Due libri di Nunzia Manicardi: i motocarri FB e le Comet di Drusiani

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L’instancabile opera di ricerca di Nunzia Manicardi ha prodotto due nuovi libri, stampati per le Edizioni Il Fiorino di Modena. Il primo libro ha per titolo “Motocarri d’epoca: così si lavorava in Italia”, ed ha come tema la collezione fotografica della F.B. dei Fratelli Boselli di Milano, che divennero poi i titolari della F.B. Mondial Motociclette. Il secondo libro, presentato al pubblico proprio oggi, è “La Comet di Drusiani”, che contiene la biografia e le realizzazioni del grande progettista e costruttore bolognese Alfonso Drusiani,

Nel libro sui motocarri d’epoca viene illustrata la storia dei Motocarri e motofurgoni Fratelli Boselli di Milano, prodotti dal 1934 al 1953, prima che i titolari diventassero i proprietari del marchio motociclistico Mondial. Quei motocarri venivano al tempo considerati tra i migliori: il libro permette di ripercorrerne le vicende, con documentazione inedita e oltre 150 fotografie, nelle quali sono illustrati i numerosissimi allestimenti a cui questi mezzi potevano adattarsi.

Nunzia Manicardi
Motocarri d’epoca
Pagine 104 con 154 foto b/n
ISBN 978-88-7549-5046
Euro 14,00

Nell’ultimo libro, Nunzia Manicardi racconta invece la storia storia della Moto Comet e del suo costruttore, il tecnico e progettista bolognese Alfonso Drusiani. Un marchio che, secondo l’autrice, rivaluta un marchio “coraggioso e tecnicamente avanzatissimo”. Drusiani, dopo i successi della Mondial 125 cc (prima bialbero in assoluto di piccola cilindrata, 3 volte campione del mondo), cedette il brevetto ai fratelli Boselli e si mise in proprio per realizzare la prima bicilindrica di piccola cilindrata: nacquero così la Comet bicilindrica 175 cc (Normale e Sport) nel 1953, e l’anno successivo la 250 cc bicilindrica, seguite anche da una 175 cc monocilindrica monoalbero e da una 250 cc sperimentale monocilindrica con pistoncini al posto delle valvole. Le moto erano tecnologicamente avanzate, ma mancarono i capitali economici “per metterle a punto come sarebbe stato necessario”: gli acquirenti riscontrarono dei difetti che finirono per creare una forte delusione che influì anche sulle vendite.
Drusiani fu costretto a chiudere dopo appena 3 anni, e rientrò alla Mondial, fornendole quei nuovi bialberi 125 e 250 con cui nel 1957 vinse ancora due Mondiali; poi si trasferì a Brescia per occuparsi presso la Mi-Val, e mori nel 1969, ad appena 63 anni. Nunzia Manicardi intende rivalutarne la figura, con un libro ricco di materiali provenienti dall’Archivio dello stesso Drusiani.

“La Comet di Drusiani”
pp. 272, f.to. 16×24
circa 370 fotografie e documenti b/n
euro 20
Edizioni Il Fiorino (Modena)

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