di Federica Ratti alle 17:45

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Phil Hill e il GP di Riverside. La sua Ferrari 250 TR. Era il 1959. Phil Hill fu il primo pilota americano a vincere il campionato di Formula 1. L’auto sfreccia nel nulla. Non è più la pista, l’asfalto, sul quale il pilota corre, è un fondo nero percorso da bagliori blu elettrico a fare da cornice alla fiammeggiante Ferrari. L’auto è intesa come movimento e l’arte di Burrows vuole fermare e catturare questo movimento, con un tratto e un colore aggressivi e irruenti. Il suo è tuttavia un lavoro narrativo, che mira a catturare una storia.
L’opera di Burrows può essere descritta come una celebrazione dell’automobile, della sua linea e dell’idea della guida. Lo stile quasi fumettistico deve molto alla lunga esperienza nel campo della grafica e dell’illustrazione che William Burrows ha maturato nel corso della sua brillante carriera.
Dopo essersi diplomato alla Virginia Commonwealth University nel 1964, si trasferisce a Detroit dove inizia a lavorare come grafico per le “Big Three”. Negli anni Ottanta, la sua carriera è ad una svolta. La sua passione per le gare automobilistiche e per le auto d’epoca si trasforma in un vero e proprio lavoro, quando l’artista inizia a realizzare dipinti su commissione.
Attraverso i suoi lavori è possibile leggere il suo amore e la sua curiosità nei confronti del mondo delle auto storiche: ciò che più lo attrae sono gli aneddoti nascosti dietro ogni gara e il cameratismo che unisce i protagonisti di questo universo “vintage”. E’ forse il suo background da pilota di auto d’epoca che lo ispira. Burrows possiede infatti una Morgan 4/4 che esibisce con orgoglio in occasioni di corse e raduni.
Quest’opera di Bill Burrows è attualmente in vendita sul sito partner Car Art
::: Virtual Car partner di Car Art – dipinti automobilisitici :::
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