

Sportiva estrema è anche la Honda Civic Type R, 320 CV, che riprende uno stile vistoso tanto caro a molte sportive giapponesi del passato. La NeuV, invece, è un primo esempio di auto del futuro, un mezzo urbano elettrico e a guida autonoma condivisibile. Da questo, e da altri veicoli, si intuisce come il design potrà reagire alle modalità di guida differenti del futuro: una scommessa, e la possibilità di avere idee totalmente nuove. Hyundai lancia i30 Wagon e FE concept (“Future Eco”) con tecnologia fuel cell, ma che rientra nei soliti schemi dei moderni SUV aerodinamici. Sempre alla ricerca di soluzioni ad effetto le Infiniti nuova Q50 e coupé Q60 Project Black S Concept, quest’ultima che impiega addirittura il motore V6 biturbo Renault delle formula 1. Una Station Wagon, la XF Sportbrake, per Jaguar, che si affianca alla i-Pace, una crossover elettrica; però c’è anche il restyling della sportiva F-Type. Jeep ha una novità europea di design, che è la nuova Compass, stilisticamente a metà strada tra Renegade e Cherokee.
Kia propone due prodotti interessanti anche dal punto di vista stilistico, come la nuova Picanto, che diventa più raffinata e muta lievemente le proporzioni, ma soprattutto la grande berlina-coupé Stinger, lunga 4,83 m ma soprattutto alta solo 1,40 metri, ben rifinita e con i muscoli al posto giusto. Il marchio è maturo anche per affrontare questa categoria di vetture da protagonista.

[continua]

– Sergio Chierici

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