Ferrari FXX K: l’ultima creazione del Centro Stile Ferrari

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La Ferrari FXX K, presentata il mese scorso nel paddock del circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, rappresenta una sfida importante per il Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni: realizzare la massima sinergia tra aerodinamici e designer, per arrivare a risultati di eccellenza assoluta, come si addice un modello al vertice della produzione Ferrari. Le scelte del team di Flavio Manzoni sono state definite fin da subito: ridisegnare completamente LaFerrari liberandosi dai vincoli omologativi a cui sono soggette le vetture stradali, ed estremizzandone le caratteristiche, rimanendo fedeli alla vettura di base. La FXX K ha quindi forme e soluzioni ancora più radicali, intese però come sviluppo e valorizzazione dello spirito originario de LaFerrari, anch’essa nata nel Centro Stile di Maranello.

Flavio Manzoni e il suo team di designer hanno ridefinito ogni singolo elemento della FXX K, migliorandolo nella funzionalità e contribuendo a rafforzare l’estetica da supercar estrema, senza perdere la natura scultorea plasmata dal vento del modello d’origine. Uno degli elementi più caratteristici è ad esempio la coda, con le due caratteristiche pinne superiori che supportano i due cosiddetti “candelabri” e che scaturiscono naturalmente dal parafango posteriore, disegnando lateralmente un profilo ad arco che bilancia la forma a cupola dell’abitacolo. Una scelta stilistica forte, che contrasta con la coda più bassa e più corta, scelta per LaFerrari da Montezemolo e dall’AD Amedeo Felisa tra le varie soluzioni proposte: sulla FXX K tutto l’insieme è più snello e distribuito più liberamente, con estrattori più sporgenti, scarichi singoli e alettone più ampio e libero, sostenuto da un doppio pilone centrale. Inoltre, i fanali posteriori sono più sottili e proseguono idealmente il profilo dell’alettone, secondo un’idea che originariamente Flavio Manzoni e i suoi collaboratori avevano pensato per LaFerrari -sulla quale si è poi optato per i fanali tondi, tipici della produzione Ferrari di serie. Lo stesso principio è adottato nel frontale: seguendo alcune proposte originarie de LaFerrari, i fari anteriori sono ora due sottili “segmenti” che sfruttano a pieno la tecnologia a LED, e permettono di minimizzare gli ingombri e il peso, definendo al meglio l’aerodinamica e la struttura dei parafanghi. Anteriormente, è diversa anche la più complessa ed efficiente ala inferiore, come pure lo sfogo d’aria centrale dall’aerodinamica rivista. I caratteristici “vuoti” della fiancata sono stati mantenuti anche sulla FXX K, perfezionandone l’efficienza l’aerodinamica. Il risultato finale permette di controllare meglio i 1.050 CV del V12 combinato con il motore elettrico, ma anche di contribuire, con il design, alla riduzione del peso, complessivamente inferiore di 90 kg rispetto a La Ferrari. Risparmio di peso evidente anche nell’interno, visivamente più tecnico e alleggerito, e ridefinito nelle varie componenti pensando evidentemente all’uso in pista. Ma con un sedile estremo ed anatomico a guscio, attentamente sagomato nelle varie parti (si notino i poggiatesta avvolgenti disegnati per sostenere il peso della testa protetta dal casco, soggetta ad una fortissima accelerazione laterale) e curato nella scelta dei rivestimenti, che dimostra l’attento lavoro nel Centro Stile anche per oggetti dalla forte natura ingegneristica.

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