di Sergio Chierici alle 09:29

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Presentiamo i bozzetti realizzati da Reanult design che si riferiscono alle ultime nate nella famiglia Mégane, la SportTour e la Scénic X-Mod, insieme alle immagini di dettagli estetici, e con alcune considerazioni generali sul design.
Il progetto Mégane III nasce, come abbiamo visto nell’intervista al designer Renault Fabio Filippini, con obiettivi ben chiari nella definizione dello stile generale e di quello dei singoli modelli. La storia delle 3 serie Mégane è stata sempre caratterizzata da tipologie di vetture anche profondamente differenti, ma con elementi di design “intercambiabili”, o comunque collegati da una linea guida comune. Lievi variazioni di design, ad esempio, hanno permesso di ripensare il frontale della Mégane 5 porte in chiave più sportiva, e destinarlo alla tre porte, oggi identificata una vera coupé – come la prima Coach.
Un’operazione intermedia è stata compiuta con la SportTour, che già dalla denominazione (almeno per il nostro mercato) mostra le sue intenzioni: non solamente una station wagon da famiglia, ma anche una sorta di dinamica shooting brake. Si è lavorato, dunque, sfruttando la lunghezza complessiva (4,56 m), che grazie agli sbalzi e alla disposizione meccanica ha permesso di ricavare un vano di carico piuttosto regolare da 524 litri, ma anche una coda rastremata, con la finestratura laterale che tende a chiudere verso la coda, un lunotto quasi “a punta”, un portellone arrotondato solcato da linee che provengono dalla fiancata e dai gruppi ottici, un padiglione sfuggente che termina su uno spoiler. Il frontale, invece, mantiene l’immagine “da famiglia” della Mégane a 5 porte. Nella coda, poi, si notano due elementi caratterizzanti: i gruppi ottici sporgenti e prolungati nel portellone, che formano una sorta di C rossa, con all’interno elementi traparenti, e il vano portatarga, che è integrato nella parte dello scudo inferiore che si solleva con il portellone, ma non troppo in basso: in questo modo la coda risulta quasi sportivamente “sollevata”, e aumenta la sensazione di compattezza.
La Scénic X-Mod, invece, parte da una Scénic 7 posti accorciata (è più corta di 22 cm – 4,34 m, ed ha un passo ridotto di 7 cm – 2,70 m, valori comunque superiori a quelli della Scénic precedente), ma prende in prestito elementi stilistici della Mègane Coupé (a loro volta provenienti dalla Coupé Concept di Ginevra 2008), ben identificabili: lo scudo paraurti anteriore con le prese d’aria laterali color alluminio e sviluppate “ad ala”, la parte centrale della calandra con sviluppo più verticale, un maggior dinamismo nelle linee. Curioso anche il trattamento dei gruppi ottici posteriori: come nella Scénic, compare ancora il motivo “a lamelle”, ma la parte terminale del faro è rivolta verso il portellone anziché sulla fiancata: in questo modo si nota meno la zona verticale, dando maggior risalto ai più sottili elementi luminosi orizzontali, dalla finitura hi-tech e dall’aspetto più sportivo. L’intenzione è evidente: realizzare due modelli dalla personalità più differenziata rispetto alle precedenti Scénic, affidando alla monovolume più “compatta” un ruolo di vettura più orientata alla sportività, o comunque ad un target più giovane, anche per fronteggiare l’assalto di altre concorrenti (ad esempio, le due verioni della C4 Picasso).
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Pingback di Video: la Renault Mégane Sportour “spacca” lo schermo | Virtual Car — 21 settembre 2009 @ 16:02