Design: un progetto di Alfa Romeo Spider dal primo Master in Transportation Design al Politecnico di Milano

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Durante la giornata di studi Supercardesign (Bobbio, 3 maggio 2010), Samuel Codegoni, designer e docente al Politecnico di Milano, ha illustrato il programma del Master annuale in Transportation Design, che si svolge in collaborazione con il Gruppo Fiat. Sono stati quindi mostrati ai presenti alcuni progetti della prima edizione del Master (terminato nel dicembre 2009), dedicati alla realizzazione di un’Alfa Romeo spider, secondo uno specifico brief richiesto dalla Casa. Vi proponiamo ora il materiale di uno dei progetti di Spider mostrati a Bobbio, e realizzato dagli allievi del Master Alberto Gaiani, Massimo Paparella e Michela Zedda, con un breve testo di commento che riportiamo di seguito.

«Uno dei primi concetti che ha guidato questa interpretazione del piccolo Spider Alfa Romeo è stato quello di riuscire a trasmettere una tensione in atto. Ciò si discosta fortemente dalla prima delle vetture prese in considerazione quali riferimenti: la storica Spider Duetto degli anni 60. La seconda auto è l’Alfa Spider degli anni 90, dal caratteristico andamento a cuneo.

L’impostazione meccanica prevede un motore anteriore in posizione longitudinale e trazione posteriore, tramite un asse che tradizionalmente passa tra i due sedili. La capote è morbida e ripiegabile, ad azionamento elettrico.
Le impressioni immediate che si vogliono indurre sono quelle di un forte dinamismo, carattere e sportività, per cui è stato deciso di creare un corpo vettura movimentato ma chiaramente leggibile e non sovraccarico di elementi. Tratti forti e distinti, ma mai casuali o sovrabbondanti. Girando intorno all’auto si ritrova un costante rincorrersi di intersezioni di teorici, parallelismi e giochi di luce.

I richiami storici Alfa sono piuttosto sottili. In particolare nell’anteriore oltre al classico scudetto vi è un’originale interpretazione della cometa che si allunga sul cofano, oltre ad un trattamento ripreso dalla storica “Villa d’Este” intorno alla fanaleria. Nel posteriore domina la pulizia formale, pur non mancando anche qui accenni storici e non (andamento a freccia della pianta del baule, fanaleria led con la “chiocciola” tipo Giulietta 2010, pur rivisitata).

Per l’interno la linea guida è stata quella di esprimere il più possibile semplicità, come nelle Alfa Romeo di un tempo, mantenendo però tutti gli strumenti oggi necessari alla guida, alla sicurezza ed al comfort. Attenzione particolare è stata riservata al manettino DNA che è presente sulle Alfa più recenti, ma che è stato reinterpretato e al cui interno trova posto il pulsante di accensione del motore».

– Samuel Codegoni, PoliMI, Virtual Car

5 Commenti a “Design: un progetto di Alfa Romeo Spider dal primo Master in Transportation Design al Politecnico di Milano”

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