Elettra, minicar elettrica in sperimentazione presso il centro ISAM di Anagni

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Mai come in questi tempi e soprattutto nell’ultimo periodo la parola “minicar” viene spesso e volentieri affiancata ad aggettivi tutt’altro che piacevoli in notizie di cronaca nera che vedono coinvolti nella stragrande maggioranza dei casi minori alla guida di questa piccole vetture conducibili senza patente di guida.

Il problema molto spesso è dato da progetti che non tengono conto di sicurezza attiva e passiva e da una legislazione lacunosa che permette la messa in commercio di veicoli inadatti a sopravvivere (e con essi, i loro occupanti) in situazioni di pericolo urbano. Se a questo sommiamo modifiche motoristiche illegali che consentono ad una minicar di raggiungere velocità ben al di sopra di quelle consentite dal Codice della Strada ci ritroviamo con un mix pericoloso che insieme ad un poco di incoscienza adolescenziale può diventare letale.

In questo breve articolo illustriamo le prime immagini e specifiche di un progetto che vuole rompere gli schemi e portare sul mercato una minicar ecologica, economica ma soprattutto sicura.

Stiamo parlando di Elettra, vettura che sta nascendo dalla collaborazione fra un pool di aziende come Energy Resources e WT Motors con la supervisione del Pomos dell’Università di Roma e in collaborazione con la LogosTech di Latina ed ISAM di Anagni.

L’idea di fondo è ambiziosa: creare un quadriciclo che superi i livelli di sicurezza delle minicar attualmente in commercio, grazie ad una struttura ad assorbimento di energia che garantisce una maggiore protezione agli occupanti in caso di urto. Contestualmente sono tenute in alta considerazione anche le geometrie di appoggio e la distribuzione dei pesi, fattori determinanti per la tenuta di strada del mezzo e per la sicurezza passiva globale che, anche grazie al motore elettrico posizionato sul pianale contribuendo ad abbassare il baricentro, risulta essere decisamente più alta rispetto ai modelli in produzione.

Due sono le configurazioni previste: quadriciclo leggero con motore elettrico a trazione anteriore da 4 kW o con trazione 4×4 ottenuta grazie ad un secondo motore elettrico che porta la potenza complessiva ad 8 kW, rendendo però necessaria la patente di guida.

L’adozione della propulsione elettrica porta innumerevoli vantaggi per questa categoria di veicoli: la marcia risulta fluida e senza “strappi”, perfetta in un contesto urbano in quanto priva di rumori e con un’autonomia minima dichiarata di 140 km con una vita garantita del pacco di batterie al litio di 1800 ricariche. Altro aspetto fondamentale è l’impossibilità di effettuare modifiche atte ad aumentare le prestazioni della vettura: è presente infatti una specifica “blindatura” software che bloccherà sul nascere ogni tentativo di “hacking”.

Esteticamente il risultato visto nelle prime immagini appare gradevole e ben proporzionato, sicuramente adatto ad un pubblico giovanissimo che si spera gradirà le novità introdotte da questa minicar dalle soluzioni innovative.

Il primo prototipo marciante è previsto per la prossima estate; un team di costruttori si sta intanto già occupando dell’aspetto marketing, con l’offerta futura che prevede la commercializzazione di un pacchetto completo composto da vetture, colonnina di ricarica e carport fotovoltaico.

– Virtual Car, Energy Resources, WT Motors, Pomos, LogosTech, Isam

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