Articoli del 10 febbraio 2011

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Ginevra 2011: Renault Captur concept, il secondo step della nuova strategia di design Renault

di Sergio Chierici alle 14:02

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Alla presentazione della Renault DeZir, coupé supersportiva e a motorizzazione elettrica che ha debuttato all’ultimo Salone di Parigi, il nuovo responsabile del design Renault Laurens van den Acker aveva chiaramente annunciato l’arrivo di altre concept cars, per mostrare l’applicazione dei nuovi principi di design nelle diverse categorie di automobili. Oggi, è stato lo stesso Carlos Ghosn a tenere a battesimo la seconda concept car della serie: una crossover sportiva denomianta Captur.

Il claim che accompagna la nuova Captur è “verso l’avventura”: il veicolo rappresenta infatti “l’esplorazione del mondo in coppia”. Si tratta della seconda di quelle “tappe della vita” che vengono via via simboleggiate dalle nuove concept Renault, in osservanza all’Identità di Marca basata dal 2009 sul principio dell’”human brand”.

Le parole chiave che accompagnano la Captur sono in realtà le stesse della DeZir, “semplice-sensuale-caloroso”, e queste identificheranno anche lo stile di tutti i modelli della casa. Lo stesso Van den Acker dichiara che la Captur è «un crossover divertente e sportivo, destinato ad una giovane coppia pronta a scoprire il mondo», e Axel Breun, Direttore delle concept-car Renault, precisa che «Captur si basa sul linguaggio formale introdotto dalla concept DeZir, con un aspetto più tecnico e più funzionale, ma sempre estremamente sensuale».

E’ interessante osservare come gli stilemi identificativi del nuovo linguaggio Renault riescano a percepirsi con immediatezza in vetture dalle proporzioni, dai volumi e dalla filosofia decisamente diversa. Il frontale della Captur, ad esempio, riprende lo schema di quello che ha debuttato nella DeZir, con l’area più scura che collega i fari, assottigliandosi e poi riallargandosi per ospitare ed “esaltare” la losanga; qui, però, i giochi di luce e le cromature accentuano l’aspetto “forte” della crossover, ulteriormente sottolineato dalla “piastra” inferiore. La stessa fluidità delle superfici, quasi sagomate dal vento ma anche ben correlate tra loro e con interessanti soluzioni visive e tattili, mantiene un legame con quanto visto nella DeZir: qui si gioca molto sulla larghezza delle spalle -con l’interessante parafango anteriore che quasi si “stacca” dal resto della carrozzeria, e su proporzioni da fuoristrada, con la linea di cintura alta e le superfici vetrate non molto ampie ma piuttosto avvolgenti. La coda, poi, è massiccia, quasi verticale, e molto sviluppata verso l’alto pur con il padiglione rastremato, quasi a dare un senso di estrema protezione. Il gioco di pieni e vuoti consente però alla Captur di non risultare eccessivamente massiccia, ma anzi di esprimere una certa sensazione di leggerezza. Molto interessanti le soluzioni grafiche e di finitura delle singole parti (come i contrasti tra zone opache e lucide); tra queste, spiccano senz’altro le singolari decorazioni dei grandi cerchi da 22″.

Julio Lozano, designer degli esterni, dichiara di essersi ispirato agli sport estremi e agli atleti: «Per disegnare Captur, sono partito dall’immagine di uno sprinter sugli starting-block, con i muscoli tesi, e la potenza che sprigiona nel momento in cui si slancia in avanti», mentre altri elementi traggono spunto dalle attrezzature per gli sport estremi, come caschi, guanti o altre protezioni per il corpo, caratterizzati da leggerezza, robustezza e alta tecnologia.

La scelta del colore, una tonalità calda di arancio, è stata effettuata partendo dal rosso DeZir e declinandolo in diverse sfumature e materiali, sia all’esterno che all’interno. Nell’abitacolo, a cui si accede da scenografiche portiere ad ala, risalta innanzi tutto la soluzione adottata per le luci ambientali, con note fluorescenti di arancione che si propagano su plancia, tunnel centrale, volante e sedili. Kana Watanabe, designer colori e materiali, spiega: «Mi sono ispirata soprattutto ad alcuni temi: il corpo umano, gli sport outdoor o anche lo stile urbano. Desideravo che l’auto trasmettesse calore e dinamismo». La leggerezza degli interni è anche suggerita dagli elementi stessi, semplici e spesso quasi “privati” di parte della materia superflua, o “sospesi” nell’abitacolo: è il caso, ad esempio, dei sedili anteriori, fissati alla console centrale. Particolare anche l’impiego di un materiale traslucido, con cui sono rivestiti la console centrale, i pannelli delle porte e la plancia, che permette di mostrare i fasci di luce trasmessi lungo tecnofibre interne: secondo Magalì Gouraud-Borgers, Designer degli Interni, «tutto l’abitacolo è progettato intorno a questa rete di fibre elastiche tese che ricordano l’universo della vela o dell’alta montagna e che ritmano gli interni con giochi grafici e luminosi, esaltando il dinamismo del veicolo e facendo, parallelamente, guadagnare leggerezza all’abitacolo».

La Captur non è solo un veicolo disegnato per “stupire”, ma le sue soluzioni corrispondono a effettive esigenze pratiche: ad esempio, il tetto rigido è apribile, e rivela la struttura in carbonio, trasformando così l’auto in una decapottabile, o in un fuoristrada “aperto”.
Nella zona posteriore dell’abitacolo, poi, scorrono tre livelli di cavi elastici, che consentono di fissare degli oggetti, di sedersi come in un’amaca, di offrire due sedute aggiuntive, con cinture e poggiatesta.

Dal punto di vista meccanico, nella Captur non troviamo un motore elettrico, ma un’innovativa evoluzione del motore concept diesel twin-turbo, partendo dal recentissimo propulsore 1.6 dCi: questo nell’ottica di ridurre le emissioni di CO2 anche con propulsori di tipo tradizionale. La potenza di questo 1,6 litri è di 160 CV, con coppia massima di 380 Nm disponibile fin da 1.750 g/min: con il cambio semiautomatico a doppia frizione EDC, è garantito il piacere di guida, con basse emissioni (99 g/km).

Altre due novità sono un nuovo differenziale meccanico autobloccante, che aumenta la motricità a bassa velocità, e l’inedito Visio-system, un sistema che, mediante una telecamera, permette di visualizzare su uno schermo riprese esterne insieme ad altre forme elaborate dal computer, secondo il principio della “realtà aumentata”.

Renault Captur concept

Dimensioni (in mm)
Lunghezza 4223
Larghezza 1950
Altezza 1586
Altezza libera da terra con carico 261
Passo 2624
Carreggiata anteriore 1684
Carreggiata posteriore 1684

Dati tecnici
Motorizzazione R9Mtt Twin Turbo
Potenza in kW (cv) 118 kW (160 cv)
Emissioni di CO2 99 g/km (ciclo misto NEDC)
Coppia massima (Nm) 380 Nm
Velocità massima (km/h) 210 km/h
Trasmissione Efficient Dual Clutch (a doppia frizione)
Pneumatici 250/40 R22
Cx 0,31
Peso a vuoto (kg) 1300
Accelerazione da 0 a 100 km/h 8 sec
1000 m – partenza da fermo 29 sec

Partner
G Studio Carrozziere
Michelin Pneumatici

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