di Sergio Chierici alle 12:11
Uno speciale dedicato all’ultima avventura che ha visto come protagoniste due Ferrari 599 GTB Fiorano: il Panamerican 20.000. Dal 24 agosto al 17 novembre 2006 le due auto, partendo dal Brasile, hanno attraversato 16 stati e percorso 20.000 miglia (oltre 32.000 km) fino ad arrivare a New York per i festeggiamenti in Wall Street. Alla guida, nelle 15 tappe previste, si sono alternati 48 giornalisti motoristici internazionali. Vi presentiamo il “diario ufficiale” di bordo, diffuso da Ferrari, nel quale le considerazioni sulle vetture si affiancano alle impressioni sugli affascinanti luogi visitati. Vi raccomandiamo anche la visione, con… pazienza, delle 291 fotografie che affiancano il “diario”, davvero capaci di farci rivivere, sia pur attraverso un calcolatore, le molteplici emozioni del lungo viaggio.
Belo Horizonte, 24 agosto 2006
Quattromila dipendenti Fiat di Belo Horizonte in Brasile, il corpo direttivo di tutte le aziende brasiliane del Gruppo Fiat e le autorità dello stato di Minas Gerias hanno salutato oggi la partenza del Ferrari Panamerican 20.000.
Ferrari ha deciso di iniziare il tour proprio dagli stabilimenti della Fiat per celebrare i 30 anni di presenza nel paese e i 9 milioni di veicoli prodotti da Fiat Automòveis. Il percorso, pari a oltre 32.000 km, è diviso in 15 tappe che corrispondono anche ai punti di cambio degli equipaggi, composti da giornalisti provenienti da tutto il mondo. La prima tappa partita oggi da Belo Horizonte toccherà Rio De Janeiro, Sao Paolo e Curitiba, per arrivare a Foz do Iguazu dopo 6 giorni di viaggio e oltre 2000 km percorsi.
Rio de Janeiro, 25 agosto 2006
Dopo la giornata dedicata al trasferimento da Belo Horizonte a Rio de Janeiro, il team del Panamerican ha vissuto oggi la sosta nella celeberrima città affacciata sull’Oceano Atlantico, cogliendo l’occasione per visitare i suoi luoghi più famosi, come il Corcovado, il Pan di Zucchero e le spiagge di Ipanema e Copa Cabana. Rio è una città meravigliosa per le sue attrazioni e il suo clima ma è anche una metropoli che presenta, come quasi sempre in America Latina, molti contrasti, specialmente fra povertà e ricchezza, che qui sono mescolate fra loro. In uno stessa zona, infatti, convivono quartieri residenziali e favelas, senza soluzione di continuità.
Non si può certo venire a Rio de Janeiro senza visitare una delle numerose scuole di Samba presenti in città, che per celebrare il passaggio del Panamerican hanno addirittura organizzato un Carnevale agostano, facendo sfilare nel Sambodromo gli stupendi Carri animati dalle famose sambiste e da oltre 40 scatenati musicisti.
Domani è prevista la partenza per la capitale del Brasile, San Paolo.
San Paolo, 26 agosto 2006
La carovana del Panamerican è partita questa mattina da Rio con destinazione San Paolo, imboccando l’autostrada che unisce le due città, distanti circa 400 chilometri l’una dall’altra. Il viaggio è trascorso tranquillamente e senza particolari da segnalare, se non il bel colpo d’occhio che si è offerto alle due 599 GTB Fiorano all’arrivo nella capitale, che digrada dalle colline in un susseguirsi di quartieri ben distinti l’uno dall’altro, a cominciare dalle tristemente famose favelas che circondano, tra l’altro, la pista di Interlagos, sulla quale a fine ottobre si disputerà l’ultima gara del Mondiale di Formula 1 2006.
Dopo il viaggio di 8 ore che ha portato il Panamerican nella regione del Sudeste brasiliano, domani è prevista una giornata di sosta.
Curitiba, 28 agosto 2006
Il Panamerican 20,000 ha raggiunto in serata la grande e bella città di Curitiba, una delle più ricche del Brasile, dove benessere, pulizia ed eccellenti servizi urbani assicurano alla popolazione ottimi standard di vita. Il percorso non ha presentato difficoltà di sorta offrendo anzi uno spettacolare paesaggio poiché la strada che congiunge le due città si snoda attraverso una fitta foresta di… banani e il clima si fa decisamente subtropicale.
L’arrivo in città ha però riservato alla spedizione condizioni meteo alquanto inusuali, con pioggia e nebbia che non hanno comunque impedito alle 599 di assaggiare la famosa “Strada Graciosa”, considerata dai locali come la strada più bella del Brasile. 30 chilometri di pavé, curve mozzafiato e una lussureggiante vegetazione, fanno apparire questo tratto più come il vialetto di ingresso ad una villa piuttosto che una via di comunicazione, quale è.
Foz du Iguaçu, 29 agosto 2006
Gli uomini della spedizione Ferrari hanno vissuto oggi l’ultima giornata brasiliana del tour, iniziata questa mattina alle 8 con la partenza dalla bella Curitiba con destinazione Foz du Iguaçu, famosa per le sue bellissime cascate, le più larghe del mondo con i loro 2 chilometri di estensione. L’altra caratteristica di questa città è quella di essere posizionata sul confine di due stati: Argentina e Paraguay.
Dopo il freddo e la pioggia di ieri, questa mattina il sole splendeva nel cielo terso e nel corso della giornata anche le temperature si sono rivelate piacevoli anche se va registrata la grande escursione termica tra giorno e notte, che costringe il team ha indossare maglioni pesanti nelle prime ore del mattino.
Il percorso odierno si è rivelato terreno ideale per far sfogare i 620 cv delle 599 GTB Fiorano: le berlinette di Maranello si sono trovate perfettamente a proprio agio sui saliscendi di questa zona collinosa del Brasile, e le condizioni ottime dell’asfalto, unitamente a lunghi rettilinei e divertenti curvoni, hanno fatto divertire parecchio i giornalisti impegnati alla guida. Le due 599 hanno viaggiato spesso oltre i 140 km\h, attraverso un paesaggio ameno, per certi versi somigliante alla campagna Toscana.
In serata si è così conclusa la prima tappa del Panamerican 20,000, che da domani entra in territorio argentino con destinazione finale Calama, in Cile, il cui raggiungimento è previsto lunedì 4 settembre.
Posadas, 30 agosto 2006
Uno spettacolo naturale di rara bellezza e potenza: l’inizio della giornata dell’equipaggio del Panamerican Tour 20,000 è stato segnato dalla visita alle imponenti cascate di Foz do Iguaçu, in questo periodo meno spettacolari del solito per la mancanza di precipitazioni. La permanenza in questa zona ha impegnato per tutta la mattina l’equipaggio e giornalisti dato che il versante brasiliano del Parco Nazionale di Iguaçu ha offerto l’occasione per osservare l’inusuale flora e fauna dell’area.
Nel pomeriggio il team ha ripreso il viaggio in direzione di Posadas, dopo le necessarie operazioni doganali per superare il confine brasiliano. La livrea delle 599 GTB Fiorano, rosso corsa e blu tour de france è stata modificata in onore dell’Argentina, Paese che le granturismo attraverseranno in tre giornate di viaggio.
Il tratto di strada argentino, tra il confine con il Brasile e Posadas , si è rivelato nettamente diverso rispetto a quelli attraversati nelle scorse giornate: la spedizione ha infatti viaggiato su strade ancora immerse nelle campagne, ora però costellate da numerosi insediamenti abitativi. Lungo i 304 km della tappa odierna, anche il clima si è rivelato più rigido, ed in serata un forte temporale ha accompagnato l’arrivo in città delle 599 GTB Fiorano.
Domani il viaggio continuerà da Posadas a Saenz Pena, sempre in territorio argentino.
Saenz Pena, 31 agosto 2006
Il Ferrari Panamerican 20,000 è entrato oggi nella Pampa argentina, affrontando il percorso che da Posadas conduce alla cittadina di Saenz Pena.
Lo scenario attraversato è stato quello classico della pianura argentina, senza alture di rilievo e punteggiata da una vegetazione bassa. Rari gli incontri, la carovana ha infatti solo incrociato qualche solitario Gaucho a cavallo intento alla cura degli allevamenti di bestiame. Le 599 GTB Fiorano sono arrivate a Saenz Pena nel tardo pomeriggio, in tempo perché i meccanici potessero dedicarsi alla loro pulizia, consistita per lo più nella rimozione della polvere finissima accumulatasi sulla carrozzeria.
Salta, 1 settembre 2006
I mezzi della spedizione hanno percorso oggi 400 km, la distanza che separa Saenz Pena da Salta, la viva città coloniale collocata nella parte settentrionale dell’argentina. La strada totalmente rettilinea che attraversa la “Pampa dell’Inferno” è stata percorsa dalle 599 GTB Fiorano a gas spalancato, i giornalisti alla guida si sono quindi dedicati oggi alla valutazione della vettura piuttosto che alle bellezze paesaggistiche.
La pianura ha offerto solo la presenza di sterminati allevamenti di bestiame, estesi a perdita d’occhio. Nell’ultimo tratto il Tour è salito verso i 1187 metri di Salta, fermandosi nel villaggio di Campo Santo, che ospita una delle più antiche fazendas dell’Argentina, costruita nel 1715. La fazenda funziona ancora con la tradizionale conduzione familiare e vi si producono tabacco, caffè e zucchero. In serata la carovana è arrivata a Salta, abbarbicata sulle colline che segnano il confine tra la Pampa e gli altopiani desertici.
San Pedro de Atacama, 2 settembre 2006
L’ultima parte del percorso in territorio argentino ha presentato la salita verso San Pedro de Atacama (in Cile), toccando la quota massima di 4850 metri, toccata prima di ridiscendere verso i 2436 metri della città. Le 599 GTB Fiorano sono entrate quest’oggi nella parte desertica del Paese, caratterizzata dalla totale assenza di vegetazione e dalla presenza dei Salar (deserti salati) a valle delle grandi montagne andine. Le catene montuose hanno offerto un grande spettacolo al tramonto, quando il sole basso ha disegnato sulle cime e sui fianchi dei massicci giochi di luce e ombra stupefacenti.
Nessun problema per l’equipaggio all’attraversamento delle due dogane e arrivo in città a tarda sera. San Pedro è un piccolo agglomerato urbano costruito attorno alla piazza principale e alla chiesa, con le strade di terra battuta, trasformato dalle autorità locali in attrazione turistica, poiché conserva tutti gli elementi tipici di un paese andino in terra cilena.
San Pedro de Atacama, 3 settembre 2006
La giornata di sosta nella località di San Pedro ha permesso ai giornalisti impegnati nel Ferrari Panamerican 20,000 di godere delle bellezze naturali della zona. Da qui si può infatti raggiungere l’affascinante Valle della Luna e Valle della Morte, caratterizzate da distese pianeggianti di terra salata dall’abbagliante bianco.
Dopo la visita ai Geiser che soffiano acqua bollente dalla notte fino all’alba, la spedizione è partita per Calama, passando attraverso il Gran Salar de Atacama, dove il rosa è il colore dominante e il paesaggio mozzafiato specie al tramonto.
Calama, 4 settembre 2006
Giornata tranquilla per le 599 GTB Fiorano, che oggi hanno coperto soltanto 100 chilometri, raggiungendo Calama. Poca la distanza percorsa ma notevole la mole di lavoro richiesto per portare a termine sessione di riprese fotografiche e video che hanno immortalato le vetture nel meraviglioso scenario della catena andina.
Il team del Panamerican ha poi potuto prendersi cura delle berlinette di Maranello che sono state ripulite a fondo dopo due giorni di viaggio piuttosto impegnativi.
Uyuni, 5 settembre 2006
Il cammino del Ferrari Panamerican 20,000 è ripreso questa mattina presto, alle 08:30 le 599 GTB Fiorano sono partite da Calama alla volta di Uyuni. La spedizione ha attraversato immensi Salar popolati solo da fenicotteri rosa, valicato passi di montagna situati alla quota media di 3000 metri e costeggiato crateri di vulcani. Non sono stati radi gli incontri con la fauna andina con Lama e Vigogne a farla da padroni nel paesaggio spesso spettrale.
Dopo l’attraversamento del confine cileno e l’entrata in territorio boliviano la flora ricomincia a crescere, non certo rigogliosa ma in modo sufficiente a dare l’impressione che la vita sia possibile, nonostante il freddo. A causa della strada estremamente sconnessa, la carovana ha dovuto procedere lentamente per oltre 300 chilometri, tutti su terra battuta, arrivando ad Uyuni nel cuore della notte.
[Il viaggio prosegue lungo la strada di trasferimento Potosi-Ururu, giungendo a La Paz; da qui, attraverso la strada che passa per Puno, la carovana raggiunge a Cuzco, per poi trasferirsi a Lima.]
Lima, 15 settembre 2006
Organizzata dall’Ambasciatore d’Italia a Lima, Fabio Claudio de Nardis, nella sede della Banca di Credito Popolare, la grande festa per il Ferrari Panamerican 20,000 ha avuto luogo nella serata del 15 settembre. Migliaia gli invitati, tra cui numerosi rappresentanti della comunita’ italiana, diplomatici di altre nazioni, rappresentanti del governo, della municipalita’ed imprenditori locali.
In una cornice rosso Ferrari, mentre alle pareti scorrevano le immagini dei precedenti tour nell’est europeo e in Cina oltre a quelle dei piu’ significativi GP di F1, l’Ambasciatore ha accolto il team di Ferrari Panamerican 20000 esaltando l’ingegno e quanto di italiano la Ferrari rappresenta nel mondo.
La cornice dell’evento è l’imponente Lima, una citta’ nella quale prevale il moderno sull’antico, permanentemente coperta da una densa cappa di nubi che non permette agli abitanti di vedere il sole se non all’alba e al tramonto. Probabilmente la costruzione della città in questa posizione, nonostante il clima, fu dovuta all’agevole approdo dal mare. Altra caratteristica dominante è il traffico caotico, come tutti quelli delle grandi citta’ di questa zona, caratterizzato una miriade di minibus che sfrecciano tagliando la strada e si arrestano all’improvviso a richiesta dei passeggeri.
Huaraz, 16 settembre 2006
L’equipaggio parte da Lima alle 8.30, nell’ormai consueto clima umido e nebbioso e man mano entrando nel deserto sale di quota e si addentra nella cappa di nubi che copre permanentemente la citta’. Verso l’interno la montagna cambia aspetto e inizia la vegetazione che ci accompagna praticamente fino al passo Conococha a 4100 m dal quale si scende nella valle di Huaraz.
La valle di Huaraz e’ una valle alpina con aspetti molto simili a quelli delle valli alpine italiane, compresa tra le due catene di montagne della Cordigliera Nigra e della Cordigliera Blanca. L’altopiano seguente il passo Conococha ricorda molto da vicino la “Piana delle cinque miglia” dell’Appennino abruzzese.
Il tempo coperto ci impedisce pero’ di vedere le due cordigliere e l’arrivo a Huaraz avviene in un tempo perturbato, dopo aver rifornito di carburante tutti i mezzi, pronti per la partenza del mattino.
Trujillo, 17 settembre 2006
La partenza delle 599 GTB Fiorano avviene alle 8.30, sotto un cielo parzialmente nuvoloso.
Lasciato l’albergo che ha ospitato la carovana del Panamerican 20000, gestito da un cittadino elvetico che si e’ trasferito tra queste montagne, si inizia la discesa verso valle che portera’ le 599 GTB Fiorano a ricongiungersi al percorso della Panamericana. La valle per qualche decina di chilometri mantiene le sue caratteristiche di valle alpina, poi si restringe in un canyon chimato “Canyon del Pato”, arido, stretto,con pareti a strapiombo ed incombenti sulla strada piu’ sterrata, con buche ed avvallamenti che mettono a dura prova la guida da parte dei giornalisti che guidano le Ferrari.
Frequenti i resti di miniere e villaggi abbandonati. Evidentemente la zona è mineraria, abbandonata quando la resa economica non è più valsa la prosecuzione dei lavori. Il fondo sterrato si estende per piu’ di cento chilometri, tutta la lunghezza del canyon. Finalmente, dopo una lunga e polverosa giornata l’equipaggio ritrova l’asfalto quando ormai è scesa la sera e poi la Panamericana che conduce infine a Trujillo.
Piura, 18 settembre 2006
Al mattino i giornalisti, l’operatore ed il fotografo si sono recati a visitare i resti archeologici delle civilta’ precolombiane intorno alla citta’ di Trujillo: tra i piu’ noti le due piramidi del sole e della luna. Nel frattempo gli autisti rimuovevano la polvere depositatasi sulle macchine dopo il percorso da Huaraz a Trujillo. Un veloce pranzo in albergo e poi la partenza verso Piura alle 13.00, dopo una passerella delle Ferrari nella Piazza Mayor, intorno al monumento che celebra la dichiarazione dell’indipendenza del Peru’, avvenuta proprio in questa citta’.
Un deserto di sabbia e di rocce nere si alterna in quest’area a tratti di terreno fertile e coltivato. Le coltivazioni più diffuse sono quelle della canna da zucchero, prevalente, ma anche del riso. Dopo Chiclayo spariscono i campi e si entra in un deserto piatto e cespuglioso che si estende a perdita d’occhio all’orizzonte. E’ questo il deserto di Sechura.
Il fondo stradale si fa a questo punto pianeggiante, quasi sempre rettilineo e porta l’equipaggio ad attraversare l’area desertica per giungere infine a Piura.
Quito, 20 settembre 2006
L’equipaggio del Panamerican 20,000 ha lasciato l’albergo molto presto questa mattina, in un clima caratterizzato da nebbia e foschia, che impediscono di osservare il panorama di Cuenca. Più tardi esce il sole ed è possibile per tutti ammirare il paesaggio dalla connotazione molto simile alle nostre Alpi, in cui si distinguono case dai tetti appuntiti.
La strada si inerpica poi lungo le montagne, con tratti in salita e discesa; il fondo stradale si fa man mano sempre più accidentato, e il terreno sdrucciolevole. Non sono infrequenti, infatti in quest’area frane e smottamenti. Proseguendo ancora verso il nord le ampie viste si fanno più simili agli Appennini, fino a Riobamba, dove il terreno si fa più pianeggiante e la strada, circostanza che permette l’aumento della medià delle vetture, finora piuttosto bassa, viste le asperità del terreno. Si apre improvvisamente alla vista dei partecipanti al Tour il maestoso vulcano del Chimborazo, alto 6310 metri e ammantato di neve. Ancora, sulla destra, un altro spettacolo imponente, il vulcano Cotopaxi, di forma conica e simbolo della regione, che appare fumante da un cratere al passaggio delle 599 GTB Fiorano. L’entrata nella città di Quito avviene all’imbrunire, in un traffico congestionato che rallenta l’ingresso delle Ferrari nella capitale ecuadorena.
Quito, 21 settembre 2006
Le vetture e tutto l’equipaggio del Panamerican 20,000 vengono accolti in mattinata all’Ambasciata d’Italia, alla presenza dell’Ambasciatore, del Presidente della Camera di Commercio e di numerosi esponenti di aziende italiane operanti in Ecuador. Fa seguito alla visita in Ambasciata un giro del centro storico della metropoli ecuadorena, con le suggestive piazze, palazzi e chiese che ne fanno una città dal fascino sorprendente.
In serata si svolge la conferenza stampa con l’Ambasciatore italiano, la comunità italiana, molte autorità ed esponenti della stampa locale e internazionale.
Pasto, 22 settembre 2006
L’uscita dalla città di Quito avviene nel traffico congestionato dei pendolari che raggiungono la metropoli al mattino; appena le 599 GTB Fiorano escono dalla città la strada si fa molto più scorrevole ed è possibile godere del paesaggio, che presenta cime innevate all’orizzonte. La strada si fa più ripida e impervia, per poi ridiscendere verso la pianura; ai lati colture di rose dalla fioritura molto frequente, dato il clima. Ridiscendendo verso valle si incontrano numerose colture di rose, che dato il clima particolarmente favorevole fioriscono fino a quattro volte l’anno. Le due 599 attraversano poi la linea dell’Equatore, cambiando così emisfero e passando dalla primavera australe all’autunno.
All’altezza di Tulcan si trova la frontiera con la Colombia; la livrea delle vetture viene modificata in onore del nuovo paese. Ai lati della strada si ammira la lussureggiante foresta tropicale; in questo sfondo le 599 GTB Fiorano riprendono il loro viaggio.
Cali, 23 settembre 2006
Di buon mattino le 599 GTB Fiorano riprendono le strade montuose, tra curve e saliscendi.
Sempre strada di montagna con curve e saliscendi. Il fondo e’ buono ma camion lenti in salita ci rallentano la marcia. La strada e’ tutta a mezza costa, passa di valle in valle con gallerie e ponti su strapiombi da vertigine. Siamo sempre nella foresta tropicale e siamo sorpresi dal primo acquazzone. Lungo la strada incontriamo tanta polizia, la cui presenza contrasta con il senso di tranquillita’ dei ristoranti, dei bar, delle persone a passeggio, delle bancarelle, dei centri turistici che incontriamo. La strada corre tra la Cordillera Occidentale e la Cordillera Centrale, passando sull’uno e sull’altro versante.
Finalmente dopo Popayan il fondo valle si allarga e la strada prosegue pianeggiante e scorrevole fino a Cali. Con oggi concludiamo il primo mese di viaggio e abbiamo percorso fin ora 10.108 chilometri.
Medellin, 24 settembre 2006
L’equipaggio del Panamerican 20,000 riparte all’alba, intorno alle 6,30 da Cali per raggiungere Medellin in tempo per incontrare il Console d’Italia in Colombia.
L’uscita dalla città è accompagnata da folti gruppi di ciclisti che affollano le strade per le gite domenicali, mentre la strada si snoda scorrevole fino alla località di Tulua. Diverso è invece il tratto che si inerpica sui fianchi della Cordillera, con tratti di curve e saliscendi.
Molti e variopinti i fiori nelle aiuole lungo la strada, in un’atmosfera di festa per il giorno di riposo settimanale. Le 599 GTB Fiorano vengono poi sorprese da un temporale tropicale di forte intensità, mentre attraversano zone sconfinate della foresta punteggiata da coltivazioni di caffè.
L’ultimo tratto si presenta tortuoso e disagevole per una distanza di circa 60 km prima di Medellin; l’arrivo nella città avviene nel pomeriggio, quando l’equipaggio trova sistemazione nell’albergo, in posizione sopraelevata rispetto alla città.
Cartagena, 27 settembre 2006
Gli uomini del Ferrari Panamerican 20,000 vivono oggi l’ultima giornata di sosta a Cartagena, in attesa di imbarcarsi domani sul traghetto che li porterà a Panama, attraverso il famoso istmo che divide in due il continente americano. I due giorni passati in questa città costituiscono l’occasione per il meritato riposo dell’equipaggio, che dopo aver affrontato la calura delle coste brasiliane, il vento delle pampas argentine e gli sbalzi di temperatura dei valichi e delle valli andine, si gode ora 48 ore di totale relax.
L’attività è pressoché ridotta a zero anche per le due 599 GTB Fiorano protagoniste del viaggio, che sin qui si sono comportate in maniera impeccabile, dimostrandosi ben più resistenti delle persone.
Cartagena, 28 settembre 2006
Giornata molto intensa per l’equipaggio del Panamerican 20,000, fermo da due giorni nella splendida città di Cartagena. Il passaggio delle berlinette ha suscitato nella popolazione grande entusiasmo, con la folla che si accalca al passaggio delle 599 GTB Fiorano cercando anche solo di sfiorarne la livrea.
La città di Cartagena, che ospita ancora il passaggio delle vetture, ha offerto spettacoli di grande fascino, riecheggianti le antiche battaglie tra pirati che infuriavano nei secoli passati in questo scenario. Oggi l’equipaggio ha completato le pratiche doganali che consentiranno l’imbarco delle 599 GTB Fiorano sulla “Anna K”, la nave predisposta per il trasporto, dopo un ritardo della precedente imbarcazione. Domani il Tour approderà a Panama, dove l’equipaggio giungerà in aereo attendendo le vetture. Il Panamerican 20,000 proseguirà poi il suo viaggio alla volta del Centro America.
Panama, 30 settembre 2006
Mentre le 599 GTB Fiorano vengono imbarcate sulla nave che le portera’ a Panama, l’equipaggio giunto in aereo, approfitta della sosta per visitare le strutture del celebre canale. Nel frattempo e’ giunto anche il nuovo gruppo di giornalisti che accompagnerà il tour nelle prossime tappe. Il canale che unisce l’Oceano Atlantico al Pacifico ha ormai quasi cento anni. I lavori sono iniziati nel 1904 ed e’ stato inaugurato 10 anni dopo, nel 1914. E’ ancora oggi considerata una delle piu’ imponenti costruzioni esistenti sulla terra. Recentemente è stato approvato il progetto di realizzazione di nuove chiuse per consentire il transito di navi sempre piu’ grandi.
Panama, 1 ottobre 2006
Partite con un lieve ritardo rispetto al programma, le Ferrari stanno finalmente viaggiando verso Panama. L’equipaggio approfitta della sosta forzata per incontrare nel bacino del Rio Ciagre una comunita’ di Indios della etnia Embera’, che si sono trasferiti qui dalla zona del Darien, area ricca di foreste e montagne che dividono il Panama dalla Columbia. Anche se l’influsso della civilta’ e’ ormai evidente ed inarrestabile, questa etnia cerca di conservare gelosamente le sue tradizioni, la sua cultura, la sua lingua.
Panama, 2 ottobre 2006
La nave con le 599 GTB Fiorano e’ arrivata in porto a Colon. Viene scaricata nel pomeriggio, cosi’ l’equipaggio approfitta della mattinata per una visita della citta’. I palazzi coloniali, le chiese storiche i resti dei magazzini dove venivano depositate le ricchezze provenienti dal sud, oltre ad altre incredibili attrazioni come il palazzo presidenziale, le testimonianze della lotta per l’indipendenza, i moderni grattacieli, le casupole popolari sorprendono i componenti dell’equipaggio in attesa della ripartenza.
Nel pomeriggio sotto il quotidiano acquazzone tropicale vengono sdoganati i veicoli e in serata si torna a Panama. Sono i primi chilometri per le berlinette in Centroamérica.
David, 3 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano ripartono alle 8.00 dall’albergo di Panama per raggiungere la chiusa Miraflores sul canale ove ci attende l’Ambasciatore d’Italia per il saluto prima della ripartenza alla volta della settima tappa. La stagione delle piogge continua ad accompagnare la permanenza delle berlinette in Centroamerica. Iniziano infatti i rovesci ed una pioggia battente accompagnera’ le vetture fin nel primo pomeriggio.
Si imbocca l’Autopista fino a Santiago dove il paesaggio è contraddistinto da campi coltivati, allevamenti e tanti villaggi lungo la strada. Dopo Santiago si ritrova la foresta tropicale, e la strada somiglia ad una galleria nella foresta, con scarsa presenza umana. Dopo una ventina di chilometri percorsi su un fondo stretto e sconnesso, una strada nuova e scorrevole conduce l’equipaggio fino a David.
San Jose, 4 ottobre 2006
L’equipaggio con le 599 GTB Fiorano riparte presto da David diretto alla frontiera con il Costa Rica su una moderna strada a quattro corsie. In un breve lasso di tempo si effettuano le formalita’ di uscita dal Panama. Non altrettanto brevi sono quelle di entrata in Costa Rica, dove si trascorrono ore lunghe e snervanti. Si pensa con preoccupazione alle altre frontiere che aspettano la carovana negli altri stati del Centroamerica. Lasciata la dogana, la strada si addentra in una vegetazione lussureggiante, intervallata da piantagioni di banane, di ananas e di caffe’. Al momento del pranzo giunge nuovamente la quotidiana pioggia tropicale. A 130 chilometri da San Jose’ la strada inizia a salire, stretta e tutta curve, fino a raggiungere un passo a 3200 metri. In discesa la pioggia smette, ma arriva la nebbia a rallentare ancor piu’ il passo. Finalmente si vedono dall’alto le luci di San Jose’ ed dopo un veloce tratto si giunge finalmente in albergo. Domani la carovana riprenderà il suo viaggio in direzione di Puntarenas.
Managua, 6 ottobre 2006
L’equipaggio del Panamerican 20,000 parte da Puntarenas molto presto in previsione di raggiungere la frontiera con il Nicaragua. La strada, stretta e molto trafficata, si addentra ben presto nella fitta vegetazione tropicale.
Il paesaggio rimane invariato rispetto alle precedenti giornate, con case e commerci ai lati della strada, sullo sfondo della consueta, lussureggiante vegetazione. Molte indicazioni di villaggi turistici posti sulla riva del Pacifico accompagnano il percorso delle 599 GTB Fiorano. Man mano che ci si approssima al Nicaragua la foresta lascia il posto ad estese pianure con allevamenti di bestiame. Anche la frontiera del Nicaragua è lunga ed estenuante per il molto tempo che si trascorre per attraversarla. Si riparte costeggiando il lago Nicaragua con i suoi tre splendidi vulcani. Gli ultimi chilometri prima di Managua sono particolarmente impegnativi, caratterizzati da strada stretta, trafficata, con molte buche, e sotto la consueta pioggia tropicale. A Managua ci accoglie l’Ambasciatore d’Italia in una cornice di festa con molti invitati locali e della comunità italiana.
San Miguel, 7 ottobre 2006
La partenza da Managua avviene all’alba, dato il calcolo del tempo che l’equipaggio e le 599 GTB Fiorano dovranno trascorrere per oltrepassare le due frontiere che attendono le Ferrari.
La strada parte in piano, nel verde in cui sono immersi gli allevamenti di bestiame. Poi inizia a salire nella foresta per raggiungere un altopiano e la frontiera con l’Honduras. Sull’altopiano allevamenti di bestiame e voli di avvoltoi in attesa di una preda. L¿uscita dal Nicaragua è rapida, ma la dogana con l’Honduras rende vane le speranze di accelerare le operazioni. Le vetture restano ferme per ore. Sbloccate le procedure si inizia discesa sulla piana di Choluteca. Si prosegue su una strada di veloce scorrimento e si giunge finalmente alla frontiera tra Honduras e San Salvador. Altre ore di attesa attendono l’equipaggio. Superati i numerosi posti di blocco e finalmente al chiarore della luna si intravede la sagoma del cono vulcanico che sovrasta la città San Miguel.
Ciudad de Guatemala, 8 ottobre 2006
Un po’ di delusione e sonno sul volto di tutti i componenti dell’equipaggio, dopo la notte passata a vedere il Gran Premio del Giappone di Formula 1. Si parte da San Miguel verso la capitale San Salvador su una strada bella e veloce per un incontro con il concessionario Ferrari locale. L’accoglienza è calorosa e mitiga la delusione della notte; il rinfresco delizioso preparato da un cuoco italiano allieta la presenza delle 599 GTB Fiorano.
Si riparte poi verso la frontiera con il Guatemala. Sempre tanto verde, allevamenti e foresta tropicale, punteggiati da banchetti lungo la strada che vendono noci di cocco. Il consueto temporale tropicale accoglie le vetture alla frontiera, Las Chinamas per El Salvador, Valle Nuovo per il Guatemala, divise da un ponte sul Rio Imposible. Le pratiche questa volta risultano abbastanza veloci e consentono una veloce ripartenza per Ciudad De Guatemala, la capitale. Prima di arrivare a Ciudad De Guatemala sulla sinistra si stagliano due splendidi vulcani, uno con un bel pennacchio di fumo e vapore in punta. All’arrivo in albergo, come di consueto ospiti e personale si recano ad ammirare le 599 GTB Fiorano.
Antigua, 9 ottobre 2006
La mattinata e’ dedicata alla visita di Ciudad de Guatemala. Purtroppo si riscontra come dopo alcuni disastrosi terremoti, l’ultimo del 1976, la citta’non offre molto dal punto di vista architettonico. Si notano pero’ moderni grattacieli realizzati con criteri antisismici che hanno sostituito gli edifici distrutti dai terremoti. Colpisconol’attenzione dell’equipaggio anche la vita, i colori, i vestiti tradizionali di molte donne.
Il traffico caotico dei quartieri attraversati dalle 599 GTB Fiorano è comune a molte metropoli. A mezzogiorno avviene incontro con l’Ambasciatore d’Italia, imprenditori locali e la comunita’ italiana. Ammirate, come sempre, le nostre berlinette. Toccanti anche le parole dell’Ambasciatore su quello che la Ferrari rappresenta nel mondo. Si parte poi per Antigua, l’antica capitale, la terza della storia del Guatemala. La visita della città è prevista per domani.
Atitlan, 10 ottobre 2006
Antigua, patrimonio culturale dell’umanita’è la città dalla quale le 599 GTB Fiorano partono nella tappa odierna in direzione di Atitlan. Nella “Valle de Pauchoy” o “Valle de los Lagos”, contornata dai tre vulcani Agua, Fuego ed Acatenango. E’ difficile credere che a pochi chilometri dalla confusione, dall’inquinamento, dai pericoli di Ciudad de Guatemala possa esistere un gioiello come Antigua. La città reca evidenti i segni dei terremoti che l’hanno sconvolta in passato ma il tessuto urbano e’ integro, quasi tutti gli edifici sono stati restaurati o ristrutturati, come alberghi o locali pubblici.
La gente locale non è invadente, la città si puo’ godere in tutta tranquillita’, calma che viene sconvolta dal passaggio delle berlinette Ferrari. Turisti, locali e curiosi si affollano intorno alla berlinetta, entusiasti della sorpresa. Da Antigua, attraversando i colorati villaggi che la contornano, costeggiando campi di ortaggi che hanno preso il posto della foresta, l’equipaggio effettua una puntata al sito archeologico di Iximche’ per poi proseguire verso il lago di Atitlan, dominato dalla piramide conica dell’omonimo vulcano. Come sempre la pioggia accompagna il viaggio delle 599.
San Cristobal de las Casas, 11 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano, in viaggio ormai da un mese e mezzo lungo le più suggestive direttrici dell’America Meridionale e centrale, hanno oggi raggiunto la frontiera con il Messico, uscendo dal Guatemala dopo avervi trascorso tre giornate. La città è rinomata per il suo vastissimo e splendido lago, contornato da tre vulcani e costellato da una dozzina di piccoli paesi affacciati sullo specchio d’acqua.
Partiti di buon mattino da Atitlan, i componenti dell’equipaggio sono giunti solo in tarda serata al confine con il Messico e il passaggio della dogana ha richiesto molta pazienza e tempo per poter continuare il viaggio. Il Panamerican 20,000 continuerà nella giornata di domani con il tratto San Cristobal de las casas – Palenque, che concluderà l’ottava tappa.
Palenque, 12 ottobre 2006
L’equipaggio effettua una breve visita della citta’ di San Cristobal de las Casas, dal singolare impianto urbanistico, caratterizzato da case basse ad un solo piano, i palazzi e le chiese e poi si parte per il sito archeologico di Palenque. Il terreno e’ montagnoso, e le 599 GTB Fiorano discendono dai 2000 metri di San Cristóbal ai 200 di Palenque. Al lati della strada si infittisce la vegetazione boscosa di pini ed abeti che ricordano molto quella europea. La strada si fa più stretta ed un saliscendi continuo, con molte curve senza un minimo di respiro.
La strada e’ piena di rallentatori, “tope” nella lingua locale. Secondo i locali questa e’ la strada piu’ fitta di rallentatori di tutto il Messico. Si arriva a Palenque in tempo per visitare il sito e le Ferrari raggiungono le antiche piramidi Maya.
Veracruz, 13 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano lasciano Palenque in un clima umido e piuttosto sfavorevole. La stagione delle piogge si nota anche nei campi ai lati della strada che sono spesso allagati. Prevalentemente sono diffusi allevamenti di bestiame e rari campi coltivati. Per 150 chilometri, fino a Villahermosa la strada è stretta ma pianeggiante, ai lati invasa dalla vegetazione che arriva a coprirne i bordi. E’ possibile mantenere una buona media per le berlinette di Maranello. A Villahermosa si imbocca l’autostrada che porta fino a Veracruz.
L’autostrada non offre un paesaggio particolarmente interessante, così all’altezza di Cosamaloapan, a 130 chilometri da Veracruz, si lascia l’autostrada per imboccare la strada che porta a Veracruz costeggiando il mare. Si può così ammirare un altro gioiello che è la cittadina di Tlacotalpan, adagiata sulle sponde del Rio Santo Domingo, con le case in tipico stile coloniale, e le casette dei pescatori sulla riva. Una sosta per alcune foto e poi le 599 GTB Fiorano costeggiando il golfo del Messico si raggiunge Veracruz tra le luci della sera.
Ciudad de Mexico, 14 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano attraversano il lungomare e la spiaggia di Veracruz, per poi ripartire su una veloce autostrada verso Puebla. Il tratto pianeggiante iniziale, con piantagioni di canna da zucchero, banane ed ananas cede ben presto il passo alla salita lungo un bosco con pini ed abeti, simile a quelli europei. A Xalapa si raggiungono i 2000 metri e si rientra su un piatto altopiano ben coltivato, contornato da coni vulcanici.
Le vetture si trovano al lato di un bel lago nel cratere di un vulcano spento. L’autostrada si alterna a tratti di strada normale. Dopo aver attraversato la periferia industriale di Puebla si raggiunge il sito archeologico di Cholula, celebre per la piu’ grande piramide Maya, sulla cima della quale gli spagnoli hanno edificato una chiesa, il Santuario de los Remedios. Dopo le foto di rito si prosegue per Ciudad de Mexico e già 32 km prima dell’abitato si costeggiano le prime case della sterminata metropoli messicana.
Mexico City, 15 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano hanno oggi sostato a Mexico City, dove hanno potuto ammirare il centro della città dopo aver partecipato, nella serata del 14 ottobre, al fastoso evento e la conferenza stampa organizzati dall’importatore messicano della Ferrari, Ricardo Vega.
In mattinata l’equipaggio ha visitato la città ed effettuato uno shooting tra i palazzi della capitale, mentre alcuni membri dello staff si sono recati in visita al Santuario della Madonna di Guadalupe. Sono stati poi sostituiti i mezzi Fiat con i mezzi Alfa Romeo che accompagneranno il tour in questo tratto.
Domani la ripartenza alla volta di Guadalajara, dove si concluderà la nona tappa del Panamerican 20,000.
Guadalajara, 16 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano hanno lasciato la metropoli di Mexico City, dopo due giorni trascorsi nell’interessante contesto urbano e tra l’accoglienza festosa dei messicani. Dopo una difficile uscita nel convulso traffico mattutino, l’equipaggio ha imboccato l’autostrada per Guadalajara, caratterizzata da lunghe discese tra boschi e campi coltivati. Le piogge di questa stagione hanno provocato diversi allagamenti di campi e strade, segni ancora visibili ai lati della strada.
Si decide una deviazione per ammirare le due citta’ di Morelia e Patzcuaro, di epoca coloniale, per poi riprendere l’autostrada che si snoda su un fondo di origine vulcanica, molto fertile ed intensamente coltivato nei tratti pianeggianti. Tutto intorno domina la vegetazione boschiva, mentre l’autostrada si percorre in maniera scorrevole e in presenza di scarso traffico. Le maggiori prestazioni delle Alfa 159 rispetto ai mezzi precedentemente utilizzati permettono alle Ferrari di sfogare le potenzialità del V12 della berlinetta, con grande soddisfazione dei giornalisti al volante. In un tramonto che viene definito dall’equipaggio “rosso Ferrari” si arriva infine a Guadalajara in serata, portando così a conclusione la nona tappa del Panamerican 20,000.
Mazatlan, 17 ottobre 2006
Una seconda tappa di trasferimento verso Baja California e gli Stati Uniti. L’autostrada lascia Guadalajara tra campi di agave e mescal verso Tequila, la citta’ che dà il nome al famoso liquore messicano. Le 599 GTB Fiorano sostano per visitare una distilleria ed il centro storico, poi di nuovo imboccano l’autostrada verso nord. La direttrice si snoda lungo un terreno ondulato, immersa com’è nel verde tra boschi, piantagioni di agave e di tabacco, tra coni vulcanici.
Alcuni sono stati erosi nel tempo ed ne è rimasto soltanto il nucleo centrale, le famose “canne d’organo”. Si incominciano finalmente ad incontrare i primi frutteti, e un tratto di autostrada non e’ancora terminato, si viaggia su strada normale, ma e’ abbastanza scorrevole e non rallenta la marcia. Si arriva a Mazatlan in tempo per assistere al tramonto del sole sul Pacifico, spettacolo di rara bellezza.
Topolobampo, 18 ottobre 2006
L’equipaggio del Panamerican 20,000 ha lasciato Mazatlan, stazione balneare fitta di alberghi, situata sulla Costa dell’Oceano Pacifico. Imboccata l’autostrada in direzione Topolobambo le 599 GTB Fiorano hanno percorso un lungo tratto contornato soltanto da campagna coltivata, e qualche allevamento avicolo; il paesaggio si presenta in queste aree piuttosto desolato e privo di insediamenti urbani.
E’ stato tuttavia possibile ai componenti dello staff notare i tratti dell’evidente occidentalizzazione che si riscontra man mano che si risale verso il Nord del Messico. Le autostrade sono infatti regolate da barriere telematiche e si scorgono i primi aerei privati nelle estese proprietà delle fazendas. Il viaggio sta trascorrendo in maniera confortevole anche data la straordinaria maneggevolezza e guidabilità della berlinetta 12 cilindri di Maranello. Questa sera l’imbarco per La Paz, che richiederà una traversata lunga una notte per raggiungere la metropoli messicana.
La Paz, 19 ottobre 2006
Dopo una notte passata in “Italia”, dato che la nave italiana e’ territorio italiano, si sbarca nuovamente in Messico. Numerosi i controlli antidroga al porto, poi l’equipaggio riparte per addentrarsi nella città di La Paz. La città si staglia nel sud di Baja California, la penisola messicana lunga 1.300 chilometri, emersa dal mare 2 milioni di anni fa e nota per le sue localita’ balneari, le sue spiagge infinite.
L’area è particolarmente affascinante anche per le sue pitture rupestri da un lato, e le chiese delle missioni cattoliche della seconda meta’ del 1600. Ovunque si trovano alberghi, porti, ristoranti, negozi, e molte barche nei porti. Il clima e’ diverso, si vede l’avvicinarsi del deserto, la vegetazione e’ piu’ rada, si vedono i primi cactus. Le 599 GTB Fiorano effettuano Una puntata fino a Dos Santos, per vedere il piccolo agglomerato urbano e l’Hotel California reso celebre da una canzone dei Eagles.
Ensenada, 22 ottobre 2006
Le 599 GTB Fiorano partono presto, immerse nella nebbia mattutina in un deserto piatto e sabbioso. Si cambia fuso orario, in questa fase sono 9 le ore in meno rispetto all’Italia. Dopo piu’ di cento chilometri di fondo stradale e non alterato il terreno si fa piu’ mosso, ma e’ sempre deserto. Rari sono i luoghi di ristoro lungo la strada, caratterizzata solo da qualche casa che si staglia nella desolazione del paesaggio, tra molti segni di abbandono.
La vita nell’isolamento di questi posti appare più difficoltosa per gli approvvigionamenti e la vita sociale. Purtroppo non è possibile per l’equipaggio vedere il mare, nonostante la strada corre lungo la costa occidentale. Dopo San Quintin si torna a vedere il verde, serre e campi strappati al deserto da sistemi di irrigazione artificiali. Ensenada e’ l’ultima tappa del Messico, domani il Panamerican 20,000 approderà negli Stati Uniti, a Los Angeles, concludendo così la decima tappa.
Los Angeles, 23 ottobre 2006
Una veloce corsa lungo l’autostrada che da Ensenada porta a Tijuana conduce le berlinette Ferrari alla dogana degli Stati Uniti.
L’autostrada corre lungo la costa a fianco di una fila ininterrotta di residenze balneari. Per le 599 GTB Fiorano e le Alfa Romeo 159 le pratiche doganali sono molto lunghe. I mezzi Daily Iveco non possono entrare, per problemi burocratici, negli States e vengono lasciati a Tijuana. Solo a tarda sera si puo’ ripartire per coprire le 130 miglia che separano la frontiera da Los Angeles.
Appena passata la dogana si ha molto forte la percezione della vita negli States. Le abitazioni sono tipicamente unifamiliari, anche molto semplici, e si estendono a perdita d’occhio dalla frontiera in avanti. San Diego non presenta forti stacchi dalla vicina Los Angeles. Oggi ricorrono i due mesi esatti dalla partenza del Panamerican 20,000 e le 599 GTB Fiorano hanno percorso un totale di 18.662 chilometri.
Los Angeles, 24 ottobre 2006
Giornata di sosta a Los Angeles per l’equipaggio e le 599 GTB Fiorano, giunte ieri nella metropoli americana. I giornalisti, supportati da fotografi ed operatori riprendono gli angoli piu’ suggestivi della citta’.
In mattinata si tiene la conferenza stampa alla presenza degli organi di informazione locali; più tardi invece ha luogo la presentazione delle berlinette presso il concessionario Ferrari locale, in occasione dell’immissione delle 599 GTB Fiorano sul mercato americano. A conclusione della giornata, sempre presso il concessionario locale, ai presenti viene offerto un rinfresco con specialita’ gastronomiche preparate da un cuoco italianom che riportano per un momento lo staff ad un’atmosfera familiare. Domani la partenza per Las Vegas, dove le vetture concluderanno l’ undicesima tappa del Panamerican 20,000.
Las Vegas, 25 ottobre 2006
Il viaggio delle berlinette V12 si interrompe per trascorrere ancora mezza giornata nella esaltante Los Angeles, la citta’ a misura d’auto, dalle cento autostrade, dai mille parcheggi. La vita si svolge in tutto e per tutto in auto. Ancora prima di lasciare la citta’ si ha già la sensazione di addentrarsi nel deserto.
Il deserto infatti inizia appena lasciate le ultime case della periferia; un’ autostrada veloce conduce verso Las Vegas. Si affianca la linea ferroviaria con i lunghi, interminabili treni che interrompono con linee verticali il piatto e arido paesaggio. La strada taglia il deserto di Mojave, a sinistra si scorge la Death Valley, la valle della morte, e a destra la riserva naturale di Mojave.
A questo punto le 599 GTB Fiorano lasciano la California per entrare nel Nevada. Ogni tanto si incontrano delle oasi, dove l’acqua puo’ salire dal sottosuolo e qualche punto di ristoro lungo la strada, caratterizzati da una modernità ed efficienza incredibili in tanto deserto. A Las Vegas per l’equipaggio viene organizzato un cocktail presso il Concessionario Ferrari locale ed un giro di notte per scoprire questa incredibile citta’, un’oasi artificiale nel nulla del deserto del Nevada.
New Orleans, 1 novembre 2006
Dopo il bagno di folla di Houston le berlinette Ferrari ripartono alla volta di New Orleans. Si imbocca l’autostrada verso est su un terreno dal fondo piatto, costeggiando i numerosi fiumi che dall’interno scendono verso il mare. L’equipaggio effettua poche soste lungo il percorso, solo le essenziali per arrivare presto e scoprire questa citta’, culla del jazz, con i suoi locali caratteristici, le dimore d’epoca dei grandi proprietari terrieri, i suoi specchi d’acqua, adagiata com’è tra il Mississippi ed il lago Pontchartrain.
I due giornalisti cinesi Baoqing Dong e Qun Xu, alla guida delle berlinette in questa tappa si sono mostrati particolarmente entusiasti e colpiti dalle prestazioni della 599 GTB Fiorano e dall’accoglienza riservata anche qui, nello stato della Louisiana al passaggio delle Ferrari. Per arrivare in citta’ si scavalcano vaste lagune su viadotti lunghi diversi chilometri. Si vedono ancora alberi sradicati dall’uragano Catrina ai lati del percorso. I segni di questo uragano sono evidenti in citta’ e purtroppo saranno necessari ancora anni prima che New Orleans si riprenda e riacquisti lo splendore di prima dell’uragano. La consueta folla di curiosi si accalca intorno alle Ferrari al loro arrivo in citta’. In serata tutto l’equipaggio si sposta tra le vie del Quartiere francese ad ascoltare musica nel locali di Royal Street.
Miami, 3 novembre 2006
Lasciata la citta’ universitaria di Gainesville le berlinette Ferrari si dirigono a sud verso Miami. L’autostrada corre tra boschi, laghi, scavalca fiumi su ponti sotto cui passano barche di ogni tipo in un clima incantevole che ha fatto della Florida il paradiso dei pensionati americani. Correndo lungo la costa si vedono tanti porti turistici affollati di barche, a vela o per la pesca. La zona è celebre anche per la pesca d’altura. A Miami l’appuntamento e’ con il concessionario locale per il lancio della Ferrari 599 GTB Fiorano.
Naturalmente le berlinette del Panamerican sono le ospiti d’onore e ricevono molti applausi insieme all’equipaggio. Seguono interviste con stampa e televisione locale ed un ottimo cocktail per concludere la serata. Domani sosta a Miami per la manutenzione dei mezzi ed un po’ di meritato riposo per lo staff del Panamerican 20,000.
Savannah, 5 novembre 2006
L’autostrada che da Miami corre verso nord costeggia le lunghe spiagge della Florida, tra case private e condomini che si susseguono ininterrottamente. Ogni tanto un ponte scavalca un fiume o un canale con tante barche ormeggiate. Le 599 GTB Fiorano Quando la strada si allontana dalla spiaggia si inoltra tra boschi di pini marittimi. La prima meta e’ Cape Canaveral. Le rigide misure di sicurezza permettono di vedere la base solo da lontano. La seconda meta e’ l’autodromo di Daytona, il celebre catino per le gare di formula Indy. Dopo Jacksonville si lascia la Florida e si entra in Georgia. Il paesaggio non cambia, l’autostrada corre sempre lungo la costa e le berlinette di Maranello esprimono la loro potenza.
Savannah, adagiata sull’omonimo fiume, si presenta ancora con i suoi storici edifici perfettamente conservati ed il porto fluviale che la rese strategica durante la guerra civile americana. Comincia a far freddo, il caldo della California, del deserto, di Miami e’ ormai solo piu’ un ricordo per l’equipaggio che ha raggiunto la città in serata.
Fayetteville, 6 novembre 2006
Una splendida giornata di sole, anche se fredda, saluta l’equipaggio di Panamerican 20.000 alla partenza da Savannah. La strada e’ tagliata nel bosco, e contraddistinta da molti alberi ai lati, intervallati a tratti da prati e campi coltivati. Una tonalità molto suggestiva di verde meraviglioso, gia’ venato dei colori dell’autunno. Le Ferrari scavalcano il lago Marion, mentre la strada corre tutta nell’interno, lontana dalle spiagge. L’appuntamento è a Darlington, all’interno del catino della pista di velocita’ per un incontro con la Case CNH ed il Ferrari Club locale. Tutti i possessori di una Ferrari sono qui per salutare la carovana del Panamerican 20,000.
Questa tappa verra’ raccontata e mostrata anche dalla televisione cinese; all’equipaggio si e’ aggiunto infatti un giornalista della TV cinese, Zheng Meng Hui accompagnato dal suo operatore Gao Jian Hua. Lasciata Darlington si esce dal South Carolina e si entra nel North Carolina. Le 599 GTB Fiorano effettuano a questo punto una sosta a Fayetteville, vicina alla nota base della USAF di Fort Bragg.
Washington, 8 novembre 2006
Giornata mondana per il team di Ferrari Panamerican 20,000 oggi a Washington. In mattinata si è svolta infatti la conferenza stampa presso il concessionario Ferrari locale e presentazione del modello 599 GTB Fiorano: il modello viene presentato e immesso sul mercato americano in coincidenza con il tour Panamerican 20,000. Il gruppo di giornalisti presenti è molto nutrito, e composto da tutta la stampa nazionale e locale. Poi un giro per la citta’ per riprendere le berlinette di fronte ai monumenti piu’ significativi della capitale degli States.
In serata ha avuto luogo il ricevimento nella nuova sede dell’Ambasciata d’Italia, opera dell’architetto Piero Sartogo, espressione del gusto e dello stile italiano. Come sempre ammirate ed applaudite le berlinette sono state affiancate da una 212 del ‘53 perfettamente funzionante ed efficiente. L’Ambasciatore Giovanni Castellaneta ed il Presidente di Ferrari North America Maurizio Parlato hanno sottolineato come il prodotto Ferrari, apprezzato in tutto il mondo, dimostri l’altissimo livello dell’industria e del gusto italiano. Domani si riprende il viaggio sulla strada verso nord, con un nuovo gruppo di giornalisti.
Pittsburgh, 9 novembre 2006
Dopo la pioggia dei giorni scorsi una bella giornata di sole saluta il team del Panamerican. Si parte da Washington seguendo una strada che si snoda attraverso le dolci colline della Virginia. L’equipaggio sceglie di percorrere una strada normale privilegiandola all’autostrada per cogliere meglio gli aspetti del territorio. Le abitazioni diventano sempre piu’ frequenti, con i tipici elementi delle case in legno e’ il camino esterno in mattoni, che si distacca dall’edificio.
L’autunno e’ sempre piu’ avanzato e larghi tratti di bosco sono ormai senza fogliame; le 599 GTB Fiorano passano accanto ai boschi dai colori caldi e percorrono il ponte sul fiume Shenandoah, che fu teatro di aspre battaglie durante la guerra civile, per poi attraversare per un breve tratto il West Virginia ed entrare nello stato della Pennsylvania. All’improvviso l’equipaggi avvista una mandria di bisonti al pascolo; quasi attratti dal rombo dei motori delle berlinette Ferrari alzano la testa e le osservano incuriositi. Si arriva più tardi a Pittsburgh, dove e’ stata organizzata una cena in onore del team dalla ALCOA.
Chicago, 10 novembre 2006
Tappa di trasferimento quella di oggi per il team del Panamerican 20,000. Sono molti i chilometri da percorrere per raggiungere Chicago, e tutti di autostrada. Ancora un saluto dagli ospiti dell’ALCOA e poi si parte alla volta di Detroit. Nei primi chilometri l’autostrada si snoda attraverso le colline che circondano Pittsburgh, la citta’ dell’acciaio. Il terreno ritorna pianeggiante ed ha lo stesso aspetto gia’ visto nei giorni scorsi, caratterizzato da boschi ormai senza foglie, fattorie, campi coltivati, case isolate, industrie, silos e ciminiere. Frequenti i campi di case prefabricate e di caravan ove vivono stabilmente molti americani. Si lascia la Pennsylvania e si entra nell’Ohio, per poi spingersi fino all’Indiana.
Frequenti pattuglie della polizia trattengono dal superare i limiti di velocita’. In lontananza le acque del lago Michigan, prima di arrivare a Chicago, Illinois, che viene raggiunta sotto un violento temporale.
Quello formatosi a Chicago è il primo ingorgo nel viaggio delle berlinette sul continente Americano. Domani Detroit, la citta’ dell’auto è pronta ad accogliere il passaggio delle 599 GTB Fiorano.
Detroit, 11 novembre 2006
Il primo appuntamento della giornata per le 599 GTB Fiorano, ormai vicine alla conclusione del Tour e’ a Racine nel Wisconsin per un incontro nello stabilimento della CASE. Fino agli anni Trenta lo stabilimento produceva automobili, poi fu convertito in una fabbrica di trattori, tuttora in funzione. Le ultime auto prodotte montavano motori FIAT. Dipendenti e familiari affollano gli spazi per ammirare le berlinette Ferrari. Per andare a Detroit non si puo’ prendere il traghetto, le acque sono mosse ed il traghetto non può caricare auto.
Si torna quindi a Chicago in tempo per osservare la estesa periferia industriale ed il porto sul lago Michigan, uno dei grandi laghi tra gli Stati Uniti ed il Canada. Lasciata Chicago si passa intorno al lago e si entra nello stato del Michigan, 22o stato degli U.S.A. toccato nel viaggio. Sempre in autostrada si arriva in serata a Detroit, riuscendo comunque ad ammirare le belle cassette unifamiliari alla periferia della citta’.
Detroit, 12 novembre 2006
Non si poteva non dedicare una giornata alla città dell’auto per eccellenza. Le berlinette, ferme a Detroit per una giornata di sosta, si sono recate infatti sulle strade che ospitarono una volta il circuito automobilistico: sono ancora visibili i guardrails di protezione, i segni di dove erano i box, i cordoli con il colore rosso e bianco anche se un po’ sbiadito. Ora tutto è cambiato, e quel luogo ospita un parco con scoiattoli, oche, anatre ed altri uccelli.
Le 599 GTB Fiorano hanno poi effettuato una sosta davanti ai grattacieli delle case automobilistiche che qui hanno la loro sede. Soffermando lo sguardo anche sui grandi stabilimenti di produzione il pensiero dell’equipaggio non puo’ non tornare al famoso “Modello T”, che dette il via alla produzione in grande serie delle auto ed allo sviluppo della motorizzazione. Nel centro della città è stato possibile ammirare poi una esposizione di mezzi militari d’epoca e assistere a cerimonie di celebrazione nella giornata dedicata negli States ai veterani, ossia ai reduci delle guerre; il Tour vive anche la quotidianità dei paesi e delle città che attraversa.
Per la giornata di domani è previsto l’incontro con il Concessionario Ferrari locale per la conferenza stampa di presentazione della 599 GTB Fiorano sul mercato, per poi entrare in Canada. Sara’ la 16^ nazione americana attraversata dal Panamerican 20,000.
Toronto, 14 novembre 2006
Giornata di sosta a Toronto per le berlinette Ferrari. In mattinata si è svolta la conferenza stampa di presentazione del modello 599 GTB Fiorano sul mercato canadese nella sede cittadina del Concessionario Ferrari locale, alla presenza di molti giornalisti della stampa e della televisione locale, tra le quali anche una rete italiana. A Toronto la comunita’ italiana conta circa seicentomila persone, tra emigrati e figli di emigrati. Anche il concessionario Ferrari di Toronto, Remo Ferri, e’ italiano, emigrato da giovane in Canada. Dopo la conferenza stampa si è svolto il consueto giro della citta’ con fotografo ed operatore televisivo per riprenderne i punti piu’ caratteristici. E’ rinviato a domattina il giro nel quartiere di Little Italy tra i nostri connazionali. In serata cocktail presso la piu’ ampia sede con officina del Concessionario, alla presenza del Presidente di Ferrari North America, Maurizio Parlato.
Ammirate, come sempre, dai numerosi clienti vecchi e nuovi le berlinette protagonista del Panamerican 20,000 ma anche i modelli esposti, Ferrari storiche e da gara, tra le quali una monoposto di F1 del 1999. Sono state accolte con favore le parole di Ferri e di Parlato che hanno tratteggiato l’immagine di Ferrari negli Stati Uniti, mentre Davide Kluzer, responsabile dell’Ufficio Stampa Prodotto ha illustrato il percorso ed il significato del viaggio. Domani si parte per Buffalo e le celebri Niagara Falls.
Buffalo, 15 novembre 2006
La tappa delle berlinette Ferrari quest’oggi è breve. Da Toronto si fa tappa in uno dei luoghi piu’ celebrati del turismo americano, le cascate del Niagara. Prima di lasciare Toronto l’equipaggio si concede un giro nelle strade di Little Italy. Il quartiere è fitto di scritte in italiano ed inglese, e manifesta molto entusiasmo vedendo passare le berlinette Ferrari.
Non manca la sosta in un caffe’ per un vero espresso italiano. Si riparte poi puntando alle Niagara Falls. Un breve fiume, il Niagara che porta le acque del lago Erie nel lago Ontario. Divise tra Canada e Stati Uniti, il maestoso spettacolo naturale ha due salti, uno in territorio canadese e l’altro in territorio statunitense. Il fiume e’ anche il confine tra i due stati ed i due salti sono uno in Canada e l’altro negli Stati Uniti. Per ammirare le cascate da vicino purtroppo è inevitabile bagnarsi. L’acqua che scroscia crea una pioggia che bagna tutto intorno, anche le berlinette 599 GTB Fiorano e l’equipaggio.
Domani è prevista l’ultima microtappa del Panamerican 20,000 con arrivo a New York, e dopodomani la cerimonia per celebrare il viaggio.
New York, 16 novembre 2006
Ferrari Panamerican 20000 ha raggiunto la sua meta nonchè la tappa conclusiva del viaggio. Alla partenza piove, e la pioggia accompagnera’ le berlinette per tutto il giorno fino a New York. La dogana statunitense richiede all’equipaggio ancora quattro ore per poter passare dal Canada negli Stati Uniti. Poi via, si passano i grandi ponti sui due rami del Niagara e si imbocca l’autostrada.
Nebbia e pioggia non consentono purtroppo di ammirare il paesaggio. A tratti si vedono alcune colline punteggiate dai laghi. Si e’ entrati ormai nello stato di New York, 23^ Stato attraversato dal Panamerican 20,000, per poi tornare in Pennsyvania, che fu il primo stato indipendente, e finalmente nel New Jersey, 24^ Stato. Con il Tunnel Lincoln si ritorna nel New York e si raggiunge l’isola di Manhattan. E’ormai sera quando si spengono i motori davanti all’albergo sul Central Park e un velo di tristezza pervade tutto l’equipaggio per la fine di una splendida, irripetibile avventura.
Tutti gli occhi pero’ sono per quelle due 599 GTB Fiorano che hanno percorso queste 20.000 miglia affrontando ogni tipo di percorso senza il minimo problema, arrivando perfette alla fine del viaggio. Domani è prevista la cerimonia conclusiva, con la conferenza stampa, un cocktail, e una grande festa in onore della fine di una grandiosa impresa.
New York, 17 novembre 2006
Si è concluso questa mattina a Wall Street, di fronte alla New York Stock Exchange, il lungo raid percorso da due Ferrari 599 GTB Fiorano partite oltre 32.000 km prima da Belo Horizonte in Brasile.
Il Panamerican 20,000 ha segnato il più probante dei collaudi per l’ultima nata di Maranello. Sono stati infatti 48 i giornalisti che si sono alternati alla guida in 15 tappe spesso durissime che hanno attraversato il Brasile e la pampa argentina, gli altipiani andini e i passi ad oltre 4.000 metri, le terre tropicali del centroamerica fino ad attraversare Messico e Stati Uniti con un’ultima tappa in Canada prima dell’arrivo a New York…
Quest’oggi a Wall Street, dove la facciata della borsa di New York è stata decorata col marchio e il simbolo del Cavallino e un apposito palco ha accolto la cerimonia di conclusione, si è rivolto al pubblico presente Maurizio Parlato, Presidente di Ferrari North America. La cerimonia ha avuto un valore particolare considerando che gli Stati Uniti sono di gran lunga il primo mercato per Ferrari da oltre 50 anni e che molti dei clienti della marca appartengono alla business community americana.
Nel suo intervento Maurizio Parlato ha sottolineato come le automobili abbiano dato prova di una straordinaria affidabilità, avendo di fatto subito unicamente forature agli pneumatici e danni ai cerchi sulle difficili strade andine. Per il resto, solo cambi d’olio garantiti dall’assistenza Shell che ha seguito l’intero tour, e manutenzione ordinaria.
Le due 599 GTB Fiorano sono partite per il loro viaggio attraverso le Americhe con solo alcune minime modifiche per permettere il passaggio nelle zone di più difficile percorrenza: la protezione sottoscocca è stata costruita in duralluminio da 4 mm anziché in materiale plastico, e gli ammortizzatori sono stati leggermente rialzati per le strade più impegnative. Per il resto sono auto perfettamente di serie, con motore V12 a 65° da 620 CV e 5999 cm3, una coppia massima di 608 Nm a 5600 giri/min, in grado di erogare una potenza di 620 CV a 7600 giri/tin assicurando un rapporto peso/potenza di 2,6 kg/CV. Entrambe le vetture sono dotate di cambio F1 elettroattuato a sei marce e trasmissione di tipo transaxle.
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[...] Vi ricordate Panamerican 20.000, il raid di 20.000 miglia (oltre 32.000 km) realizzato con due Ferrari 599 GTB Fiorano dal 24 agosto al 17 novembre 2006 nelle Americhe, da Belo Horizonte a New York? A questo evento è dedicata una speciale mostra fotografica presso la Galleria Ferrari di Maranello fino al prossimo 31 marzo 2007. Oltre alle fotografie artistiche del raid, realizzate da Gabriela Noris, ci sono anche oggetti raccolti attraverso i vari Paesi, un filmato inedito che racconta il viaggio e, ovviamente, le due 599 GTB Fiorano protagoniste dell’impresa. [...]
Pingback di Virtual Car » Panamerican 20.000: mosta fotografica alla Galleria Ferrari — 17 gennaio 2007 @ 20:35